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Conferenza ufologica a Torino con Paola Harris, 08/06/17.

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Operazione Paperclip

L'operazione paperclip ( anche conosciuta come progetto paperclip, dove è possibile tradurre il termine inglese "paperclip" in italiano, con "graffetta" ) era il nome in codice di un'operazione dell'Office of Strategic Services ( OSS ) statunitense, svoltasi nella seconda metà del XX secolo.
Essa aveva ad oggetto il reclutamento di scienziati tedeschi dalla germania nazista, nelle fasi immediatamente successive alla fine della seconda guerra mondiale.

L'operazione, che secondo il governo USA fu avviata anche con il fine di evitare che le conoscenze scientifiche naziste finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, ebbe inizio nel novembre 1945, che consistette nell'importazione di ex-nazisti, una stima approssimativa di queste persone va da i  1600 e 2.000 fra scienziati tedeschi e loro familiari, tra il 1945 ed i primi anni settanta. L'operazione continuò durante la guerra fredda, con lo scopo di sottrarre all'URSS l'acquisizione dei progressi scientifici compiuti dalla Germania nazista.
Il Presidente Harry Truman autorizzò l'operazione a patto che gli scienziati non fossero stati membri del partito nazista e più che nominalmente partecipi nelle sue attività, o sostenitori attivi del militarismo nazista. In molti casi però il servizio creato appositamente per gestire l'operazione il Joint Intelligence Objectives Agency, ( JIOA ) - una branca del Joint Intelligence Committee ( JIC ) - che modificò i curriculum degli scienziati per permetterne il reclutamento. Le nuove identità degli scienziati venivano allegate ai fascicoli con delle graffette, da cui il nome dell'operazione.


Tra gli scienziati protagonisti della vicenda figurarono:

  • Rudi Beichel
  • Otto Hirschler
  • Hermann H. Kurzweg
  • Gerhard Reisig
  • Werner Rosinski
  • Wernher von Braun
  • Walter Dornberger
  • Arthur Rudolph
  • Alexander Lippisch
  • Hans Multhopp
  • Hans von Ohain
  • Kurt Tank 
  • Kurt Blome
  • Hans Hollmann
  • Reinhard Gehlen 
  • Hans Antmann
  • Kurt Blome
  • Erich Traub
  • Walter Schreiber
  • Hubertus Strughold


Fonte


Operazione Paperclip by Annie Jacobsen
Operazione Paperclip by Annie Jacobsen
Operazione Paperclip by Annie Jacobsen
Operazione Paperclip by Annie Jacobsen


L’alleanza del Pentagono con i nazisti


Alla fine della Seconda Guerra mondiale, lo stato maggiore degli Stati Uniti dà vita all'operazione Paperclip all'insaputa del Presidente Roosevelt. In pochi anni, quasi 1500 scienziati nazisti sono esfiltrati e reclutati per lottare contro l'URSS comunista. Continuano soprattutto delle ricerche sulle armi chimiche, sull'uso dei psicotropi nella tortura, e sulla conquista spaziale. Lungi dal collocarli in posti subalterni, il Pentagono affida loro la direzione di questi programmi che essi segnano con la loro impronta ideologica. Non appena terminata la seconda guerra mondiale sul teatro europeo, gli Stati Uniti e l'URSS entrano in rivalità. La loro priorità diventa quella di saccheggiare il più rapidamente il nemico vinto, il III Reich.

Le conoscenze tecnologiche sviluppate dagli scienziati tedeschi suscita le loro cupidigie benché siano il frutto di uno sfruttamento di una manodopera schiavizzata tratta dai campi di concentramento.
Una parte dello stato maggiore statunitense, sbalordito da ciò che i suoi uomini scoprono a Dachau, Auschwitz, Dora, ordina di raccogliere il maggior numero di prove possibili in vista di un processo dei dirigenti nazisti. Altri ufficiali dello stato maggiore considerano al contrario che questi criminali formano un personale insostituibile che conviene porre al servizio della potenza degli Stati Uniti. Un'operazione militare di recupero degli scienziati tedeschi che hanno lavorato per il III Reich è dunque organizzata dal Pentagono. Chiamata "operazione Paperclip" ( Operazione graffetta ), essa è affidata alla Joint Intelligence Objectives Agency ( JIOA ) [1], che raggruppava allora l'insieme dei servizi di informazione militari statunitense. Come spiegherà più tardi il suo direttore Bosquet Wev, "il governo si preoccupava di "banalità" ( i dossier dei nazisti ) invece di privilegiare "l'interesse" degli Stati Uniti, e sprecava le sue forze inutilmente nel voler colpire un cavallo nazista morto" [2].
L'operazione si scontra con vive resistenze, sia presso i responsabili politici e nello stato maggiore. La posizione del presidente Franklin Delano Roosevelt era chiara: interrogato da William Donovan, capo dell’OSS, sull'opportunità di accordare dei privilegi agli ufficiali SS e ai membri del ministero degli Affari esteri tedesco, il presidente degli Stati Uniti rifiuta.

Tra le persone così reclutate dall'OSS, "alcuni dovranno forse essere assolutamente giudicati per crimini di guerra o almeno arrestati per aver partecipato in modo attivo alle attività naziste", egli sostiene. Eludendo l'ordine presidenziale, la JIOA prende la decisione di falsificare i documenti militari degli scienziati tedeschi che progetta di esfiltrare negli Stati Uniti [3].
Gli scienziati più ambiti nell'immediato sono quelli che hanno fatto pesare la minaccia più pesante sul campo degli Alleati, e cioè quelli incaricati della creazione dei temibili missili V2.

Wernher von Braun in possesso di un modello di razzo, 5 agosto 1955 presso il Pentagono a Washington.
Wernher von Braun in possesso di un modello di razzo, 5 agosto 1955 presso il Pentagono a Washington.


Il loro capo Wernher von Braun, che nel 1945 ha soltanto 32 anni. Si tratta di uno dei più brillanti ingegneri dell'epoca.

Sin dagli anni 30, lavora sotto la guida di Hermann Oberth, padre della missilistica tedesca. Raggiunge le SS e il commando personale del capo dell'organizzazione, Heinrich Himmler, prima di ottenere il grado di comandante. Durante la guerra, lavora al centro di Peenemünde sul progetto di missili V2. Queste ultime sono costruite nella fabbrica Mittelwerk, da personale proveniente dal campo di concentramento di Dora.
Dopo la vittoria degli Alleati, egli fu internato per un periodo a Garmisch dalla squadra del colonnello statunitense, Holger Toftoy, investito da un progetto folle: rilanciare sulla base di Fort Bliss, negli Stati Uniti, il programma di missili sul quale lavorava von Braun. Incarica inoltre quest'ultimo di convincere insieme a lui i suoi vecchi colleghi di raggiungere il progetto.

Il compito non è affatto difficile: la maggior parte degli scienziati coinvolti rischiano ( se restano in Europa ) di essere giudicati davanti a un tribunale per "complicità per crimini di guerra". Parallelamente, uno dei direttori della JIOA, E. W. Gruhn, si incarica di redigere una lista di scienziati tedeschi e austriaci più qualificati per farli reclutare dai suoi servizi.

Si appoggia a questo scopo su Werner Osenberg, che ha diretto la sezione scientifica della Gestapo incaricata di verificare l'affidabilità politica degli scienziati che lavoravano per il Reich. Le relazioni e le registrazioni della polizia permisero a  Osenberg di stabilire un elenco di 15.000 nomi scientifici , menzionando le loro affiliazioni politiche e il loro valore scientifico . Come osserva Linda Hunt , questo metodo", ha favorito l'assunzione di nazisti convinti " [4].
Il programma affidato a von Braun non ottiene immediatamente i risultati sperati. Nel giugno 1947 la prima V2 modificata è lanciata dalla rampa di lancio di White Sands Proving Ground, nel Nuovo Messico. Il missile, assemblato a partire da pezzi tedeschi trovati a Mittelwerk, si allontana dalla sua traiettoria iniziale per andare a schiantarsi dall'altra parte della frontiera messicana, a meno di 5 Km da un quartiere sovrappopolato della città di Juarez. Il che obbliga Washington a spiegare immediatamente ai Messicani che non vuole in alcun caso lanciare un attacco missilistico contro il loro paese.

Nota declassificata del capo di Stato Maggiore della US Air Force datata 2 juin 1953 attestante che 820 scienziati nazisti sono stati reclutati nel quadro di Paperclip.
Nota declassificata del capo di Stato Maggiore della US Air Force datata 2 juin 1953 attestante che 820 scienziati nazisti sono stati reclutati nel quadro di Paperclip.

Il trasferimento di scienziati implicati nell'apparato nazista non poteva avvenire senza conseguenze. Numerosi di loro non hanno accettato questo "esilio" sotto la minaccia di provvedimenti giudiziari nel loro paese. Il che non è un impegno di affidabilità. Nel caso migliore, essi considerano collaborare con un alleato oggettivo nella lotta contro l'URSS. Nel peggiore dei casi, sono decisi a condividere il meno possibile le tecnologie che essi padroneggiano, oppure a venderle al miglior offerente. Questi problemi sono d'altronde identificati sin dall'inizio dell'operazione. Walter Jessel, tenente dell'esercito statunitense, è stato incaricato nel 1945 di valutare la lealtà degli scienziati prima di lasciare la Germania.
Il suo rapporto fondato su interrogatori, conclude che von Braun e i suoi uomini tentano di nascondere le loro informazioni agli ufficiali statunitensi. Secondo il militare statunitense, dar loro fiducia sarebbe "un'assurdità evidente". Dopo tutto, gli scienziati tedeschi facevano parte, anche molto di recente, del campo nemico. Malgrado ciò, essi non saranno mai posti sotto stretta sorveglianza dal comandante James Hamill, diretto responsabile del gruppo Paperclip a Fort Bliss: "non soltanto (...) i membri di Paperclip erano autorizzati ad aver ampiamente accesso alle informazioni segrete, ma (...) non vi era né coprifuoco, né controllo della posta tedesca". Inoltre, "le attività degli scienziati all'esterno erano molto poco controllate". Il che, testimonia, di una leggerezza incredibile, sia di una fiducia cieca non potendosi spiegare ciò con semplice ingenuità.

Un'operazione di "interesse nazionale"

L’opinione pubblica non si indigna di questo arrivo sul territorio statunitense di scienziati nazisti.Tanto più, che essa è accuratamente disinformata sull'argomento. Sin dal 1946, il dipartimento della Guerra organizza anche una giornata a porte aperte a Wright Field, allo scopo di presentare una delegazione di "scienziati tedeschi" alla stampa. Gli articoli pubblicati in seguito a questa iniziativa di pura propaganda, passano totalmente sotto silenzio agli antecedenti dubbiosi di questi ingegneri così brillanti. La doxa del Pentagono vuole che tutti siano stati "passati al setaccio". Il sotto-segretario alla Guerra Patterson dichiara soprattutto che "nessun scienziato sospettato di crimini di guerra è stato introdotto negli Stati Uniti". In realtà, importanti dissensi esistono all'interno della base di Wright Field, in cui numerosi militari statunitensi si indignano di dover lavorare con dei "Criminali di guerra nazisti". Theodor Zobel è anche accusato di aver "effettuato degli esperimenti su degli esseri umani quando dirigeva le soffierie di Chalais-Meudon, in Francia", un'informazione confermata da un rapporto dell’OMGUS, l’amministrazione militare statunitense di Berlino. L'esperto in carburante di Jet, Ernst Eckert, vede risorgere il suo passato di vecchio membro della SA, poi di membro del NSDAP a partire dal 1938, e delle SS nel 1939. Ma la politica del Pentagono consiste nel proteggere al massimo i suoi uomini, continuando nelle esfiltrazioni. A partire dall'estate 1947, la JIOA lancia una nuova operazione intitolata "National Interest", che le permette di reclutare tutta la gamma degli scienziati nazisti, anche quelli condannati per crimini di guerra. Essa propone loro di lavorare per l'esercito o per delle grandi imprese private, soprattutto la Lockheed, W. R. Grace and Company, CBS Laboratories e Martin Marietta.

Otto Ambros è tra coloro che beneficiarono del programma. Direttore della IG Farben durante la guerra, egli partecipò alla decisione di utilizzare lo Zyklon B ( prodotto da una filiale dell’IG Farben ) nelle camere a gas, e sceglie soltanto il campo di sterminio di Auschwitz per installarvi una fabbrica.
Il che gli permette di far produrre da una manodopera in condizione di schiavitù dei gas asfissianti che egli testava sul posto su dei prigionieri, prima che il loro uso sia generalizzato a tutti i campi. Dichiarato colpevole di schiavismo e di omicidio in serie a Norimberga, beneficia tuttavia della clemenza del tribunale e non è condannato che a otto anni di prigione. Durante questo periodo di detenzione, il suo nome è mantenuto sulle liste di assunzione della JIOA, che lo recluta sin dalla sua liberazione anticipata da John McCloy, alto-commissario statunitense per la Germania.

È allora integrato come "consigliere" negli effettivi W. R. Grace Company, Dow Chemical così come in quelli della US Army Chemical Corps.

Wernher von Braun spiega il sistema di lancio Saturno al presidente John F. Kennedy a Cape Canaveral, Florida 16/11/1963.
Wernher von Braun spiega il sistema di lancio Saturno al presidente John F. Kennedy a Cape Canaveral, Florida 16/11/1963.


Obiettivo Luna

Malgrado le difficoltà incontrate all'inizio del programma, l'operazione Paperclip mantiene presto le sue promesse in molti campi, in cui lo stato-maggiore non esita a piazzare i "suoi" scienziati nazisti in posti chiave. Il più enigmatico è quello della conquista spaziale, in cui si dedica tutta l'antica squadra delle V2, che dirige praticamente l'interezza delle ricerche. Eretto a priorità dal presidente John F. Kennedy nel 1961, l’invio di un uomo sulla Luna è direttamente affidato agli ingegneri nazisti della squadra di Wernher von Braun. Quest'ultimo diventa il primo direttore del Marshall Flight Center, il centro spaziale della NASA a Huntsville. Arthur Rudolph è nominato direttore del progetto per il programma del missile Saturno V, quella che raggiungerà la Luna nel 1969. Durante la guerra, in quanto capo della produzione a Mittelwerk, Rudolph era soprattutto incaricato di fissare il numero di ore di lavoro realizzate dai prigionieri venuti dal campo di concentramento vicino di Dora. Infine, l'anziano membro della SS e di suoi altri gruppi nazisti, Kurt Debus, diventa il primo direttore del Kennedy Space Center a Cap Canaveral. La collaborazione dei 3 uomini permette agli Stati Uniti di realizzare uno dei eventi più spettacolari della sua storia, poiché, il 21/07/1969, Neil Armstrong mette piede sulla Luna. Un vero coronamento per la cooperazione scientifica tra il partito nazista e lo stato maggiore statunitense.

Edgewood Arsenal: dal gas mostarda al controllo dei cervelli

Il codice di Norimberga, destinato soprattutto a prevenire il ripetersi degli orrori nazisti,  così come le leggi che regolamentano la zona statunitense della Germania, proibiscono ai tedeschi di effettuare delle ricerche sulla guerra chimica non hanno impedito al governo degli Stati Uniti di utilizzare i cervelli nazisti nel quadro di Paperclip, al contrario.
La base militare ultra-segreta di Edgewood Arsenal, nello Stato del Maryland, era sin dal 1922 il principale centro di ricerche mediche sulla guerra chimica negli Stati Uniti. Dapprima, per testare i gas inventati dai Tedeschi durante la guerra, e più tardi, per i metodi di manipolazione psicologica, numerosi ricercatori dell'operazione Paperclip vi condussero degli esperimenti dal 1947 al 1966, spesso in modo troppo empirico, utilizzando delle cavie che avevano sotto mano.

Il che non migliorò l'immagine di Paperclip anche tra il personale scientifico che era permanentemente alla base. Così, il direttore scientifico di Edgewood dell'epoca, il Dott. Seymour Silver, commentava i loro lavori in questi termini: " la loro valutazione generale sia per quanto concerneva la scelta dei soggetti sia gli esperimenti stessi era erronea, molto cattiva". Ora nel campo dei gas da combattimento, dei gas invalidanti e degli psicotropi, tali metodi ebbero conseguenze umane terribili. Uno dei primi nazisti reclutati alla base è Kurt Rahr, figura di secondo piano nazista, ma comunque inquietante in Germania, sia per delitti di diritto comune, quanto per il suo sostegno al III Reich. Malgrado un rapporto sfavorevole lo ritenga indegno di fiducia e dunque pericoloso per la sicurezza degli Stati Uniti, la JIOA invia questo specialista dell'elettronica dell'alta frequenza a Edgewood nel settembre del 1947.

Ma non gli si affidano dei lavori classificati segreti, è troppo moderato per i gusti di Hans Trurnit, altra recluta importata nel 1947 dell'elite scientifica nazista, questa volta, che l'accusa di essere comunista e lo fa ritornare in Germania.

Titolare all'università di Kieldu dal 1934 al 1940, Trurnit è stato assistente del professor Holzlöhner, che condusse, durante la seconda guerra mondiale, degli esperimenti concernenti il freddo su dei prigionieri di Dachau. Ma non è il solo campo in cui questa cooperazione giunge a eccellenti risultati.

All'inizio degli anni 50, l'esercito statunitense lancia un programma destinato a migliorare la conoscenza della salute dei piloti e delle cure da dar loro in casi di incidenti o di circostanze estreme, come il paracadutaggio ad altitudini molto alte. Queste ricerche sono centralizzate alla Scuola di medicina aerea di Randolph Field, nel Texas, sotto la direzione del generale Harry Armstrong. Molti scienziati nazisti lavorano insieme a lui. Il più eminente tra loro è Hubertus Strughold. Quest'ultimo, dopo aver vissuto negli Stati Uniti tra le 2 guerre, diventa, durante il conflitto, responsabile dell'Istituto della Luftwaffe per la medicina aerea a Berlino. Un centro di sinistra memoria: degli scienziati vi hanno condotto degli esperimenti particolarmente atroci su di detenuti dei campi di concentramento allo scopo di verificare la durata della resistenza al gelo, all'assunzione di acqua salata e alla mancanza di ossigeno. Ufficialmente, Strughold non avrebbe avuto conoscenza di questi esperimenti. Essi sono stati tuttavia condotti dai suoi collaboratori vicini: Siegfried Ruff, responsabile degli esperimenti di simulazione ad alta quota ( che rendeva i detenuti completamente pazzi per mancanza di ossigeno ) ha anche scritto un libro sulla salute aerea insieme a lui. Ruff per poco non venne anch'egli reclutato nel quadro di Paperclip, dopo essere stato miracolosamente prosciolto a Norimberga. Ancora oggi, l'edificio dell'US Air Force a San Antonio porta il nome di Hubertus Strughold.
Ma il principale vantaggio di Edgewood nel quadro di Paperclip resta il chimico Friedrich Hoffmann, anche lui tra i primi giunti alla base. Questo vecchio candidato rifiutato dalle SA, sintetizzava durante la guerra i gas tossici e le tossine per il laboratorio di guerra dell'università di Würzburg e l’Istituto di ricerche tecniche della Luftwaffe. Arrivato negli Stati Uniti, è incaricato di inventare dei nuovi equipaggiamenti di protezione e di antidoti contro i due gas più mortali inventati dai nazisti di cui dispone l'US Army, il Tabun e il Sarin, riportati in grandi quantità dalla Germania negli arsenali statunitensi.

Con l'aiuto dei rapporti sugli esperimenti condotti nei campi di concentramento e di cavie scelte tra i soldati della base, volontari ma poco informati sulla realtà degli esperimenti, tenta di determinare quali effetti producono questi gas sull'organismo. Il protocollo sperimentale è sommario: una grande stanza è trasformata in camera a gas, vi si collocano degli animali e dei soldati a cui si richiede di togliersi la maschera a gas e di respirare delle dosi di veleno sin quando non lo sopportano più. Così il soldato Don Bowen racconta, dopo aver visto tutti gli animali della stanza agonizzare con atroci sofferenze: "Il mio primo riflesso fu di non respirare.

E quando infine feci una lunga inspirazione, il gas mi bruciò il naso, la gola e le labbra". Numerose cavie sono state anche ospedalizzate per diversi disturbi dopo aver respirato deboli dosi di gas mostarda o Tabun.

LSD, arma di guerra psicologica

Nel 1949, gli scienziati di Paperclip di base a Edgewood si vedono affidare una nuova missione: testare un psicotropo sbalorditivo che provoca delle allucinazioni  e delle tendenze al suicidio negli esseri umani. Si tratta dell'LSD, scoperto alcuni anni prima da un altro Hoffmann, Albert questa volta, nei laboratori Sandoz di Basilea [5]. Il suo uso, doveva, secondo il suo principale promotore L. Wilson Greene, rendere possibile una guerra più umana. L'obiettivo ha infatti l'origine di determinare se si può ricorrere all'LSD e a una sessantina di altri psicotropi per condurre una guerra "psicochimica" destinata a indebolire la popolazione e le truppe nemiche.

Ma progressivamente, con l'ascesa in potenza della Guerra fredda e la moltiplicazione delle operazioni di contro-insurrezione, la CIA si accaparra il progetto e lo focalizza sulla condotta degli interrogatori e i mezzi per spezzare la resistenza psicologica dell'interrogato, di provocare delle dissociazioni psicologiche e degli stati di amnesia [6].
Le fonti di informazioni della CIA per la guerra chimica erano essenzialmente degli scienziati tedeschi che avevano lavorato per l’IG Farben ( la società che produceva il gas Zyklon B utilizzato nei campi di concentramento ), come Walter Reppe, suo anziano chimico in capo, che gli Stati Uniti tentano di recuperare invano nel 1948 quando già lavorava per i Britannici. Un vasto censimento delle piante psicotrope è intrapresa da Friedrich Hoffmann allo scopo di mettere a punto il "siero della verità" ideale. Si somministrano anche importanti dosi di LSD a dei soldati cavia di Edgewood, prima di sottoporli a degli interrogatori aggressivi che provocano presso loro degli stati di paura intensa, addirittura in certi casi convulsioni, epilessia o crisi di paranoia acute che lasciano numerose conseguenze. Le ricerche sull'amnesia, in quanto ad esse, approdano all'utilizzo dello Sernyl ( SNA ), conosciuto anche con il nome di PCP o "polvere d'angelo", che si somministrava per via orale o in aerosol a dei soldati mentre marciavano su di un nastro trasportatore. Accessi di follia intensa, amnesia totale e altri in coma furono osservati nei laboratori di Edgewood. Tra i più virulenti nazisti di Paperclip ad aver partecipato alle ricerche sulla guerra chimica e psicologica, figurava anche l'anziano generale di brigata Walter Schieber ( impiegato per 10 anni ), che aveva supervisionato le fabbriche di armi francesi durante l'occupazione, le fabbriche tedesche che impiegavano degli STO e il programma nazista di guerra chimica. Imprigionato nel 1945 perché sospettato di crimini di guerra, si salvò la pelle redigendo dei rapporti sulla guerra chimica per l'US Army, presentandosi come testimone chiave a Norimberga per essere integrato a Paperclip nel 1947.
Nel solo periodo tra il 1955 e il 1975, 7.000 soldati furono utilizzati come cavie involontarie; gasati, asfissiati e drogati per le ricerche sul controllo del cervello.

Un elemento di una politica

La fine dell’avventura è pietosa. A partire dall'inizio degli anni 70, i crediti militari accordati ai programmi degli scienziati di Paperclip diminuiscono, Nel 1971, delle restrizioni finanziarie colpiscono duramente il programma spaziale, e soprattutto gli ingegneri tedeschi. Arthur Rudolph va in pensione, ricevendo la più alta onorificenza della NASA, la Distinguished Service Medal. Lo stesso anno, Wernher von Braun è costretto a testimoniare davanti a dei procuratori della Germania Federale incaricati di indagare sui crimini commessi nel campo di concentramento di Dora. Poco dopo, deve abbandonare il suo sogno segreto di diventare amministratore generale della NASA. Nel 1974, è la volta di Kurt Debus di andare in pensione. Dieci anni più tardi, nel 1984, mentre risorgono le accuse di crimini di guerra nei confronti di Arthur Rudolph, quest'ultimo è costretto ad abbandonare gli Stati Uniti per Amburgo.
Complessivamente, i diversi programmi dell'operazione Paperclip hanno mobilitato quasi 1500 scienziati nazisti per lottare contro l'URSS. Essi testimoniano la scelta dello stato-maggiore interarmi degli Stati Uniti di collaborare con il partito nazista malgrado il veto del presidente Roosevelt. Una scelta ulteriormente validata dal presidente Truman e innalzata a livello di una politica federale sistematica. Infatti, sotto il controllo del Consiglio di sicurezza nazionale, delle operazioni simili sono condotte parallelamente in altri campi, per recuperare e integrare i quadri nazisti così come i quadri del sistema militare giapponese nell'apparato di sicurezza degli Stati Uniti o per impiegarli in operazioni segrete all'estero.

 

*STO. Service du travail obligatoire [ Servizio di lavoro obbligatorio ], fu, durante l'occupazione della Francia da parte della Germania nazista, la requisizione e il trasferimento contro la loro volontà verso la Germania di centinaia di migliaia di lavoratori francesi, allo scopo di partecipare allo sforzo di guerra tedesco che le sconfitte militari costringevano a essere senza sosta ingranditi (fabbriche, agricoltura, ferrovie, ecc.). Le persone requisite nel quadro del STO erano ospitate nei campi di lavoratori situati sul territorio tedesco. La Germania nazista impose al governo di Vichy l'attuazione del STO per compensare la mancanza di manodopera dovuto all'impiego dei soldati tedeschi sul fronte russo, in cui la situazione non cessava di degradarsi. Di fatto, i lavoratori forzati francesi sono i soli d'Europa a essere stati requisiti dalle leggi del loro proprio Stato, e non da un'ordinanza tedesca. È una conseguenza indiretta della più grande autonomia negoziata dal governo di Vichy in rapporto agli altri paesi occupati, che non disponevano più di governo propri.

NOTE:
[1] La Joint Intelligence Objectives Agency è stata creata nel 1945, sotto la tutela del Joint Intelligence Commitee ( JIC ), il servizio di informazione dello stato-maggiore interarmi. Il JIC era composto dal direttore dei servizi di informazione dell'esercito, dal suo omologo della Marina (Navy), dal vice-direttore dell'Air Staff-2 e da un rappresentante del Dipartimento di Stato. Records of the Office of the Secretary of Defense (Record Group 330), sito dell'Interagency Working Group.
[2] "US Coverup of Nazi Scientists", di Linda Hunt, Bulletin of the Atomic Scientists, avril 1985, p. 24.
[3] Il capo dello stato-maggiore dell'US Army era allora Omar N. Bradley.
[4] L’Affaire Paperclip - La récupération des scientifiques nazis par les Américains 1945-1990, [L'Affare Paperclip- il recupero degli scienziati nazisti da parte degli Americani 1945-1990], di linda Hunt, Stock, 1995. (1a, 1991).
[5] L’utilizzo della molecola che Albert Hoffmann aveva sperimentato lui stesso in modo triviale, questa volta nel quadro degli esperimenti di Edgewood poi dell'operazione "MK ULTRA" per il controllo della contro-cultura, lo condurrà più tardi a chiamarlo il suo "bambino terribile".
[6] Vedere anche a questo proposito manuali di tortura dell'esercito degli Stati Uniti, di Arthur Lepic, Voltaire, 26 maggio 2004.

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