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Olavo Teixeira Fontes

Olavo Teixeira Fontes
Olavo Teixeira Fontes

 

Gastroenterologo diplomato alla Facoltà di Rio de Janeiro e pioniere dell'ufologia in Brasile è nato il 9 giugno 1924, figlio del deputato Armando Fontes. Ha praticato la  funzione di Capo Reparto della sua specialità presso la Facoltà Nazionale di Medicina a Rio de Janeiro. E' stato un medico della Santa Casa della Misericordia. Sposato con D. Tereza P. da Silva.
Morí il 9 maggio, dopo un breve malattia a causa di  cancro molto aggressivo. Amico  del famoso ufologo francese Aimé Michel, il Dr. Olavo condivise le sue riflessioni sulla "Ortotenia".
In un'intervista a "Voice of America" nel maggio 1967, il Dr. Olavo predisse un'ondata di avvistamenti UFO in tutto il mondo, che realmente si verificò nel mese di settembre 1967.
Studiò il caso di Antonio Villas Boas e seguì anche il caso dell'esplosione di Ubatuba, avvenuta nel 1957.
Secondo i rapporti, il Dr. Olavo ricevette dal giornalista Ibrahim Sued, del materiale che fu inviato per l'analisi in laboratori in Brasile e negli Stati Uniti.
Il caso fu studiato dall'ufologo brasiliano Olavo Teixeira Fontes, che inviò alcuni dei frammenti al Reparto Produzione Minerale del Ministero dell'Agricoltura per essere sottoposti ad esame spettrografico.
Il risultato dell'analisi  del 29 settembre dello stesso anno, indicò  che pezzi metallici, ciascuno del peso di 0,6 grammi, erano di magnesio puro. Solo che la produzione di strutture di magnesio puro era impossibile per la tecnologia dell'epoca.
I pezzi furono in seguito analizzati anche dai tecnici della Commissione di Energia Atomica Dow e per l'Universitá del Colorado negli  Stati Uniti, che trovò che i campioni furono prodotti da fonderie per solidificazione direzionale.

La cosa sorprendente è che questo tipo di fusione non era  stata ancora studiata nel 1957.
Il caso di Ubatuba ebbe ripercussione internazionale ed è uno dei tanti casi che hanno lasciato la prova concreta dei dischi volanti.

 

Un sentito ringraziamento per la traduzione dal nostro inviato Max dal Brasile.

 

Fonte

 

La lettera di Olavo Fontes e il problema dei dischi volanti

Disco volante
Disco volante



Attorno al 10 settembre 1957, un oggetto volante non identificato a forma di disco viene visto precipitare ed esplodere nei pressi della città brasiliana di Ubatuba da diversi testimoni. Pochi giorni dopo, uno di questi rimasto anonimo, scrive una lettera al giornale “O Globo”, raccontando ciò che aveva visto e includendovi 3 frammenti del misterioso oggetto, da lui raccolti sulla spiaggia.
Il giornalista brasiliano di “O Globo”, Ibrahim Sued, a sua volta interpella un giovane ma già noto ufologo dell'epoca, il Dr. Olavo T. Fontes, medico stimato. Ha così inizio la saga dei frammenti di Ubatuba, fra analisi diversamente interpretate, frammenti andati "incredibilmente" persi o distrutti ed ingerenze ufficiali e militari.
Proprio a questo riguardo, Olavo Fontes avrebbe scritto una lettera assolutamente riservata e dal contenuto sensazionale a 2 collaboratori americani: Coral e Jim Lorenzen, figure ormai storiche che hanno dato un grande contributo all'avvio della ricerca ufologica "privata" con la fondazione dell'APRO ( Aerial Phenomena Research Organization ) a partire dal 1952.
La lettera, scritta nel 1958 e pubblicata per la prima volta nel 1986 nel libro UFO Crash at Aztec di William S. Steinman & Wendelle C. Stevens, viene riportata anche nel libro Above Top Secret di Timothy Good e per quanto non si tratti di un documento rilasciato ufficialmente dall'archivio dell'APRO, ( e dunque "trapelato" in via del tutto ufficiosa, in forma di microfilm ) merita di essere presa seriamente in considerazione, considerata l'importanza delle informazioni in essa contenute.

 

UFO Crash at Aztec: A Well Kept Secret by by Wiliams S. Steinman & Wendelle C. Stevens
UFO Crash at Aztec: A Well Kept Secret by by Wiliams S. Steinman & Wendelle C. Stevens
Above Top Secret: The Worldwide U.F.O. Cover-Up by Timothy Good
Above Top Secret: The Worldwide U.F.O. Cover-Up by Timothy Good

 

Nella lettera, il medico riporta dettagliatamente le informazioni rivelategli da 2 ufficiali dell'Intelligence della Marina in visita non ufficiale sul "problema dei dischi volanti". I 2 agenti, racconta Fontes, erano interessati, naturalmente, ai frammenti dell'oggetto schiantatosi ad Ubatuba in suo possesso.

Da principio, l'atteggiamento è quello "intimidatorio": "lei sa troppe cose che non è autorizzato a sapere" e ancora, "le sue ricerche riguardo quei frammenti sono del tutto indesiderabili e potrebbero risultare pericolose per lei. Vorremmo consigliarla di interrompere tutte le sue indagini relative a quei frammenti. Chiediamo inoltre, che tutti i campioni in suo possesso ci vengano consegnati il prima possibile…".

Fontes, che non era uno sprovveduto, non si lasciò intimidire, così, i 2 cambiarono tattica offrendo una sorta di scambio, l'ufologo sarebbe stato dunque sulla giusta strada nella sua ricerca sugli UFO, ma non poteva conoscere il quadro completo della situazione. In cambio di un frammento, e del suo silenzio riguardo a quella visita ufficiosa, avrebbe conosciuto la verità sulla questione dei dischi volanti, o almeno, gli sarebbero state rivelate le conoscenze militari e governative d'allora sull'argomento.
Se Fontes avesse reso pubblico quell'incontro e quelle rivelazioni, sarebbe seguita una decisa smentita ufficiale e discredito verso la sua persona, che avrebbe perso ogni credibilità. Una tecnica molto sfruttata, a quanto pare, nell'ambito della ricerca "scomoda alle autorità".
Olavo Fontes muore nel 1968 di una forma particolarmente aggressiva di cancro che gli lascia solo pochi mesi di vita.

La sua fine prematura, nel bel mezzo delle sue ricerche e, si mormora, poco prima della pubblicazione di importanti risultati, ha portato alcuni a sospettare che la malattia sia stata provocata artificialmente per mantenere la segretezza su determinati argomenti. Mancano comunque prove o elementi a sostegno di questa tesi, e l'unica cosa certa, fu la grave perdita per la comunità ufologica rappresentata dalla scomparsa di un ricercatore della sua competenza e del suo coraggio.
Di seguito un estratto della lettera, in cui vengono elencati i punti fondamentali del problema UFO, raccontati a Fontes.

  1. Mi hanno detto che tutti i governi del mondo e le autorità militari, sanno che i dischi volanti esistono, che non sono velivoli di questo mondo e hanno le prove di entrambe le cose.
  2. Sulla Terra si sono schiantati 6 dischi volanti che sono stati sequestrati e portati via dalle forze militari e dagli scienziati dei paesi coinvolti - sotto le più rigide ed inflessibili misure di sicurezza, per mantenere la faccenda assolutamente segreta.

 

Uno dei velivoli si è schiantato nel deserto del Sahara, ma era troppo danneggiato per essere utilizzato in qualsiasi modo. Altri 3 si sono schiantati negli Stati Uniti, 2 dei quali in condizioni molto buone. Un quinto si è schiantato nelle Isole Britanniche, ed un sesto in Scandinavia, entrambi in buone condizioni. Questi 6 dischi erano piccoli, da 32, 72 e 99 piedi di diametro.

 

1 piede = 0,3048 m = 30,48 cm

 

1 pollice = 2,54 cm


In tutti, sono stati trovati i corpi dell'equipaggio, alti da 32 - 46 pollici e, in tutti i casi, morti. Esami dei corpi hanno mostrato che erano umanoidi, ma non della Terra.
In alcuni casi, le cause degli schianti sono state determinate con certezza, ma in altri, queste non erano evidenti. Tutte le navi presentavano la forma generica di piatto, con la cabina in cima. Tutte erano assemblate con segmenti di metallo molto leggero, disposte in un intrico e fissati insieme attorno alla base. Non vi erano segni di questo sulla superficie esterna della nave. Alcuni avevano degli oblò fatti con un tipo di vetro sconosciuto, e molti materiali sconosciuti sono stati trovati dentro la nave.

3. Esami degli strumenti e dei congegni trovati, hanno mostrato che le navi erano spinte da un campo elettromagnetico estremamente potente.
Indizi indicano che si tratti di un campo elettromagnetico oscillante ad alto voltaggio che produce un qualche tipo di effetto gravitazionale non ancora compreso.

4. Tutte le navi sono state meticolosamente smantellate e studiate. Sfortunatamente, il problema fondamentale non venne risolto; come venivano prodotti i campi e quale era la fonte delle enormi quantità di energia elettrica rilasciata in questi campi. Non vennero trovati indizi in nessuno dei dischi esaminati. Apparentemente, traevano energia dal nulla. Vi sono d'altra parte, indizi che gli UFO di grandi dimensioni usino qualche tipo di motore atomico e che, potrebbe essere in grado di trasmettere energia elettrica dal momento che attualmente noi la veicoliamo attraverso i fili. Se questo fosse corretto, una centrale di energia nucleare posizionata al di fuori della nostra atmosfera, potrebbe fornire energia ad un'intera flotta di velivoli più piccoli in azione nella nostra atmosfera.

Nessuna di queste navi più grandi è stata catturata, finora.

5. I nostri scienziati potrebbero costruire una nave mossa da un campo elettromagnetico rotante ed oscillante simile  se conoscessero qualche metodo per trasformare l'energia rilasciata in/da un reattore nucleare direttamente in energia elettrica. Il problema non è ancora stato risolto.

6. Questi visitatori dallo spazio esterno sono pericolosi quando intercettati e decisamente ostili se attaccati*. Abbiamo già perso molti aeroplani nel tentativo di abbatterne uno. Non abbiamo difese contro di essi, fino ad ora. Surclassano facilmente qualsiasi nostro caccia che non ha difese contro di essi. Anche i missili guidati sono inutili, possono volare persino più velocemente e aggirarli come se fossero giocattoli o, possono interferire con i loro sistemi elettrici dopo il lancio rendendoli inoffensivi e potrebbero ( se volessero ) farli esplodere prima che raggiungano l'obiettivo. Hanno provocato lo schianto di aerei militari, sia a propulsione che jet e di linea, interferendo con i loro sistemi elettrici.
Non sappiamo se questo è un effetto collaterale dell'energia del loro campo magnetico o il risultato di qualche tipo di arma, forse, qualche tipo di raggio ad alta frequenza. Hanno anche armi a lungo raggio terribilmente distruttive che sono state usate senza pietà contro i caccia.

Ad esempio: un intercettatore USA con un equipaggio di 2 decollò per inseguire un UFO.
La loro missione, come sempre, era di farlo atterrare, o abbatterlo, se necessario. Usarono le loro armi e la risposta fu immediata e terrificante. Istantaneamente, tutte le parti metalliche dell'aereo si disintegrarono, distrutte in migliaia di frammenti e i piloti*⁴ si ritrovarono seduti nel vuoto. Nessuna parte metallica venne risparmiata.Un pilota rimase ucciso*⁵, l'altro visse per raccontare l'accaduto. Vi sono indizi che questa arma terribile sia un raggio ultra-sonico di qualche tipo che distrugge il legame molecolare delle strutture metalliche. Possono paralizzare i nostri sistemi radar, ed interferire con la radio e la TV e anche provocare il corto circuito delle nostre centrali elettriche.

7. Fino ad ora non hanno mostrato alcun interesse a contattarci*⁶. Stanno, ovviamente, preparando un qualche tipo di enorme operazione militare planetaria per agire contro di noi*⁷. Non abbiamo idea di che tipo di operazione si tratti.

Vi sono comunque 3 possibilità*⁸:


A - Guerra totale, seguita da atterraggi di massa, per distruggere le nostre potenze, schiavizzare la popolazione rimasta e colonizzare il pianeta.


B - Azione di polizia per fermare i nostri piani per la conquista dello spazio, ed evitare il nostro pericoloso progresso nel campo delle armi atomiche; questo richiederebbe atterraggi di massa e l’'occupazione di punti strategici con la forza in aree limitate di interesse vitale per i loro scopi.


C - Interferenza "amichevole", seguita da intimidazione militare per farci acconsentire ai loro piani, qualsiasi essi siano: evitare guerra aperta o qualsiasi altro tipo di interferenza diretta: pattugliamento ed eventuali azioni di polizia solo al di fuori della nostra atmosfera.

8. Tutte le autorità militari e governative del mondo sono informate della situazione. E' in atto uno scambio di informazioni attraverso i servizi segreti e le conferenze militari top-secret che si tengono periodicamente per discutere gli sviluppi a riguardo.
La Marina brasiliana ad esempio, riceve mensilmente rapporti classificati da parte della Marina USA e, a sua volta, invia le proprie informazioni. Un simile contatto esiste tra esercito e l'aeronautica.
Sono coinvolti alcuni ufficiali di alto rango nel Comando Supremo, il Consiglio di Sicurezza Nazionale, pochi scienziati ad esso collegati e alcune organizzazioni civili che stanno portando avanti ricerche su progetti militari.

9. Tutte le informazioni sull'argomento UFO non sono solo classificate o riservate per uso ufficiale, sono TOP-SECRET.
Autorità civili e ufficiali militari in generale non sono autorizzati a sapere. Persino il nostro Presidente non è al corrente di tutta la verità*⁹.

10. Le autorità militari di tutto il mondo sono d'accordo che la gente non debba sapere niente del problema.
Alcuni gruppi militari ritengono che una tale conoscenza comporterebbe uno shock tremendo*¹°: sufficiente a paralizzare la vita nei paesi per molti anni nel futuro.
D'altra parte, ritengono che il riconoscimento dei dischi volanti ( come lo è ora - 1958 ) potrebbe durare altri 10 anni - la gente non potrebbe essere controllata per così tanto tempo e il pericolo di panico incontrollato sarebbe alto. Inoltre, la probabilità di un'interferenza UFO ostile ( descritta nel punto 7. ) è stimata ancora come essere al 50% ed esiste ancora un 10% di probabilità che la loro ostilità sia consequenziale ai nostri attacchi contro le loro navi. A causa di tale possibilità, stiamo cercando di renderli consapevoli che vorremmo stabilire un contatto pacifico, di conseguenza gli ordini sono, attualmente, di evitare qualsiasi ulteriore attacco contro i loro velivoli.
Questa politica è stata generalmente adottata, con l'eccezione di alcuni paesi che hanno ancora dei folli nell'Aeronautica che la pensano diversamente.
Non sappiamo se gli UFO reagiranno a queste misure poste in atto recentemente. Ma ci auguriamo di sì.

11. Per nascondere la verità al pubblico, è stata attuata per molti anni una censura attentamente pianificata.
Tale politica consiste nel debunking dell'intero problema-UFO, la migliore arma che possiamo usare a tal fine.

La ridicolizzazione è uno strumento efficace contro molte persone che cercano di informare il pubblico, ma si rendono spesso necessarie altre misure, soprattutto, contro coloro in possesso di prove che, se rese pubbliche, farebbero aprire gli occhi alla gente.
In alcuni paesi, sono stati ridotti al silenzio con la forza. Quando questo non è possibile, è stato usato ogni genere di espediente per rendere inutili le loro prove.
In alcuni casi, è stata usata la violenza. Siamo dispiaciuti di questo, ma non abbiamo altra scelta. Manterremo il segreto ad ogni costo. Non siamo interessati nel cosiddetto "diritto inalienabile" della gente.

Giusto o sbagliato, noi, i militari, faremo il nostro lavoro e nessuno ci fermerà.

di Lavinia Pallotta

 

Fonte

 

Considerazioni e domande personali:

 

* Sfido chiunque a non difendersi in caso di attacco.

 

Forse perchè hanno capito che in quel momento i caccia non si trovavano li per caso e che non avevano buone intenzioni?

 

E in caso contrario?

 

Come volevasi dimostrare, ecco le buone intenzioni.

 

*⁴ Da notare, i piloti sono stati risparmiati.

 

*⁵ Non conosciamo la dinamica esatta che possa

attribuire la morte del pilota ne un'eventuale responsabilità.

 

*⁶ Ne siamo davvero sicuri?

 

*⁷ Certo che non devono essere così intelligenti allora.

Di solito, quando si decide di attaccare o di invadere, non si aspetta che il nemico, in questo caso noi, possa creare le condizioni per difendersi, ma lo si attacca subito.

Ma cosa stanno aspettando?

Forse non è nelle loro intenzioni?

In fondo, se avessero voluto farlo, lo avrebbero potuto fare già centinaia di anni fa o addirittura, millenni fa, perchè aspettare?

 

*⁸ Questi punti lasciano il tempo che trovano e chi li avrebbe definiti visto che al punto7. è stato detto chiaramente che non ci hanno mai contattato?

 

*⁹ Qui un'altra domanda è d'obbligo: ma gli americani non hanno sempre detto che gli UFO  non esistono?

Ma allora di cosa stiamo parlando?

 

*¹° Secondo alcune indiscrezioni e teorie del complotto da parte di molti ufologi, i più preoccupati sarebbero proprio i potenti, perchè con la comparsa di una civiltà aliena superiore, "loro" perderebbero il comando. Per cui, penso che lo shock in primis verrebbe a loro. Secondo un'indagine americana NGS,

il 77% degli americani crede che ci siano segnali che gli alieni abbiano già visitato la Terra, dunque, che esistono.

E nel resto del mondo? Dovendo quantificare in numeri  tenendo conto che sulla Terra ci sono 7.400.000.000 ( in crescita ) persone e prendendo solo il 25% e non il 77% , 1.850.00.000 persone credono agli UFO,  ma siamo sicuri che la percentuale sia molto più alta.

 

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L’analisi del campione

Uno dei presunti frammenti di Ubatuba
Uno dei presunti frammenti di Ubatuba


L’analisi del campione rivelò che si trattava di magnesio puro al 99,99%. Sued affidò i pezzi di metallo al Dr. Olavo Fontes, che a sua volta ne aveva già analizzato uno presso il Laboratorio di produzione minerale del Dipartimento di Produzione Minerale del Ministero dell'Agricoltura brasiliano.

Il Dr. Fontes consegnò personalmente i campioni al capo chimico, il Dr. Fiegl, uno specialista di fama internazionale.

La prima analisi effettuata servì a dimostrare che si trattava effettivamente di frammenti metallici, e il risultato si rivelò positivo. Uno dei frammenti originali, designato come campione N°1 venne suddiviso da Fontes in altrettanti pezzi e, uno di questi, venne inviato ad un altro laboratorio per l'analisi della sezione spettrografica che venne condotta dalla Dottoressa Luisa Maria A. Barbosa.
Anche questa analisi confermò le precedenti; il frammento era costituito da magnesio puro. Ulteriori analisi compiute furono quella della polvere di Debye-Scherrer-Hull, diffrazione, misurazione della densità e prove di radiazioni.
Un secondo frammento venne sottoposto ad una analisi spettrografica dal Dr. Elson Teixeira del Laboratorio di Produzione minerale e anche Teixeira confermò i risultati, ci si trovava in presenza di un elemento assolutamente unico, impossibile da trovare sul nostro pianeta.
Per meglio comprendere lo stupore dei ricercatori sarà bene accennare, sia pur brevemente, al magnesio e alle sue principali caratteristiche.


Ottenuto per la prima volta sotto forma di amalgama da H. Davy nel 1808 e, allo stato di metallo libero, nel 1828 da Bussy, il magnesio risulta essere uno degli elementi più abbondanti e diffusi in natura; questo però è riscontrabile nei composti corrispondenti al suo stato di ossidazione, mentre è praticamente impossibile trovarlo libero.
Nel nostro caso, lo stupore di coloro che esaminarono i frammenti, deriva dal fatto che il magnesio metallico puro non può essere utilizzato per la fabbricazione di oggetti metallici, in quanto, presenta una precaria resistenza alla corrosione.
Ad oggi, i processi che vengono impiegati per la produzione di magnesio metallico si basano sulla riduzione elettrolitica del cloruro allo stato fuso, ricavato a sua volta dall'acqua di mare trattata con idrossido di calcio; in ogni caso, con qualunque processo venga ottenuto, il magnesio rimane notevolmente impuro e nonostante sia possibile purificarlo, il suo titolo non si avvicinerà mai a quello riscontrato nei frammenti analizzati.


Data questa breve spiegazione, l'incidente di Ubatuba potrebbe annoverarsi tra le migliori prove della presenza aliena… in realtà non è così!
Pur trattandosi di un argomento che necessita ancora di ulteriori indagini e verifiche, esistono degli elementi che impediscono di classificarlo come la classica "pistola fumante": primo tra tutti, la mancanza di ulteriori frammenti al fine di poter effettuare una prova di verifica, in secondo luogo, il problema delle testimonianze.
Cerchiamo quindi di analizzare da una prospettiva diversa l’intera questione: i campioni di magnesio, che presumibilmente provenivano da un UFO, non possono essere ricondotti in alcun modo alla spiaggia brasiliana teatro del loro recupero; l’unica traccia riscontrabile è il giornalista che pubblicò l’articolo e allertò in seguito il Dr. Olavo Fontes.
Nessuno ha mai rivendicato la paternità della lettera e nessun luogo è stato localizzato con certezza come scenario dell’UFO crash.
I frammenti di metallo appaiono quindi, per la prima volta, nelle mani del giornalista, quindi, nel laboratorio del Dr. Fontes e infine, arrivano a Jim e Coral Lorenzen dell’APRO.
Lo stesso campione analizzato in laboratorio è andato perduto ( per una strana coincidenza, accade spesso nelle prove, vere o presunte, di interazioni aliene ), non possiamo quindi che basarci sulle analisi riportate su carta, non potendo altresì escludere se ci sia stata o meno contaminazione all’interno degli stessi laboratori.
Anche se il Comitato Condon non è riuscito a screditare totalmente il caso di Ubatuba, rimangono ancora molti punti da chiarire e questo è anche il motivo per il quale difficilmente si trovano resoconti in merito.
Forse si è trattato del solito scherzo, anche se abbastanza insolito, forse non è poi così importante come sembra, ma rimane il fatto che ormai è molto più proficuo e meno impegnativo rispolverare casi di sicuro impatto mediatico, sempre meglio di porsi delle domande alle quali non si potrebbero trovare risposte!
In ogni caso Ubatuba riposa ancora nei dimenticati archivi dei casi irrisolti, in attesa che qualcuno, meno interessato all’immagine e più coinvolto nella ricerca della verità, si decida a riprenderne la storia.

di Roberto La Paglia

 

Fonte

 

 

Maggiori informazioni sui test effettuati li trovate >> QUI << in lingua originale.

 

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