Kelly Cahill è una bella donna australiana dal carattere forte, che l'08/08/1993 subì una traumatica esperienza di abduction.
Era sera e Kelly con il marito Andrew stavano tornando a casa dopo una visita ad amici attraversando in auto la località di Eumemmerring Creek, a Belgrave, Victoria, circa 30 miglia fuori Melbourne notano qualcosa di strano di fronte a loro, si tratta di un disco volante che sorvola silenziosamente la strada; Kelly grida, avvertendo il marito della minaccia, ma nello stesso momento l'UFO accelera e scompare nella notte.
All'epoca Kelly aveva 25 anni e Andrew 31.
La famiglia prosegue il loro viaggio verso casa sorvegliando i cieli alla ricerca dell'oggetto.
Dietro di loro, ad una distanza di circa 100 metri, avevano notato la presenza di altre 2 macchine. Verso mezzanotte, i coniugi Cahill e gli occupanti degli altri veicoli osservarono delle strane luci, alte almeno il doppio degli alberi, che sembravano librarsi a circa 400 metri da loro. Guardando più attentamente, si accorsero che c'erano delle sagome all'interno delle luci. Kelly disse: "guarda, ci sono delle persone là dentro".
Poi, all'improvviso, una luce accecante appare di fronte all'auto, Kelly, terrorizzata frena di colpo e la sua paura viene sostituita da una strana calma e poi, da una sensazione di torpore. Un attimo dopo, le luci si spensero e scomparvero in una manciata di secondi a est di Melbourne e Kelly riprende i sensi. A quel punto Kelly chiede alla famiglia cosa sia successo, ma anche loro hanno avuto la stessa esperienza, nessun componente della famiglia ricorda cosa sia accaduto pochi secondi prima.
Di ritorno a casa, fu Kelly la prima ad accorgersi che qualcosa non tornava, Kelly infatti, ebbe la sensazione che il viaggio sia durato molto di più di quanto avrebbe dovuto.
Sembravano infatti essere passati solo alcuni secondi, ma Kelly ricordava bene che la prima volta che videro le luci, la loro auto viaggiava a 110 Km orari e, subito dopo, quando gli oggetti scomparvero, stavano marciando a soli 40 Km orari.
Inoltre, giunsero a casa alle 2:30, ma, di solito, impiegavano circa 90 minuti per coprire quel tragitto. Guardando l'orologio, Kelly ebbe un'ulteriore conferma ai suoi sospetti, rimase infatti sconvolta nell'apprendere che era passata un'ora in più di quanto pensasse.
Questo fenomeno è chiamato dagli ufologi Missing Time.
La sera stessa Kelly cominciò a perdere sangue dall'area vaginale ( il suo ciclo mestruale era finito una settimana prima ), tanto copiosamente da dover mettere i propri vestiti a lavare.
Mentre si svestiva, Kelly si accorse con stupore di avere un segno triangolare rosso proprio sotto l'ombelico ( il segno scomparve dopo alcuni mesi, ma la cicatrice rimane tuttora ).
Kelly cominciò a sospettare che tutto fosse connesso con il suo avvistamento, ma dato che aveva sofferto di problemi ginecologici fin dall'età di 16 anni, decise di non rivolgersi al proprio dottore. L'emorragia tuttavia continuò per circa 3 settimane, al che, Kelly decise di andare all'ospedale. Visti i sintomi i dottori pensarono che fosse incinta, ma i test risultarono negativi, e alla fine conclusero che aveva un'infezione all'utero.
Anche il marito Andrew era turbato e benché continuasse ad insistere che non era accaduto nulla, alla battuta scherzosa di un amico sugli UFO rispose scuro in volto: "non parleresti così se avessi visto quello che abbiamo visto Kelly e io!"
Poco tempo dopo, ripercorrendo casualmente la stessa strada che era stata teatro dell'avvistamento, Kelly ebbe dei flashback. La sua mente si sbloccò e poco dopo iniziò a ricordare tutto spontaneamente, ricostruendo l'accaduto.
Quella notte Andrew aveva accostato la macchina al lato della strada e Kelly scese, cominciando a camminare verso l'UFO che era atterrato in un campo vicino.
L'oggetto aveva un diametro di circa 50 metri e emanava una luce blu ventralmente e di fronte. A quel punto, Kelly notò 2 persone che attraversavano la strada, provenienti da una macchina posteggiata. Dopo pochi secondi, dall'UFO uscì un essere scuro, allampanato, alto circa 2 metri e dalla testa insolitamente grande.
Kelly pensò che fosse possibile comunicare in qualche modo, ma qualche secondo dopo udì una frase ( forse proveniente dall'essere alto ), che suonava come "uccidiamoli" e fu presa dal panico. Arrivarono 7 o 8 altri esseri simili al primo e Kelly avvertì delle ondate di energia in tutto il corpo. Cominciò ad urlare: "Loro...non hanno l'anima!" e solo allora gli occhi degli esseri divennero visibili: erano grandi, rotondi e rossi.
Le entità "scivolarono" rapidamente sulla strada e si divisero in 2 gruppi: il primo si diresse verso gli altri testimoni, il secondo, si mosse in direzione di Kelly e Andrew.
All'improvviso lei avvertì un forte colpo allo stomaco e cadde supina sull'erba.
Si mise seduta e prese a chiamare Andrew ad alta voce, scoprendo allibita di aver perso la vista. Cominciò a vomitare violentemente e avvertiva dei fischi nelle orecchie.
Apparentemente le entità informarono Kelly ( verbalmente ) che non le avrebbero fatto del male, al che Andrew replicò: "e allora perché mi avete colpita?".
Dopo qualche istante svenne e quando riprese i sensi era ancora cieca.
La paura cedette il posto alla rabbia e si mise ad urlare "in nome di Dio...".
L'ultima cosa che rammenta era di essere nuovamente seduta in macchina.
Decisa ad andare a fondo della questione, in Ottobre Kelly riuscì a contattare John Auchettl, uno dei ricercatori UFO più stimati di tutta l'Australia.
Kelly e Auchettl si incontrarono e dopo che la donna gli espose l'accaduto, Auchettl la sorprese, affermando che la sua esperienza non era poi così rara.
Le ricerche seguenti di Auchettl rivelarono che il luogo dell'abduction si trovava sulla statale Belgrave-Hallam. Furono eseguiti dei test chimici del suolo in quella zona, che confermarono l'avvenimento.
Erano presenti dei segni sul terreno lasciati probabilmente dai 3 sostegni ( tripode ) dell'oggetto; e i livelli di magnetismo del luogo del presunto atterraggio erano superiori a quelli naturali, mentre il suolo era stato compattato.
Auchettl scoprì che il terreno in questione aveva subito un forte disidratamento, cosa che indicava un brusco aumento di calore. Kelly era più che sicura che anche altre persone si trovavano sul posto al momento dei fatti, così, Auchettl mise degli annunci sui giornali, invitando tutti quelli che credevano di aver visto un UFO a telefonargli.
Ricevette molte chiamate, ma nessuna connessa al caso di Kelly, fino al 17/11/1993, quando gli giunse conferma che altre 3 persone si trovavano lì, quella notte.
I coniugi Jane e Bill ( che omettono il cognome ) e la loro amica Glenda, affermavano di aver viaggiato sulla statale Belgrave-Hallam l'8 Agosto 1993 e di aver visto un oggetto simile a quello segnalato da Kelly. Avevano fermato la macchina e videro numerose entità nel campo ed un'altra macchina dietro di loro.
Bill ( come Andrew ) aveva pochissimi ricordi dell'avvenimento e non voleva rivelare la propria identità ai giornali, per timore di perdere il posto di lavoro.
Si scoprì che anche questo gruppo arrivò a casa con circa 2 ore di ritardo, un vuoto temporale di cui non avevano alcun ricordo.
Glenda e Jane ricordarono di aver visto un UFO nel campo, la macchina di Kelly e un'altra vettura dopo la loro ( la terza ), con un uomo alla guida.
Una volta scesi dalla macchina, Bill, Glenda e Jane si incamminarono verso l'UFO.
Descrissero un grande oggetto appoggiato a terra su 3 sostegni e diverse entità scure tutte intorno, mentre si poteva sentire un forte suono ronzante.
Poi, il nulla. Le donne ricordavano solo di essersi risvegliate in macchina.
Auchettl sottopose allora i 3 testimoni ad ipnosi regressiva.
Le donne ricordarono di essere state legate ad un tavolo e di un'entità che stava loro a fianco, poi delle creature le sottoposero ad un esame vaginale con degli "strumenti".
Pur separate, le testimonianze delle 2 donne coincidevano su un fatto: si erano sentite in pericolo. Bill non fu in grado di fornire alcuna informazione, sebbene ricordasse che attorno a lui c'era "molta attività".
Dopo l'evento Glenda scoprì un brutto ematoma da legaccio sulla caviglia e decise di andare dal medico. Le 2 donne riscontrarono 3 punti rossi all'interno delle gambe e un segno triangolare rosso sotto l'ombelico.
Fecero una foto alla lesione di Glenda, mentre Bill riscontrò la perdita di un cerchio perfetto di capelli sulla nuca, subito dopo l'evento.
I Cahill decisero di mettere tutto per iscritto, omettendo però alcuni particolari e in breve Kelly e la sua storia attirarono l'interesse dei ricercatori australiani.
Tra i ricordi di Jane emergeva spesso quello di un "drago rosso fluorescente passatole vicino nell'oscurità". Auchettl tenne questo particolare segreto fino all'Ottobre 1996 e inoltre non fece incontrare i vari testimoni fino al Giugno 1994.
Ma il primo Ottobre 1996, durante un'intervista al periodico australiano Who, Auchettl e Kelly fecero cenno alla terza macchina e all'uomo alla sua guida.
Dopo qualche tempo, il giornalista ricevette una lettera dalla moglie del presunto conducente dell'auto in questione, contenente dettagli sul caso che andavano oltre la semplice coincidenza. Tra l'altro, la signora ( rimasta anonima ) diceva:
"So che non c'è modo di provare la presenza di mio marito sul luogo, ma posso fornire un particolare: sulla parte posteriore destra della macchina di mio marito ( una 4X4, N.d.R. ) è montata una ruota di scorta, protetta da una copertura di tela, su cui spicca un disegno, dipinto con materiale riflettente rosso, a forma di drago, l'ho fatto io a mano e non si trova in commercio, è unica. Potrebbe chiedere ai testimoni se l'hanno notata?"
È chiaro che si trattava proprio dello stesso drago visto da Kelly Cahill, un dettaglio che allora non era ancora noto. L'automobilista non si fece mai vivo: impiegato presso il Victorian Government Law Department ( Dipartimento Legale dello Stato di Victoria, N.d.R. ), preferì mantenere l'anonimato. Benché si continui a parlare principalmente di casi di IR4 con soggetti prelevati dalle loro stanze da letto, le esperienze notturne, per strada o a bordo di un'auto, sono frequenti. Vale rammentare i casi di Barney e Betty Hill, di Travis Walton, o dell'italiano Fortunato Zanfretta, avvenuti in condizioni simili. Nel caso Cahill, tutti i testimoni avevano subito un'esperienza traumatica e una parziale perdita di memoria.
Il libro in cui Kelly ha raccontato la sua esperienza, Encounter, è stato accolto molto favorevolmente nel suo paese. Kelly ha iniziato a occuparsi di ricerche UFO.