New Libro

SerieTV

Links
Links
Links
Links
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic
Statistiche
Flag Counter
 


Paul Hellyer

Paul Hellyer
Paul Hellyer

Paul Hellyer ( Toronto, 6 agosto 1923 ) è un politico e scrittore di saggi riguardanti: sviluppo sostenibile e globalizzazione, ( ufologo ) canadese.


Biografia

Ex ministro della difesa e dei trasporti del Canada, ha acquisito una certa notorietà nell'ufologia internazionale in seguito a dichiarazioni riguardanti il complotto UFO e una possibile base segreta sulla Luna ( sulla faccia nascosta del nostro satellite ) proferite a fine 2005 di fronte ad un pubblico di studenti dell'Università di Toronto durante un simposio sulla «Exopolitics». Dichiarazioni peraltro rilasciate solo a distanza di molti anni dalla sua attività politica.
Di certo, quale ministro della difesa, tra il 1963 ed il 1967 partecipò alle segretissime riunioni dell'Alleanza Atlantica, ed inoltre, per il ruolo istituzionale svolto, era a conoscenza dei segreti del NORAD, il comando aereo americano-canadese.
Egli dichiarò, pur non svelando le fonti, che:


« Gli UFO sono reali al pari degli aeroplani che volano sopra le nostre teste »

Egli ha aggiunto, che l'incidente di Roswell del 1947, era al contrario di quanto dicessero i militari, da imputare ad un UFO crash, attraverso cui ( secondo lui ) gli Stati Uniti sarebbero venuti a conoscenza dell'esistenza degli UFO.
Ha dichiarato inoltre, che solo i presidenti degli Stati Uniti e pochi altri sanno la verità sugli avvenimenti di Roswell ( su cui la grande maggioranza degli alti funzionari e dei politici degli Stati Uniti, senza contare i puri e semplici ministri della Difesa, non vennero mai informati di nulla ) e sugli esperimenti nell'Area 51. Per questo, nel 2004, ha detto, riguardo alla dichiarazione di George W. Bush di costruire una base permanente sulla Luna entro il 2020:


« Al contrario di quanto Bush dice, non c'è nulla di scientifico sulla base sulla Luna! Il vero scopo è bloccare il traffico di velivoli alieni e commerciare con essi o abbatterli. Credetemi, signori, è la verità! »

E ancora:


« Questa installazione consentirà agli americani di osservare meglio il traffico di UFO che si dirigono verso la Terra per poi  tornare verso lo spazio e anche di colpirli e abbatterli se decidessero di farlo ».

Infine:


« È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli UFO e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare.»

Simili dichiarazioni sono state rilasciate in passato dall'ex colonnello Philip J. Corso e, più recentemente ( ma con meno dettagli ), da 2 esponenti del governo giapponese, tra cui il ministro alla Difesa Shigeru Ishiba e dall'astronauta americano Edgar Mitchell, rispettivamente nel dicembre 2007 e nel luglio 2008.

Intervista di Paola Harris esclusiva a Paul Hellyer

Paola Harris e Paul Hellyer
Paola Harris e Paul Hellyer
Interview
Interview

Intervista esclusiva a Paul Hellyer, ex vice primo ministro e ministro della difesa del Canada. È il momento di rivelare la verità sugli UFO, questione di fondamentale importanza per il futuro del nostro pianeta. I governi ( quelli permanenti e quelli provvisori ) devono assumersi le loro responsabilità.

Il nome di Paul Hellyer è balzato agli "onori" delle cronache ufologiche internazionali, in seguito alle sue dichiarazioni e alla sua clamorosa proposta rivolta agli USA, perché si arrivi, in breve tempo, a dichiarare la verità sul fenomeno UFO e sul cover-up imposto dai governi maggiormente coinvolti nella questione. Hellyer ha utilizzato termini molto impopolari, in politica. Nel corso dell’intervista che mi ha concesso lo scorso 24 Febbraio nel suo ufficio, a Toronto, sono entrata subito in argomento, domandandogli:


«Quando ha cominciato a interessarsi all’argomento UFO? E quando a interrogarsi su quello che volava nei nostri cieli? Era ancora ragazzo, fu quindi la classica curiosità giovanile, oppure fu nel periodo in cui lavorava per il Ministero della Difesa?».

Hellyer: «Non è esatto. È stato di recente. Quando ero Ministro della Difesa, sulla mia scrivania arrivavano dei rapporti di avvistamenti. Indicavano solo se ci fosse o meno una qualche spiegazione naturale e io ero di gran lunga troppo occupato, all’epoca, per preoccuparmene. Ero il ministro che unificò le Forze Armate, il Royal Canadian Army, la Royal Canadian Navy e la Royal Canadian Air Force in una sola forza armata. Una mossa senza precedenti per il mondo occidentale. Robert McNamara, allora Segretario della Difesa statunitense, disse che questo era ciò che desideravano tutti i ministri, ma non avevano il fegato di farlo. In realtà, fu la guerra a renderlo possibile».

Paola Harris: Questo avvenne negli anni ‘60 con Robert McNamara, segretario alla Difesa per la presidenza Kennedy?

Paul Hellyer: «Sì, erano gli anni ‘60, ma allora non mi interessavano gli UFO, avevo troppo e altro da fare. La vera curiosità è venuta, credo, negli ultimi tempi, quando alcuni amici hanno cominciato a inviarmi del materiale, che però non avevo tempo di leggere, così, lo mettevo da parte sullo scaffale, in attesa di consultarlo in futuro. Devo ammettere che fu solo dopo che portai il libro del Colonnello Corso nel mio cottage a Muskoska, un anno fa, ove mi sedetti a leggerlo, allora si risvegliò il mio interesse, perché sapevo che era vero. Mi dissi “Ehi, qui c’è qualcosa che voglio scoprire, perché è importante e vi sono molte tematiche politiche su cui dovrò riflettere».

 

Harris: Chi le ha dato quel libro?

Hellyer: «Mi sembra sia stato Pierre Jeauneau. Pierre, è solito inoltrarmi parecchia roba. È sempre premuroso e sa quanto sono oberato di lavoro, è la verità, può constatarlo dalla mia scrivania».

Harris: Lei è impegnato in molti campi.

 

Hellyer: «È vero. Lavoro giorno e notte. La gente mi chiede cosa faccio ora che sono in pensione, e la sola differenza è che lavoro, più o meno, solo 6 giorni la settimana, adesso. Quando lessi il libro di Corso, capii che era autentico. Mi chiesi: “chi potrebbe essere in grado di scrivere una fiction come questa?. In un anno leggo pochi libri, ma quello di Corso era talmente convincente che fino alla fine non seppi decidere al 100% se si trattasse di fatti reali o di finzione. Esisteva anche una sola possibilità che fosse finzione? Conclusi che non era possibile, perché c’erano troppe date, troppi nomi e troppi riferimenti che conoscevo, in quanto ex ministro della Difesa, e che riconoscevo come corretti. Il libro immediatamente suscitò in me un forte interesse e una profonda apprensione».

Harris: Risulta anche che lei abbia interpellato un generale a 4 stelle degli Stati Uniti…

Hellyer: «Non posso dire di chi si tratta, o quante stelle abbia. Stavo leggendo il libro e ne parlai con mio nipote, che si trovava in visita da me per un paio di giorni. Come la gran parte della gente, era scettico, e non aveva problemi ad ammetterlo. 2 settimane dopo mi chiamò. Mi disse di aver parlato con il mio amico generale in pensione e citò le sue parole: “È vera ogni singola parola, e anche di più". E poi aggiunse: “Quel libro, devo assolutamente leggerlo!».


The day after Roswell by Col Philip J. Corso
The day after Roswell by Col Philip J. Corso
The day after Roswell by Col Philip J. Corso
The day after Roswell by Col Philip J. Corso

Harris: Beh, il libro fu un best seller e uscì in occasione del 50˚ anniversario dello schianto di Roswell.

Vi sono gruppi che credono che l’incidente non sia neppure accaduto, mentre il Colonnello Corso, nel libro Il Giorno Dopo Roswell e nei suoi appunti originali ( il diario L’Alba di una Nuova Era ) racconta di aver visto un corpo a Fort Riley, Kansas, nel 1947. Quindi non si tratta solo del suo lavoro al Pentagono, ma del fatto che vide anche il corpo di un ET, il che è molto importante. Mi sembra di capire, che questo ha cambiato il suo modo di pensare rispetto a molte cose, che l’ha incuriosita e che ha preso la questione sul serio. Questo, perché riguarda la sicurezza nazionale o perché, da essere umano, ha cambiato il suo modo di concepire il mondo?

Hellyer: «Ha stimolato la mia curiosità e la mia apprensione, perché riconosco le questioni politiche quando me le trovo davanti. Sul piano politico, si prenda la dichiarazione del Generale Twining ( Nathan Twining, membro MJ-12, N.d.R. ), il quale definì questi popoli come "nemici alieni". Dunque, la mia prima domanda è: "Sono ancora considerati alieni?". Perché, se lo sono, l’Esercito degli Stati Uniti si sta preparando ad annientarli. Poi mi sono chiesto: se ( gli alieni ) impiegassero una tecnologia superiore, cosa succederebbe? Subirebbero un attacco o adotterebbero tale tecnologia per reagire pesantemente alla provocazione? Quali sarebbero le conseguenze per gli Stati Uniti e per il mondo intero?

È una questione di enorme importanza. Ovvio, che, fra le altre considerazioni politiche, c’è che, se questa tecnologia è tanto stupefacente, potrebbe venire utilizzata per salvare in nostro pianeta dalla distruzione ambientale?

Potremmo fare a meno di bruciare combustibili fossili e salvare la fascia di ozono, fermare lo scioglimento delle Calotte Polari e il conseguente innalzamento del livello del mare in tutto il mondo, o impedire la distruzione del sistema climatico?

Credo che moltissima gente sia più preoccupata di quanto sia disposta ad ammettere, ed è per questo che il clima è di enorme importanza. La terza considerazione è che, naturalmente, tutto ciò conferma che gli alti gradi non stanno raccontando la verità su Roswell. Questo è chiaro.

Ho visto alcuni di loro in televisione, non molto tempo fa, e la linea di partito è ancora quella del pallone meteorologico, e ho sentito dozzine di altri dire di aver giurato segretezza. Così mi sono detto: "Aspetta un minuto! Non prendiamoci in giro!

Far giurare segretezza a causa dello schianto di un pallone meteorologico?".


Harris: Non ha senso!

Hellyer: «Beh, non è credibile! Quindi, per come vanno le cose, possono tacciare di mancanza di credibilità le persone che sostengono che questi schianti sono veri, ma a mio parere, sono proprio quelli che sostengono che si trattò di un pallone meteorologico a non essere in alcun modo credibili. Questo è cover-up: sono convinto che ci sia stato un cover-up sistematico e ben riuscito, per mezzo secolo, se non di più. L’intero cover-up conferisce credibilità alla teoria di Lewis Lapham, il direttore di Harper’s Magazine, sui 2 governi. Immagino che ne abbia sentito parlare».

Harris: Il governo ombra e il vero governo?

Hellyer: «Quello permanente e quello provvisorio, o il permanente e il provvisorio. Lapham ritiene che il Governo degli Stati Uniti permanente sia rappresentato dall’elenco dei 500 nomi di "Fortune", dai maggiori studi legali di Washington che li assistono e dalle principali agenzie di che si occupano delle loro pubbliche relazioni, o per essere un po’ più schietti, della loro propaganda, senza dimenticare i mezzibusti, sia militari che civili. Sono loro a governare gli Stati Uniti e ogni tot anni, mi consenta una parafrasi da ex politico, organizzano una farsa chiamata "elezioni" e il governo permanente sceglie gli attori che dovranno calcare il palcoscenico e leggere il copione scritto dal governo programmato, assoldando attori che non improvviseranno troppo e che eseguiranno ciò che viene detto loro di fare, gli daranno dei soldi per essere eletti e nessun altro si presenterà, perché le elezioni sono diventate un affare troppo dispendioso, soprattutto negli Stati Uniti, dove servono somme astronomiche per essere eletti. Chi non abbia alle spalle l’establishment, non è neppure in lizza. La chiamano Democrazia, ma è solo un nonsenso. A mio avviso, questo conferma l’esistenza di un vero problema nei paesi che definiamo democratici, dove noi siamo sostanzialmente i burattini di persone che si considerano proprietarie del nostro sistema sociale, quindi, spesso non ha alcuna importanza chi eleggiamo, perché chi viene eletto non apporterà alcun cambiamento importante. Queste sono questioni politiche fondamentali che mi interessano, anzi, ritengo che debbano essere affrontate e risolte in primo luogo per gli Stati Uniti, ma anche per tutta l’umanità, perché noi siamo subalterni agli Stati Uniti in tutto ciò in cui sono coinvolti. Basta prendere il giornale di oggi per leggere che il nostro nuovo Ministro della Difesa sotto il nuovo governo di minoranza, Steven Harper, ha dichiarato di voler riproporre la questione della difesa antimissilistica. Ho drizzato subito le antenne. Faremo dunque parte di questo business nel costruire un sistema studiato per misurarsi con gli "intrusi alieni". Vogliamo farne parte? Sembra chiaro che vorremmo farne parte senza neppure sapere cosa stiamo facendo. Allora, vuol dire che il nostro Primo Ministro è… nel giro? Assolutamente no! Sono sicuro che non lo è.

E che dire del nostro Ministro della Difesa, un semplice Generale di Brigata ( grado, in Canada, inferiore a contrammiraglio, N.d.R. ), lui può esserci, nel giro?

Certamente no. Si allinea semplicemente al giudizio convenzionale secondo il quale va realizzato un sistema che ci protegga da missili nemici, da parte di solo il cielo sa chi, si associa alla linea politica, alla storia di copertura ed è qui che io dico: "questo non mi sta bene". Prima di cominciare a spendere soldi, dobbiamo avere fatti, cifre e informazioni reali, per giustificare l’impegno di risorse e di tempo, deviati da cose di gran lunga più importanti, entrando oltretutto a far parte di un progetto che probabilmente per noi non va bene affatto».

Harris: Insomma, lei si rende conto di sostenere la causa del disclosure. Schierarsi a favore del disclosure ( rivelazione, divulgazione di una realtà tenuta nascosta, N.d.R. ), vuol dire sfilare il tappeto da sotto i piedi di molte potenti istituzioni, a partire da quelle finanziarie, religiose e politiche, il che è in fondo la ragione per cui un sacco di gente sta mantenendo "segreto il segreto" Come pensa di affrontare questo lato della questione?

Hellyer: «Io credo nella ricerca della verità, nella "Buona Novella" sta scritto che la Verità vi renderà liberi. Non esiste altro approccio. Non si può vivere nella menzogna. Sono una persona religiosa e non sono minimamente preoccupato per il futuro del disclosure. Sono assolutamente convinto che scopriremo la verità, per me è semplicemente naturale e inevitabile che esistano altre razze, altrove nella galassia o nelle galassie, tecnologicamente più avanzate di noi e probabilmente più avanzate spiritualmente, e che dovremmo cooperare con loro, apprendere da loro e lavorare insieme per costruire un mondo migliore. Prima dobbiamo preoccuparci di migliorare il nostro mondo, poi avremo modo di collaborare per migliorare la galassia o le galassie. Queste sono le politiche che dovremmo adottare, e non spendere centinaia di milioni di dollari, quando ci sono milioni di persone sul nostro pianeta che muoiono di fame o di malattie. Sul piatto della bilancia da una parte c’è un progetto che costa qualche centinaio di milioni di dollari solo per soddisfare le brame del complesso militare e industriale, dall’altra, la possibilità di salvare alcune centinaia di milioni di vite umane che altrimenti non avranno scampo. Non le stiamo aiutando affatto, eppure avremmo la capacità e le risorse per farlo e per dare loro una vita migliore».

Harris: Ci stiamo addentrando in un discorso anche filosofico. Come ufologa, so che c’è una grande quantità di avvistamenti, li abbiamo sempre catalogati. Ve ne sono a migliaia e migliaia. Il fenomeno interessa il Sud America, l’Europa, l’Asia; ovunque abbiamo prove a sufficienza dell’esistenza di avvistamenti di questi oggetti anomali. Ma ora dobbiamo rispondere a un interrogativo di taglio filosofico: una volta ottenuta la verità, cosa ne faremo? Quale sarà la nuova dimensione politica? L’argomento viene sviluppato in una nuova area di cui si interessano il Dr. Michael Salla e Alfred Webre, chiamata "esopolitica". Lei è d’accordo sul fatto che spetta a noi unirci per il futuro, persino a livello popolare, dal momento che i politici non lo stanno facendo, al fine di sviluppare politiche che riguardano il contatto?

Hellyer: «Sono convinto che si debba fare qualcosa. Plaudo ai loro sforzi. Dobbiamo fare qualcosa di positivo attraverso la cooperazione e Alfred Webre ha suggerito un periodo di 10 anni di contatto e cooperazione. Credo sarebbe straordinario e solo il cielo sa a cosa ci porterebbe. Ma credo che sarebbe di gran lunga più positivo che passare i prossimi 10 anni cercando di costruire un sistema militare in grado innescare un conflitto intergalattico».

Harris: Che potremmo non vincere...

Hellyer: «Certo che non lo vinceremo. Ma questa è una possibilità che alcuni militari non prenderebbero mai in considerazione. Secondo loro andremmo avanti fino alla vittoria. Conosco la mentalità militare».

Harris: È anche perché la guerra porta "soldi". Abbiamo a che fare con un complesso che vive dei finanziamenti derivati da queste situazioni.

Hellyer: «Solo certe persone fanno i soldi e il resto di noi si indebita. Il nostro è un sistema monetario decisamente peculiare, che si può conoscere e non conoscere, è uno dei miei interessi da una vita».

Harris: Sì! Vedo che ha scritto alcuni libri di economia. Non sapevo che fosse così prolifico in quest’area.... “Surviving the Financial Crisis" e “Agenda Plan for Action"... ha scritto molti libri sul sistema monetario.

Hellyer: «È un sistema particolare, che decide come si spendono soldi per vincere una guerra. Ma il modo in cui lo facciamo è indebitandoci ulteriormente e, di conseguenza, ogni volta facciamo un’altra guerra, la gente ha il fardello di un altro debito su di sé, mentre pochi, i padroni delle industrie degli armamenti, sono i beneficiari. Ma i beneficiari delle industrie belliche non sono certo quelli che vanno a combattere.

Sono quelli che vivono nel lusso continuo, sotto la guerra. Mentre è la povera gente che va a combattere, è la povera gente che perde i figli e i padri, gli zii e i fratelli, e che poi deve anche sostenere il debito pubblico, invece di essere libera di ricostruirsi una vita migliore. Dietro tutto questo ci sono enormi interessi politici. Interessi talmente grandi che ho difficoltà a trovare le parole per descriverli».

Harris: A livello di gente comune, se dovesse darci un consiglio, quale sarebbe? Molto di quanto lei ha avuto il coraggio di chiedere al Presidente Bush - come il riconsiderare la base sulla Luna - è stato riportato sulla nostra rivista "Area 51" - ma, a livello di gente comune, a coloro che si rendono conto che quanto sta dicendo è giusto e che è la verità, quale consiglio darebbe per un futuro migliore? Lei parla a livello politico perché ricopre una certa posizione, ma a noi, la "gente", cosa consiglierebbe?

Hellyer: «La gente dovrebbe tenersi informata per come può. Le notizie non mancano. È stata lei a fare cenno al Disclosure Project, al fatto che ha un po’ catalizzato l’attenzione dei media».

Harris: Il Disclosure Project di Steven Greer ha avuto i requisiti di un evento mediatico molto ben orchestrato, per affrontare l’argomento UFO.

Hellyer: «Dobbiamo usare internet a livello globale, per diffondere le informazioni e usare questo veicolo affinché la gente chieda ai propri politici di agire. Da un po’ di tempo in Canada c’è un gruppo di amici che sta chiedendo al Comitato Difesa del Senato di aprire un’inchiesta e di ascoltare alcuni dei testimoni del Disclosure Project di Greer, e altri testimoni ancora, e di parlare con loro. Credo che in Canada ci sarà un riscontro da parte della stampa».

Harris: Pensa che il Canada possa ricevere pressioni esterne per non farlo?

Hellyer: «È possibile, ma se si sottometteranno, sarà soltanto l’ennesima prova di quanto siamo subalterni rispetto a quello che "l'elefante bianco" ci dice di fare. Se sarà una nostra iniziativa, potrebbero derivarne delle pressioni.

Mi spiego: di solito, le comunicazioni vanno dal Sud al Nord, ma a volte capita il contrario. Alcuni ascoltano la Canadian Broadcasting Corporation e altri network: se si riuscisse a ottenere una buona pubblicità, le notizie potrebbero passare il confine sud, raggiungere gli USA e incoraggiare gli Americani ad attivarsi. A quel punto, gli Americani dovrebbero chiedere ai membri del Congresso, cosa diamine stanno facendo con i loro soldi. Quali sono i progetti? Quali sono i progetti segreti e quali le conseguenze militari? Saranno gli Americani a dover spingere i membri del Congresso a chiarire la faccenda dei progetti segreti. E, ancora, dovranno chiedere se i politici considerano questi popoli alieni come nemici… e, se è così, perché? Dimostratecelo e mostrateci le prove. Credo che l’unica cosa da fare sia continuare a fare pressione sui politici dicendo:

 

"Ehi, ti ho eletto per prenderti cura dei nostri interessi e non per fare quello che dicono i servizi segreti!. Quelli non li ha eletti nessuno. Sono solo un manipolo di individui che si credono i padroni del mondo, che fanno solo il proprio interesse, entro una cerchia ristretta in cui mentono l’un l’altro. E una volta che ti abitui alla menzogna, lo farai anche con il pubblico. Abbiamo la grande responsabilità di premere sui politici perché dicano che il momento è arrivato. Completo Disclosure. Vogliamo sapere e di conseguenza avere il potere di decidere se vogliamo imbarcarci in un progetto per salvare il pianeta in collaborazione con altri, oppure lasciargli mano libera per costruire una migliore e più potente bomba all’idrogeno, per far saltare i bunker e per fare molte altre cose che porterebbero, alla fine, a un pianeta virtualmente inabitabile, o relativamente inabitabile e la scelta, sembra essere quest’ultima".

Harris: OK. Può darci un’anticipazione di ciò che scriverà nel capitolo del suo libro dedicato a questo argomento?

 
Hellyer: In sostanza, quello che ho appena esposto.

A cominciare dalle prove portate da persone che hanno grande esperienza in questo campo. Ma non fornirò troppi esempi, per non intasare un intero capitolo e per non dilungarmi. Sceglierò, forse, 8 o 10 testimoni fra i più attendibili, con esperienze dirette, e parlerò direttamente con loro, in modo da poterli citare in quanto affidabili e veritieri. Non penso sia molta la gente che sta dicendo la verità. Oggi è il momento del completo disclosure. Dovrò spiegarne le ragioni e ne svilupperò alcuni aspetti politici, anche come riflessi sulla politica monetaria. Vi sarà un filo conduttore che legherà tutto.

Harris: Tutto è collegato. C’è un aspetto “futuristico" in questo, una filosofia dell’esopolitica, sul come rapportarsi con questa realtà. In altre parole, «che si abbia voce in capitolo su come andranno le cose nel futuro»! La nostra è un’euforia contagiosa, che può spingere altri ad andare avanti, a dare loro una "speranza". Perché un nuovo futuro è possibile. Comunque, quando uscirà questo libro?

Hellyer: Ci metterò un paio di anni ( 2 anni ) per scriverlo. Voglio portare avanti una ricerca adeguata e renderla attendibile per quanto riuscirò a fare. Non ho una scadenza, ma, allo stesso tempo, voglio iniziare il prima possibile e spero di ultimarlo in tempo per le prossime elezioni presidenziali americane! Per certi versi, non è importante, ma per altri potrebbe fornire consigli agli elettori sul tipo di alternative cui dovrebbero guardare nelle scelte di partito, sia negli Stati Uniti sia in Canada. Sarà il mio ultimo tentativo, credo. Per questo voglio che venga bene. Cercherò di collegare i punti in un insieme.

Harris: Stati Uniti e Canada, ma aggiungerei che noi in Europa la stiamo seguendo attentamente. Perché, vede, qualsiasi cosa accada qui, si riflette dall’altro lato dell’oceano. Il suo contributo ci fa capire che tutto questo influisce su tutti noi.

Hellyer: È una comunità globale, tutti sono coinvolti e il sistema monetario è universale. Non mi riferisco solo al Nord America. Ciò di cui parliamo è universale. Il fatto che ci siano persone che muoiono di fame, in una parte del mondo, e gente ricca e ipernutrita dall’altra, è universale, non è ristretto ad una singola area geografica. Io, dal mio canto, mi concentrerò su quella che conosco meglio. Potremo avere un mondo di pace, se ci saranno donne e uomini di buona volontà. Ma non vedo, oggi, donne e uomini di buona volontà. Siamo più interessati ad ucciderci a vicenda, piuttosto che aiutarci a vicenda. Dunque, se in qualche modo possiamo cambiare le cose, rivedere le nostre priorità per cambiare rotta, per la nostra vita e per le nostre spese, per emancipare l’umanità e per “le altre specie", allora cominciamo a pensare che «desiderare un futuro positivo» non è un’utopia, ma una realtà positiva. È possibile, ne abbiamo i mezzi! Abbiamo la tecnologia, non ci manca nulla, tranne la volontà politica di farlo. Quella manca.

Il Generale Eisenhower ci mise in guardia. Immagino che fosse al corrente della questione UFO, quando dichiarò:

«state attenti al complesso dell’industria militare».

Probabilmente, aveva concluso che alcune informazioni da parte degli ET stavano andando a finire nelle mani sbagliate e che in qualche modo dovevamo ristabilire il controllo pubblico su quanto accadeva.

Harris: Ci ha dato un po’ di speranza. In Europa la maggior parte è cento volte indietro rispetto a lei. Aspettiamo il libro. Abbiamo bisogno di sviluppare una filosofia dell’esopolitica a livello della gente comune. Avere una persona del suo calibro che parla, aiuta a convalidare l’ottica dell’esopolitica. Aiuterà non solamente noi, ma l’intero pianeta. Grazie.

Hellyer: Speriamo di poter lavorare insieme e di produrre qualche risultato positivo.

2ª Intervista di Paola Harris a Paul Hellyer

Paola Harris e Paul Hellyer
Paola Harris e Paul Hellyer
Interview
Interview

È un onore per me essere qui a Toronto, Canada, il 7 Maggio 2010 per intervistare Paul Hellyer. Ed è un piacere tornare in Canada dopo l'intervista che feci a Paul nel 2005, su diverse questioni controverse, come gli UFO e il cover-up governativo. L'ultimo libro scritto da Paul si intitola, "Light at the End of the Tunnel: A Survival Plan for the Human Species", e tra i molti argomenti trattati, l'ex Ministro della Difesa canadese affronta la questione UFO, la retro-ingegneria ET e il sistema finanziario globale, temi che si è gentilmente prestato a discutere con noi in questa intervista.

Light at the End of the Tunnel: A Survival Plan for the Human Species by Paul Hellyer
Light at the End of the Tunnel: A Survival Plan for the Human Species by Paul Hellyer
Light at the End of the Tunnel: A Survival Plan for the Human Species by Paul Hellyer
Light at the End of the Tunnel: A Survival Plan for the Human Species by Paul Hellyer

Paola Harris: Il 2005 è stato un anno importante per te. Dalla mia visita qui 5 anni fa, molte cose sono successe. Avevi già in mente di scrivere quest'ultimo libro, nel 2005?

Paul Hellyer: "All'epoca non ne avevo idea, ma non mi ci volle molto per decidere di voler scrivere un'opera finale, una sorta di eredità. Nel 2005, purtroppo, stavo ancora cercando di superare il dolore per la morte di mia moglie, Ellen, e il dover vivere da solo. Così chiesi a Sandra, la vedova del mio migliore amico, se potesse prendere in considerazione l'idea di sposarmi. Era vedova da 10 anni, e rispose di sì. Fissammo il matrimonio per l'1 Ottobre 2005, che è anche l'anno in cui cominciai a interessarmi seriamente alla presenza e alla tecnologia extraterrestre. Sono stato Ministro della Difesa canadese e ho ricevuto rapporti di avvistamenti.

Dicevamo, "questo è un fenomeno naturale", "quest'altro non è spiegato", ma non approfondimmo mai davvero. Quell'anno lessi "The Day After Roswell" del Col. Corso e giunsi alla conclusione che ciò che scriveva era vero ed era importante. Così feci una dichiarazione all'Exopolitics Symposium di Toronto, secondo la quale gli UFO erano reali come gli aerei che volano sopra le nostre teste, e sarebbe ora che il governo degli Stati Uniti cominciasse a dire la verità su questo tema, perché devono essere affrontate questioni economiche e militari importantissime. E come si può affrontare un problema di cui non si ammette nemmeno l'esistenza? Come si può discutere del problema se il governo statunitense non riconosce ufficialmente nemmeno la sua presenza sui radar?".

Harris: In una conversazione informale mi dicesti che per te sarebbe stata l'unica volta. Pensavi che saresti andato alla University of Toronto a porre determinate domande, come hai fatto, a rilasciare una dichiarazione, che infatti hai rilasciato. Ma 5 anni dopo, la cosa non si è conclusa, e tu continui ad interessartene...

Hellyer: "Pronunciai quel discorso, venne solo poche settimane prima del mio matrimonio e domandai alla mia futura moglie se lei fosse d'accordo. Lei era dubbiosa, riluttante, ma io dissi, be', sarà la prima e l'ultima volta e desidero che venga fuori in un'occasione pubblica. Lei disse, va bene, procedi.

Non immaginavo dove mi avrebbe portato perché, naturalmente, dopo quell'uscita pubblica, la gente voleva parlarmi e io volevo svolgere delle ricerche. Ho sempre detto di essere stato nel giardino d'infanzia dell'ufologia nel 2005 e sono probabilmente salito al livello 5 o 6 dopo molta ricerca nei 5 anni seguenti. Ho letto moltissimi libri, e ora so molto di più a riguardo della maggior parte della gente. Quando decisi di scrivere un altro libro, pensai di dovervi includere un capitolo, un'introduzione a dire il vero, sulla presenza e la tecnologia extraterrestre. E anche rivolgere un appello per un pieno disclosure, perché le implicazioni di quanto è andato avanti segretamente negli ultimi 50 o 60 anni sono molto profonde. La maggior parte della gente non ha idea di quanto siano importanti queste rivelazioni per il nostro futuro come specie".

Harris: Nel tuo libro hai riportato informazioni di prima mano, perché hai parlato con molti testimoni, come Travis Walton, il Col. Halt di Bentwaters (UK), Nick Pope, Edgar Mitchell e Shirley MacLaine e molti altri, che ti hanno suggerito di scrivere il libro.

Fra tutti chi ti ha colpito maggiormente?

Hellyer: "Come sai, ho ricevuto un briefing da una serie di persone con grandi conoscenze, incluso Steven Greer.

Il suo briefing è durato 3 ore, ed erano presenti i testimoni che aveva trovato, 400 contatti con persone di ogni sorta che avevano conoscenze dirette dell'argomento. Così volli parlare con alcuni di loro. Ad esempio, intervistai un paio di contattati, incluso Travis Walton, che ha vissuto un'esperienza incredibile. Sono stato con lui a parlare per 2 giorni e sono assolutamente convinto, assolutamente che abbia detto la verità. S'impara molto parlando con queste persone. Travis passò un gran brutto periodo quando venne liberato 5 giorni dopo la sua abduction, a cercare di convincere la gente che non era un trucco, e disse nei suoi confronti la gente si divise a metà. Circa metà dei suoi amici gli credette, l'altra metà no. Ci mise molto tempo a riprendersi psicologicamente dall'esperienza.
Un altro testimone che ho intervistato approfonditamente è Jim Sparks. Jim, probabilmente, è stato addotto più volte, con una frequenza maggiore di chiunque altro con cui io abbia parlato. Lui si opponeva a queste persone ( gli alieni, ndt ) ma, in seguito, arrivò a fidarsi di loro, e loro a fidarsi di lui, ricevendo molte informazioni. Ha scritto un libro sulle sue esperienze e mi ha dato il permesso di riportare una parte importante, diverse pagine di un vero dialogo tra lui e gli extraterrestri, in cui loro esprimevano preoccupazione per quanto sta accadendo sulla Terra: stiamo inquinando i fiumi, i laghi, e l'aria che respiriamo. Volevano che lui facesse sapere al mondo della loro preoccupazione a riguardo. Quindi lo incoraggiarono a divulgare la cosa, come infatti sta facendo con delle conferenze e con il suo libro. Ma volevano anche premere a favore di un'amnistia per molte persone nel caso il governo decidesse di attuare una politica di maggior trasparenza.
La retro-ingegneria derivante dagli UFO crash e altri contatti con gli ET è così importante che certi elementi del governo USA vollero tenerla segreta persino ai leader politici. Alcune persone coinvolte nelle Black Operation hanno lavorato sottoterra per anni e anni e solo il cielo sa cos'hanno ottenuto. Ma a mio parere, sarebbe un grosso affare e sicuramente una delle cose che voglio sapere è se hanno davvero sviluppato carburanti esotici, come l'energia punto zero e la fusione fredda, come dichiarato da alcuni testimoni. In questo modo potremmo trasformare il nostro mondo in appena 10 anni circa, e salvarlo dal riscaldamento globale. L'altra cosa che scrivo nel libro è che se questo non fosse vero, gli extraterrestri ci darebbero quella tecnologia se gliela chiedessimo, perché desiderano salvare il nostro mondo per poterci venire".

Harris: Steven Greer, che hai menzionato, grazie al Disclosure Project ha coinvolto testimoni appartenenti all'esercito e all'intelligence militare. Quindi il cover-up è vero, non è qualcosa che ci stiamo inventando ed è molto complesso, perchè il governo USA ancora non ha ammesso quanto accadde a Roswell. Siamo rimasti ancora alla versione dei palloni sonda e dei manichini.

Hellyer: "Propinano ancora la storiella del pallone sonda, sebbene molti sappiano che è una menzogna. Nel caso del crash di Roswell, ad esempio, dicono ancora che non è accaduto niente, sebbene vi siano testimoni di tutti i tipi che dicono il contrario. Hanno cominciato a lavorare alla retro-ingegneria subito dopo quell'evento, e disponevano di alcuni dei migliori cervelli degli Stati Uniti, e così è da allora. Sono passati più di 60 anni e ormai avranno costruito astronavi e ricavato carburanti esotici. La popolazione mondiale ha il diritto di sapere queste cose. Per questo non dobbiamo arrenderci finché non sarà fatta piena chiarezza. Ma questo deve essere fatto dal Congresso, dalle persone che li hanno finanziati senza saperlo. Una volta che decideranno di intraprendere questa strada, dovrebbero indire un'amnistia, come suggerito da Jim Sparks dopo aver parlato con gli extraterrestri, in modo che la gente possa parlare onestamente sotto giuramento, senza temere le conseguenze di essere giudicato per i crimini commessi durante le loro carriere".

Harris: Un astronauta dell'Apollo 14 ( Edgar Mitchell, ndt ) ha affermato davanti al Washington Press Club che Roswell è un caso autentico, che lui è stato messo a conoscenza di queste cose, più il fatto che c'è stato il Disclosure Project del 2001 a Washington DC, con tutti i testimoni presentato da Greer. Cosa credi che impedisca il completo disclosure, dal momento che altri paesi hanno ammesso la presenza di UFO, di documenti e di avvistamenti...?

Hellyer: "Credo dipenda dal fatto che un ristrettissimo gruppo di persone negli Stati Uniti, voglia tenere per sé molti segreti, senza doverli condividere né con altre persone del loro paese né con il resto del mondo. Non saprei dire con certezza perchè lo facciano, se per un vantaggio finanziario per gli Stati Uniti, o per un vantaggio finanziario dell'industria petrolifera, ad esempio, mantenendo segreta l'esistenza di carburanti esotici. Ma sono sicuro che qualcuno ne sta beneficiando, e che sia convinto che questo beneficio derivi proprio dalla segretezza in cui sono tenuti determinati argomenti".

Harris: Pensi che l'intera questione extraterrestre sia benevola?

Hellyer: "Penso siano amichevoli, ma vi sono molte specie, come sai, di cui siamo a conoscenza. Il governo degli Stati Uniti ha lasciato intendere, a volte, che c'è una specie che non lo è, ma non ha mai specificato quale, e quindi non c'è modo di saperlo senza un disclosure. Perché potrebbero semplicemente sfruttarla come scusa per spendere centinaia di bilioni di dollari in armamenti, e questo mi preoccupa molto".

Harris: A quante persone in the know ( astronauti e militari ) in qualità di Ministro della Difesa, rivolgeresti la questione? Persino il Vaticano si è fatto avanti, affermando che gli extraterrestri sono nostri fratelli e sorelle. In che modo pensi potremmo presentare la cosa alla gente in modo da non suscitare panico o pressione, o cambi di status quo? O credi che si verificherà comunque un cambiamento di status quo?

Hellyer: "Credo che il pubblico sia pronto. Certamente questo deve essere divulgato per gradi. Ci si deve abituare.

Si comincia a sapere qualcosa e a dire va bene, queste persone sono benevole, hanno molto da insegnarci. Una delle cose che emerge chiara e forte dalle ricerche che ho fatto, è che sono molto più spirituali di noi, quindi dovremmo pensare a loro non come a nemici ma come a fratelli e cercare di lavorare con loro, per trarne vantaggio reciproco.
Ma tu stessa hai parlato con molte persone che si sono rese conto che gli UFO file vennero girati all'industria e il governo degli Stati Uniti ne perse il controllo. Questo risale ai tempi di Eisenhower. Per questo era così preoccupato del complesso militare industriale. Disse che avremmo dovuto stare attenti a loro e a tenerli d'occhio, perché avrebbero fatto cose nei loro interessi e non necessariamente nell'interesse comune, e questo, credo, è esattamente ciò che è accaduto. Quel piccolo gruppo di persone trae beneficio da quest'aura di paura.
Conosciamo entrambi Carol Rosin. Lavorò per Werner von Braun per un po' di tempo, e lui continuava ad avvertirla, dopo che si era come ammorbidito, che questo complesso militare/industriale doveva avere un nemico per giustificare le enormi spese militari mentre la gente moriva di fame e per carenza di cure medica in tutto il mondo. Disse, prima saranno i comunisti, e così è stato. Poi disse che sarebbero stati i terroristi, ed ora questo si sta realizzando. Poi, secondo von Braun, il nemico sarebbero stati gli extraterrestri, ed ora stanno tentando di fare soldi per costruire una base sulla Luna e fare altre cose che alcuni di noi pensano siano più di interesse militare che scientifico. Ma siccome il popolo americano non ha mai dato veramente l'autorizzazione a farlo, non potrebbero.
Nessun governo guadagna consensi spendendo il denaro pubblico per la militarizzazione dello spazio. Al contrario, penso che gran parte della gente dica, ehi, è un'area di interesse comune che dovrebbe essere utilizzata per tutta l'umanità e il miglioramento delle sue condizioni. Ma questa strada è bloccata da quella che nel mio libro chiamo Cabal, il nocciolo duro del governo ombra di cui tutti parlano, che prima o poi dovrà uscire allo scoperto e il Congresso è l'organizzazione che può obbligarli a farlo".

Harris: Il tuo libro è esaustivo perché parli di tutto questo e di come dovremmo rapportarci con le altre civiltà nel mondo. Ma come potremmo cambiare la nostra visione del mondo in modo da non essere più una specie pericolosa, che si uccide a vicenda, e per non essere più così critici nei confronti di chi non è come noi?

Hellyer: "Io penso che stiamo vivendo in un mondo infelice dove vanno male molte cose, e nel mio libro comincio col dire che ci restano circa 10 anni per cambiare rotta e convertirci a nuove forme di energia, non i 30 o 40 anni di cui parlano i politici. Allora sarà troppo tardi e il riscaldamento globale porterà alla devastazione di molte zone, come il Bangladesh ad esempio, che potrebbero venire sommerse dalle acque e molte isole del Pacifico, e persino Manhattan. In questo modo andremo dritti verso la distruzione se non decideremo di cambiare. Praticamente tutte le religioni principali, ad un certo punto, hanno inglobato altre importanti religioni cercando di distruggerle, e alcune di queste lo hanno fatto predicando l'importanza di trattare il prossimo come vorremmo essere trattati noi. Nella pratica, hanno fatto esattamente l'opposto!
Nel mio libro affronto questo argomento e chiedo un anno di perdono in cui tutti i popoli che si sono combattuti negli ultimi 2000 anni o più, perdonino chiunque lo abbia fatto, e comincino a collaborare per costruire il Regno di Dio, che io concepisco come un mondo dove tutti abbiano cibo e acqua potabile a sufficienza, un tetto sulla testa, abbastanza vestiti per coprirsi, e accesso all'istruzione che dia loro l'opportunità di coltivare creativamente le proprie capacità.
Questo è il mondo di cui tutti noi parliamo, che tutti sogniamo e speriamo, ma per il quale facciamo molto poco.

È interessante il caso, tornando per un attimo alla questione UFO, di uno dei primi pionieri canadesi in questo campo, Grover Smith, che aveva accesso a informazioni da parte dei Visitatori Stellari, come alcuni di noi li chiamano. Smith disse che avremmo raggiunto un punto ( sicuramente glielo avevano detto loro ) in cui si doveva scegliere tra il bene e il male.

E se avessimo continuato verso il male, contro i nostri simili, il mondo era condannato.
Al contrario, se avessimo scelto il bene in tutti i modi a noi possibili, soprattutto con tutta questa tecnologia, avremmo potuto creare un mondo di sorprendenti possibilità per tutti. Oggi ci troviamo a proprio a quel punto e io credo che gli extraterrestri siano molto interessati alla scelta che faremo.
Se sceglieremo la via della collaborazione o se continueremo a dire:


"il mio potere o il mio desiderio di diventare presidente del Paese, o di essere dittatore etc. è così forte e ho tali ragioni per volerlo, che sono disposto a usare le forze armate per uccidere i miei nemici e rinchiuderli se diventano troppo potenti", e via dicendo. In altre parole, quello che abbiamo fatto e continuiamo a fare in tante parti del mondo".

Harris: La parte del tuo libro sui carburanti alternativi è molto personale, come anche quella sulla collaborazione politica internazionale, perché ti piace metterti nei panni degli altri e vorresti innovare il sistema monetario.

Puoi parlarmi di ciò che più ti sta a cuore, fra questi argomenti? Come potremmo risolvere i problemi?

Hellyer: "La questione più urgente è il cambiamento del sistema monetario mondiale, il sistema bancario. È una lunga storia e so che non vuoi che mi dilunghi. Ma è assolutamente importante. L'attuale sistema bancario, detto in parole povere, ha legalizzato la frode e va cambiato per il bene comune.

Nel mio libro spiego che il mondo è governato da una élite molto ristretta e immensamente ricca, e che tale vuole rimanere. Vogliono tenere in pugno le risorse e la ricchezza del mondo e per farlo hanno introdotto la globalizzazione, che non ha avvantaggiato nessuno concretamente, eccetto loro. Vogliono mantenere un sistema bancario che ha provocato più di 25 recessioni e depressioni negli Stati Uniti negli ultimi 120 anni. Ed ora, dopo uno dei peggiori crack ( questo è uno dei più drammatici crack dalla Grande Depressione ) vogliono farci credere che stanno mettendo a posto il sistema, ma non è così. Fingono di punire i banchieri responsabili del crollo, ma è solo un colpetto sulla mano, è come dare una multa di 20 dollari a una prostituta perché sta sulla strada, ben sapendo che lo rifarà la sera seguente e guadagnerà ancora di più.
Le banche fanno esattamente così. Se la ridono per tutto il tempo. È un argomento complesso. Forse potrebbe essere interessante se potessi accennare un po' di storia. Torniamo al tempo in cui Re Guglielmo stava combattendo una guerra, esaurì i soldi e qualcuno disse che un modo per farne era istituire una banca. Così fece in modo che i ricchi d'Inghilterra iscrivessero un 1.200.000 sterline in oro e argento e li prestassero al governo all'8%, che è un interesse molto alto per un prestito garantito dal governo. Poi, per mostrare la sua gratitudine, il governo permise alle banche di stampare un altro 1.200.000 sterline in banconote e di prestarle ai loro amici ad alti livelli di interesse. In altre parole, venne loro permesso di prestare lo stesso denaro 2 volte! Nel corso degli anni, per colpa dell'avidità dei banchieri e della collaborazione ( per usare una parola gentile ) dei politici, il rapporto è aumentato enormemente. Nei primi anni del XX secolo, la Banca Federale degli Stati Uniti doveva avere una riserva di oro del 25%, il che significa che poteva prestare lo stesso denaro 4 volte.

Nei miei primi anni in Canada, dovevano avere una riserva in contanti dell'8%, il che significava che potevano prestare lo stesso denaro 12 volte e mezzo. Poi, oggi, con questo nuovo sistema di "adeguatezza patrimoniale" ( che non è per niente adeguato e dovrebbe chiamarsi piuttosto inadeguatezza patrimoniale ) stanno prestando lo stesso denaro 20 volte e raccogliendo interessi su di esso, ogni volta.
Non è altro che una frode legalizzata e il fatto che una minuscola minoranza di ricchi possa farla franca è una disgrazia. Ho continuato a dire che dobbiamo ridurre il rapporto dal 20:1 al 3:1 ad esempio, e ridurre la somma della proporzione del denaro che le banche creano da un quasi monopolio a due terzi, in modo che i governi detengano la licenza in nome del popolo e possano stampare un terzo del denaro ( 34% è la quantità che riporto nel libro ) e usarla per bilanciare i loro budgets, pagare la sanità, e finanziare il passaggio dall'economia basata sul petrolio in qualcosa che salverebbe il mondo dal riscaldamento globale e fare altre cose fondamentali, come fornire il cibo e rifugio a chi ne ha bisogno, dando ai poveri un'opportunità.
Questo deve essere fatto, perché se così non fosse, andremo avanti per altri 5, 10, 15 anni e poi avremo un altro crack, altri milioni di persone perderanno il lavoro, le case e gli affari e questo andrà avanti finché non faremo davvero qualcosa per cambiare. Ci vorrà molto fegato per opporsi all'industria bancaria perché è un osso duro e spenderebbe milioni per impedire che questo accada. Ma allo stesso tempo sarebbe il più grande servizio all'umanità che qualsiasi leader o gruppo di leader possa fare, e io spero e prego che venga fatto, e che cercheranno di capire come funziona il sistema, cosa che in pochi sanno, ma che si può apprendere in poche ore".

Harris: Hai un consiglio da dare ai giovani, per aiutarli a cambiare la situazione ed entrare in questo nuovo mondo che entrambi auspichiamo?

Hellyer: "Il mio consiglio è di partire dagli individui. Di solito uso la metafora della spiaggia. Se la maggior parte dei granelli di sabbia sono puliti, la spiaggia è bella e ospitale. Se invece la maggior parte dei granelli di sabbia sono macchiati di petrolio ( o, in senso più generale, se la maggior parte è malvagia menefreghista e concentrata su se stessa ), allora la spiaggia sarà brutta e sporca, che è quello che sta accadendo oggi.
Abbiamo pochissima integrità personale. Sul giornale ogni giorno c'è qualcuno che rapina qualcun altro. I governanti rapinano la gente, la gente cerca di rubare allo stato, ad esempio non pagando le tasse, ecc. Tutto deve partire dagli individui, e deve partire dal basso, non dalla cima.
Una buona leadership è importantissima e se avremo qualcuno con alti standard morali ed etici nelle posizioni di comando, questo contagerà anche i giovani. Ma alla base i giovani devono cambiare il mondo, uno alla volta, individualmente, e tentare di lasciare il mondo in una situazione migliore di come l'hanno trovato. Se ognuno facesse così, pianterebbero un albero o due o raccoglierebbero una lattina o due, o farebbero qualsiasi cosa si renda necessaria, donare un dollaro o due a qualcuno in una situazione migliore della loro, etc.
Se un numero sufficiente di persone lo facesse, eserciterebbe una pressione politica sui leader perché vengano avviati i macro-cambiamenti essenziali per cambiare il sistema monetario, fermare il riscaldamento globale e fare tutto il necessario per salvare il mondo".

di Paola Harris

Traduzione di Lavinia Pallotta

 

Fonte

Ex ministro canadese Paul Hellyer: basta col segreto sugli UFO

Lo scorso 18 aprile la "X-Conference" di Washington D.C. ha visto la partecipazione come relatore dell´onorevole Paul Hellyer, ex vice Primo ministro e ministro della Difesa del Canada. Hellyer ha pronunciato un discorso di enorme portata politica, un appello al popolo degli Stati Uniti affinché venga sollevato il velo di segretezza che ricopre la questione UFO e la presenza di esseri extraterrestri in visita al pianeta Terra. Espresso nella capitale degli Stati Uniti, a pochi passi dalla Casa Bianca, il discorso di Hellyer è stato totalmente ignorato dai grandi media statunitensi.

Ex Ministro della difesa Canadese: 6 alieni lavorano per gli USA

Alieni sulla Terra
Alieni sulla Terra

Paul Hellyer, ex ministro della difesa canadese, ha testimoniato ad aprile presso la Citizen Hearing On Disclosure a Washington  ( evento in cui ex politici e militari hanno testimoniato e discusso sulla "questione extraterrestre". Hellyer ha sconvolto gli appassionati di UFO ( nel web e nella vita reale ) con le sue dichiarazioni: "Gli alieni esistono, sono reali. Tanto da occupare ben 6 poltrone all’interno del congresso statunitense."

Ecco i punti più interessanti delle sue dichiarazioni:

  • Ci sono almeno 4 tipologie di specie aliene, e tutte visitano la Terra da migliaia di anni.
  • Le specie diverse hanno probabilmente fini diversi e non dovrebbero essere considerate come entità singole.
  • Una delle specie è quella dei "Tall Whites", i Bianchi. Hellyer sostiene che 2 di loro lavorino per gli Stati Uniti.
  • Al momento sulla Terra ci sono degli extraterrestri.

Una società segreta formata dal Consiglio per le Relazioni Estere, il Bilderberg, la Commissione Trilaterale, i cartelli bancari  internazionali, i cartelli petroliferi e membri selezionati dell’esercito, sta pianificando di creare un unico governo per tutto il mondo. Sono loro i responsabili della censura al pubblico delle notizie sugli alieni.

 

Area 51, Paul Hallyer conferma: gli alieni esistono davvero

Disco volante
Disco volante

L'ex Ministro della Difesa canadese, Paul Hallyer, ha reso pubblica la confessione che gli avrebbe fatto sul letto di morte un anonimo ex capo canadese affetto dalla malattia di Lou Gehrig. L'ex funzionario avrebbe raccontato a Hallyer di essere salito all'interno di un UFO, sotto esplicito invito della CIA e di aver avuto la possibilità di prendere appunti sulla tecnologia della navicella aliena. Il governo statunitense avrebbe dato la possibilità al defunto capo di salire sull'UFO per essere preparato nel caso in cui un'altra navicella di quel tipo fosse atterrata sul pianeta Terra.

I governi collaborano con gli alieni

Tuttavia esiste anche un'altra teoria che non vede solo relitti di navicelle spaziali e carcasse di alieni conservate nell'aria 51, bensì extraterrestri vivi e vegeti con cui è possibile conversare e commerciare. Laura M. Eisenhower, pronipote dell'ex presidente statunitense, ha affermato che è scaturito dalle sue personali ricerche, come il governo degli USA abbia stipulato contratti a scadenza decennale con la razza aliena dei Grigi.

La famiglia Eisenhower non ha mai ne smentito ne confermato tali dicerie. Il primo incontro con la razza aliena sarebbe avvenuto nel 1933.

80 specie diverse sono fra noi

Hellyer ha affermato che il pianeta Terra è in contatto con ben 80 specie diverse di alieni e che la maggior parte dei governi mondiali sono coinvolti in una grande opera di insabbiamento totale. Tuttavia, le parole di Paul Hellyer sono state messe in dubbio poiché egli è un appassionato di alieni da quando aveva 11 anni e durante un'intervista ha sostenuto che forme di vita aliene sono presenti su una delle lune di Saturno, ovvero Andromedia. Purtroppo, dei 64 satelliti e lune che vanta il pianeta, nessuna di loro porta questo nome. Recentemente è stato riaperto il capitolo alieni poiché la candidata al titolo di Presidente degli Stati Uniti d'America, Hillary Clinton, ha promesso che qualora fosse stata eletta, avrebbe aperto gli archivi dell'Area 51 rendendo pubblici tutti i documenti secretati.

 

Chiara Esposito

 

Fonte

2
2
sito ufologico