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UFO curiosity

Ufo curiosity
Ufo curiosity

UFO Crash Roswell - Plastic model kit

Un'azienda Giapponese ( Tamiya ) stava cercando entrare nel mercato vietnamita con una serie di plastica-model-kit, così ha deciso di colpo con un po' di emozione di produrre una serie di modellini che ritraggono famose teorie cospirative.
I modellini sono kit per l'allunaggio e l'UFO crash di Roswell, Elvis, JFK, e Marilyn Monroe. Società di marketing Ogilvy & Mather e Cirkus società di animazione sul progetto.
Lo sbarco sulla Luna viene fornito completo di Neil Armstrong, una sedia da regista, il modulo lunare, le luci del cinema, e un grande sacco di soldi. Nell'incidente di Roswell UFO kit è presente anche un maiale parzialmente sezionato. Non so perché il maiale sia incluso... bho?!. Forse qualcuno che legge questa cosa che scrivo, ne sa di più sul fatto e può schiarirci le idee.
 

Tutti gli altri kit li potete trovare qui:

 

Fonte

Ufo Crash Roswell - Plastic model kit
Ufo Crash Roswell - Plastic model kit

Moon landing - Plastic model kit

Moon landing - Plastic model kit
Moon landing - Plastic model kit

M200G, il disco volante per tutti

M200G
M200G

Disco volante per 2: si viaggia a 80 km/h.

Decolla e atterra verticalmente. Dispone di 8 motori ma è molto silenzioso. Il progettista: «è l'ultima generazione di fuoristrada»

L’idea sembra rubata dal tappeto volante di Aladino, anche se per salire sul "flying saucer" ( letteralmente, "piattino volante" ) non serve un genio della lampada ma bastano 96 mila euro. Costruito dall’azienda americana "Moller International" e inventato da Paul Moller, l'"M200G" ( questo il nome ufficiale ) è un bizzarro disco volante dalle fattezze molto più simili a quelle di un gigantesco piatto azzurro da portata con delle aperture nel mezzo, che può trasportare comodamente 2 persone e volare ad un'altezza tra i 10 e i 20 metri, grazie anche a una spinta ottenuta sfruttando l’effetto-suolo.
Alimentato da 8 potenti motori che gli consentono di librarsi nell’aria con eleganza e di raggiungere la considerevole ( visto il mezzo ) velocità di 80 Km/h, il "flying saucer" ha le dimensioni di una piccola utilitaria e può persino atterrare su un palazzo. Prima di mostrarlo al pubblico, l’azienda ha effettuato circa 200 test di volo e uno di questi è finito anche su Youtube, scatenando la curiosità degli appassionati del genere.

Il dispositivo è in grado di decollare e di ritoccare terra verticalmente, come fosse un elicottero, ma rispetto a quei mostri d’acciaio con le pale, non fa praticamente rumore e i temerari che ci sono saliti sopra raccontano di essersi sentiti come se stessero viaggiando su un tappeto magico.

Possibili utilizzi

La casa produttrice è talmente convinta delle straordinarie potenzialità del suo "M200G" e della sua grande capacità di volo da ritenerlo un mezzo idoneo per applicazioni militari o paramilitari, fra cui il controllo sulle zone di confine, grazie alla possibilità di monitorare l’area dall’alto. Secondo il professor Paul Moller, il "flying saucer": «è l’ultima generazione in fatto di veicoli fuoristrada, perché può davvero viaggiare dappertutto: non è una nave spaziale, sebbene questa funzione appaia come la più semplice: il nostro avveniristico mezzo di trasporto può sorvolare velocemente rocce e paludi e può superare agevolmente recinti e corsi d’acqua, perché non viene limitato da alcuna superficie».

Simona Marchetti

M200G Flying Saucer - video

Gli UFO a Seravezza per Galaxia Medicea

Palloni aereostatici luminosi a forma di Ufo
Palloni aereostatici luminosi a forma di Ufo

Non è realtà ma finzione, anzi arte. Una serie di 3 palloni aerostatici luminosi a forma di UFO che per tutta la durata del Festival Galaxia Medicea, organizzato a Seravazza in Versilia (  Lucca ) da Officina TodoModo, Fondazione Terre Medicee e Comune di Seravezza, volteggiano sopra il Palazzo Mediceo, via del Palazzo 356, creando un effetto scenico davvero suggestivo. Si tratta di una intallazione dell’artista Massimiliano Pelletti dal titolo "Disegni sospesi" realizzata in concomitanza con la mostra di Bruno Munari, uno dei protagonisti del design italiano, dal titolo "Bruno Munari immagine + luce + suono" aperta fino al 29 maggio. Il Festival Galaxia Medicea si concluderà invece  con due concerti: Aucan e Tying Tiffany  il 24 giugno e Beatrice Antolini e Port Royal il 25 giugno.  

Posteggio riservato agli UFO

Posteggio per UFO.
Posteggio per UFO.

La Prima pista al mondo per le culture extraterrestri


Le 2 rotatorie che collegano il comune con l'autostrada A27 Houten e la loro strada di collegamento sono state trasformate in una pista per le culture extraterrestri. 

La rotatoria uno è una piattaforma di atterraggio UFO, un piatto tar illuminato liscio decorato con una lettera gigante U.

L'altra rotonda con una torre di controllo che segnala in 2 colori chiari se l'atterraggio sicuro è possibile o no. Sulla tutta la strada 500 di metri di lunghezza tra le rotatorie, luci blu incassate a pavimento, come si vede negli aeroporti.

La pista è un serio tentativo di offrire alle culture extraterrestri la possibilità di atterrare. E 'un monumento di speranza e di attesa che forse non verrà mai utilizzato.

Rotatoria 1 - Piattaforma di atterraggio Ufo
Rotatoria 1 - Piattaforma di atterraggio Ufo
Percorso Ufo illuminato tra le due rotatorie
Percorso Ufo illuminato tra le due rotatorie
Rotatoria 2 - Torre di controllo Ufo con segnalatore di atterraggio
Rotatoria 2 - Torre di controllo Ufo con segnalatore di atterraggio

Ecco la vista della pista più le due rotatorie riprese dal satellite

Drone scambiato per UFO crea il panico sulla strada DC.

Drone Mistaken for UFO
Drone Mistaken for UFO

Alla gente della zona di Washington DC ronzano le orecchie dopo che le immagini cominciarono spuntare on-line , mostrano quello che in molti credevano di essere un UFO.
L'individuazione ha avuto luogo intorno 11:00 PM Mercoledì quando il conducente ha visto sul pianale posteriore di un camion che percorreva la I-270 e poi la I-495.
La Polizia di Stato del Maryland ha confermato che la strana imbarcazione era in realtà un aereo drone realizzato da Northrop Grumman, che veniva trasportato da West Virginia alla Naval Air Station Patuxent in Maryland.
"Non era la prima volta che un aereo trasportato su camion fosse scambiato per degli UFO". L'anno scorso, i residenti di Cowley County, Kansas hanno scambiato un altro aereo per un UFO.

UFO in Cowley County

NASA - Curiosity atterra su Marte in cerca di tracce di vita

Nasa Mars Curiosity
Nasa Mars Curiosity
NASA's Curiosity Rover in Profile
NASA's Curiosity Rover in Profile
Flight plan by Leonardo da Vinci
Flight plan by Leonardo da Vinci

A bordo del rover si trova infatti un carico molto speciale: un chip che contiene il Codice di Volo e l'autoritratto di Leonardo. Arte e scienza italiane sono così dirette al pianeta rosso, grazie all'iniziativa lanciata da Agenzia Spaziale Italiana ( ASI ), Tg della Rai Leonardo e Jet Propulsion Laboratory ( JPL ) della NASA. "L'Italia partecipa a questa missione con la sua scienza rinascimentale e con un'opera che ha un grande valore simbolico", ha rilevato il presidente dell'ASI, Enrico Saggese.
"Il Codice del Volo, ha aggiunto, è una sintesi della scienza di Leonardo da Vinci e ha aperto la strada allo studio scientifico del volo. Siamo molto orgogliosi che siano a bordo di questa missione e ringraziamo la NASA". L'idea di far volare Leonardo verso Marte a bordo di Curiosity è nata nel corso di una puntata del Tgr Leonardo organizzata presso la presso la Biblioteca Reale di Torino e alla quale ha partecipato il direttore del Jet Propulsion Laboratory ( JPL ) della NASA, Charles Elachi. Durante la trasmissione Elachi ha potuto sfogliare il Codice sul Volo degli Uccelli e poi, a una domanda della conduttrice del Tg Leonardo, Silvia Rosa Brusin, che gli ha chiesto: "Perché non lo facciamo volare fino a Marte?", Elachi ha subito accolto la proposta: "E' una buona idea". Il Codice di Volo di Leonardo, 18 pagine contenute in un microchip e realizzate in formato digitale ad alta definizione, è un testo simbolico, considerato il fondamento della storia del volo. Le immagini contenute nel chip che sta andando su Marte sono tratte da un quaderno del 1505, custodito nella Biblioteca Reale di Torino, e nel quale Leonardo ha disegnato e descritto non solo il volo degli uccelli, ma la sua Macchina volante. La missione MSL, ha detto Saggese, "è molto importante perché porta sulla superficie di Marte un laboratorio nel quale si cominceranno a fare analisi molto più complesse rispetto a quelle fatte fino ad oggi".

Poster mission Curiosity on Mars
Poster mission Curiosity on Mars

Il poster dedicato alle varie fasi di discesa e atterraggio del lander Curiosity

Un boato di gioia ha accompagnato l’arrivo della sonda spaziale sul pianeta rosso, seguito in diretta dai tecnici e da milioni di persone. Pochi minuti dopo lo “sbarco” il rover ha inviato la prima immagine a Terra.

La prima immagine inviata da Curiosity da Marte (foto Nasa)
La prima immagine inviata da Curiosity da Marte (foto Nasa)

Challenges of Getting to Mars: Curiosity's Seven Minutes of Terror

Mars Science Laboratory Curiosity Rover Animation

MSL "Curiosity Rover" Media Day B-roll Release 2 (SRC-001499)

NASA's Mars Rover Curiosity is ready for launch from KSC and journey to the Red Planet

Martian Dune Buggy

Curiosity Rover Sampling System Scoop Test

Curiosity ha raggiunto la superficie di Marte alle 7.31 ore italiane. La conferma è arrivata dai dati inviati dalla sonda Mars Odyssey che ha seguito tutta la fase di atterraggio di Curiosity, la sonda della NASA progettata per andare a caccia delle tracce di vita su Marte. Un'esplosione di gioia ha accompagnato l'arrivo di Curiosity sul pianeta rosso: l'atterraggio del rover su Marte è stato infatti seguito con grande apprensione, oltre che dai tecnici collegati, anche da milioni di persone attraverso la diretta web, i social network e un maxi schermo allestito a Times Square, nel cuore di New York.
Pochi minuti dopo il suo 'ammaraggio' Curiosity ha invitato a Terra la sua prima immagine: un autoscatto in cui è visibile una ruota del rover poggiata sulla superficie rossa del cratere di Gale. Come dimostrato da questo grande entusiasmo, le attenzioni per questa missione dedicata a ricercare eventuali tracce di vita nel passato di Marte sono state seconde solamente all'arrivo del primo uomo sulla Luna.
L'ambiziosa missione di Curiosity, il più grande e "intelligente" rover-laboratorio mai inviato sul pianeta rosso, ha così superato il suo più grande ostacolo; una complessa manovra di atterraggio completamente automatizzato durato circa 420 secondi, 7 minuti ribattezzati di "terrore". Grande come un'automobile e pesante una tonnellata, Curiosity è stato, dopo numerose e rapide manovre posato delicatamente sul terreno.
La missione del rover della NASA realizzato nell'ambito della missione Mars Science Laboratory ( MSL ), durerà per circa 2 anni e ha portato sul pianeta rosso anche un "pezzo" di Italia: un chip che contiene l'autoritratto di Leonardo Da Vinci e il Codice del Volo, il testo nel quale Leonardo descrive il volo degli uccelli e la sua Macchina volante, considerato il fondamento della storia del volo. L'iniziativa si deve all'Agenzia Spaziale Italiana ( ASI ), al Tg della Rai Leonardo e della sua conduttrice Silvia Rosa Brusin, e al Jet Propulsion Laboratory ( JPL ) della NASA.

Un UFO a Palazzo Ducale

Ufo di Mariko Mori nell'atrio di Palazzo Ducale.
Ufo di Mariko Mori nell'atrio di Palazzo Ducale.

È stata inaugurata l'installazione di Mariko Mori. Il disco volante proietta al suo interno le immagini delle vostre onde cerebrali.
«È arrivato a Genova all’improvviso, proprio come un UFO». Così introduce l’ultima installazione della mostra . A metà tra un disco volante e una grossa balena, l’ultima fatica di Mariko Mori è stata inaugurata nell’atrio di Palazzo Ducale giovedì 21 ottobre.
In realtà sono già alcune settimane che, all’altezza dell’ingresso di piazza Matteotti, c’è un certo movimento: lo strano oggetto è stato costruito giorno per giorno. «I materiali, provenienti da New York, sono giunti a Genova all’interno di grossi contenitori di legno», dice ancora Celant, «in tutto le scatole erano circa 27».
Guardandola dall’esterno, è subito chiaro che l’installazione vuole offrire ai visitatori un modo nuovo di intendere l’opera d’arte. Ed è l’alta tecnologia a farla da padrona. Wave UFO, questo il nome dell’installazione, fonde la computer grafica con la spiritualità attraverso l’interpretazione delle onde cerebrali.
«In questo mio lavoro ho badato alle forme e, soprattutto, allo spazio inteso come spazio mentale», spiega Mariko, anche lei giunta a Genova in “versione futuristica”, con quel suo vestitino bianco e quei capelli raccolti in 2 codini. Un po’ zen e un po’ principessa Leila, l’artista giapponese ha sottolineato che «grazie al genovese Cristoforo Colombo sappiamo che il mondo è uno solo: sarà l’unità a portare l’armonia di cui abbiamo bisogno. Dedico, dunque, questo lavoro a tutti noi che condividiamo il pianeta Terra, per la nostra reciproca comprensione, libertà e uguaglianza».
Per entrare nell’UFO bisogna togliersi le scarpe. Le scalette bianche introducono il visitatore all’interno dell’installazione: una navicella spaziale vera e propria. Dentro, c’è spazio per 3 persone, che vengono fatte adagiare su un divano di Technogel. Poi lo spettacolo ha inizio: la video proiezione – della durata di 7 minuti – sul sovrastante soffitto a cupola ha dell’incredibile. Ogni spettatore, proprio come nel più classico dei film di fantascienza, indossa un insieme di elettrodi che 2 ragazze vestite di bianco attaccano con il gel sulla fronte dei visitatori. In questo modo è possibile raccogliere dati sulle onde cerebrali. Tali informazioni sono immediatamente trasformate in immagini visive, che corrispondono all’attività del cervello e che vengono proiettate sullo schermo. I lobi del cervello hanno la forma di 2 bolle in movimento. Anche i loro colori cambiano continuamente: blu significa rilassamento e meditazione. Rosso vuol dire invece tensione, agitazione. Magari emozione. E chi non si emozionerebbe nel provare un’esperienza simile? L'impressione è infatti quella di vedere con i propri occhi le linee del pensiero. Un gioco divertente, ma anche un modo per riflettere e scoprire se stessi.
Attenzione, però: lasciate perdere se soffrite di claustrofobia o se avete un bypass. Non possono entrare nell'UFO nemmeno i bambini non accompagnati da un adulto. La seconda parte della proiezione consiste in una sequenza video creata dalla Mori, dal titolo Connected World, che collega l’esperienza individuale a quella universale. Bolle colorate vengono proiettate in un universo a cui tutti, almeno all’interno dell’opera, sentono di appartenere.
 
Francesca Baroncelli

Alien Abduction Lamp

Alien Abduction Lamp
Alien Abduction Lamp

Ben 2 anni fa dalle pagine di Designerblog veniva presentata una lampada a forma di disco volante, con tanto di mucca risucchiata dal raggio fotonico dell’astronave. Con grande disappunto di molti, Alien Abduction Lamp era allora solo un prototipo, creato dallo speranzoso designer scandinavo Lasse Klein. Ora finalmente la lampada è stata prodotta, in una tiratura limitata di sole 2000 unità, che si possono prenotare attraverso il divertente sito in stile pulp fiction anni ‘50 di Alien Abduction ( anche in versione 3D! ). La qualità dei materiali utilizzata è alta, proprio come Klein si augurava quasi 3 anni fa.
Per la parte elettrica Led sono stati preferiti alle normali lampadine, i materiali sono perspex per il raggio di luce e acciaio inossidabile con finitura perlata per l’astronave, gli alieni sono fluorescenti al buio e c’è addirittura la possibilità di far pulsare la luce dagli oblò. Non rimane che aspettare l’atterraggio…

Salvataggio con teletrasporto?

Teleportation - teletrasporto
Teleportation - teletrasporto

Un evento strano e inspiegabile si è verificato in Cina il 5 settembre 2012, poi verificatosi un falso. La telecamera di sorveglianza ha catturato qualcosa che sembra aver a che fare con il teletrasporto. Una persona su una moto viene apparentemente salvata da un pedone sconosciuto teletrasportandolo a pochi metri di distanza in meno di un secondo. Facendo attenzione a quello che accade subito dopo il probabile incidente si vede l’uomo in moto scendere zoppicando, causa incidente? Mentre il “salvatore” si allontana a passo svelto. E’ probabile che manchi qualche fotogramma, anche se il timer sembra funzionare correttamente, in ogni caso l’incidente avrebbe dovuto causare notevoli danni sia all’uomo in moto che al “pedone”. Il camionista appare infatti sbalordito e lui per primo non riesce a capacitarsi di quanto successo. Teletrasporto? Magia? Illusione? Difficile stabilirlo.

 

Video del salvataggio con teletrasporto

Orologio The Truth About Roswell

Orologio The Truth About Roswell
Orologio The Truth About Roswell

Romain Jerome ha presentato da tempo la sua serie di orologi Moon Dust-DNA che si compone di pezzi unici con materiali esclusivi come reliquie e polvere lunare o residui di materiale umano andato nello Spazio. Di tema analogo l’ultimo folle modello dedicato agli alieni.
Si chiama The Truth About Roswell e già il titolo suggerisce tanto: altro non è che un bell’orologio con quadrante che definirlo eccentrico è a dir poco: raffigura infatti una ironica rappresentazione di cosa è successo davvero a Roswell nel 1947! Le lancette ruotano su alieni o parti di essi sparsi un po’ ovunque tra crateri e terra come se fossero precipitati all’interno dell’orologio stesso! Ne saranno prodotti solo 9 esemplari.
Il fatto risale a circa 60 anni fa, più precisamente nel luglio 1947 quando sarebbe avvenuto un incidente con protagonista un disco volante, nella sperduta località di Roswell nel Nuovo Messico. Da lì verità e leggenda si mescolano e ancora oggi escono libri e film dedicati. Per chi vuole crederci, per dirla alla Fox Mulder, questo orologio è un must!

Orologio The Truth About Roswell
Orologio The Truth About Roswell

Alieno in liquido giallo radioattivo

Alieno in liquido giallo
Alieno in liquido giallo

Il contenitore è di 19 cm di altezza e 12,5 cm di diametro. Space-vecchio è di 12 cm di lunghezza, il prezzo dai 25 a 50 dollari, questi giapponesi non finiranno mai di stupirci.

Alieno in liquido giallo
Alieno in liquido giallo

Cubo Argus

Cassa per cubo Argus
Cassa per cubo Argus
Cubo Argus
Cubo Argus

Oggi vi proponiamo un gadget creato per i fan del film Super 8 di JJ Abrams, un thriller fantascientifico venato di malinconiche suggestioni anni ’80. Per realizzare questa replica si è fruito del medesimo modello in 3D utilizzato dagli addetti agli effetti speciali e visivi del film, quindi ci troviamo di fronte ad una replica perfetta del Cubo Argus in modalità passiva.
Composto da un nucleo in polystone, l’esterno del cubo è placcato con un rivestimento liscio perlaceo che replica perfettamente la natura semi-organica con finiture in metallo dell’originale. Il cubo misura 5 cm per lato e pesa circa 200 grammi. Il Cubo Argus si presenta in una scatola che riproduce una delle casse di imballaggio dell’esercito viste nel film.

UFO a portata di giardino

Bolle abitabili
Bolle abitabili
Bolle abitabili
Bolle abitabili
Bolle abitabili
Bolle abitabili

Vi piacerebbe un hotel innovativo e di design ma allo stesso tempo romantico, che vi permetta di volgere lo sguardo alla Luna e alle stelle, completamente immersi nella natura?
Questo hotel esiste.
Ed ha una forma di bolla. Sì, avete letto bene, di bolla!
All' Attrap'Rêves potrete dormire in bolle di 4 metri di diametro per 3 di altezza, dalla calotta trasparente, posizionate nei punti più suggestivi, dal punto di vista naturalistico, di Allauch, una deliziosa cittadina provenzale del Bouche du Rhone ( siamo a 12 km da Marsiglia e a 35 da Aix-en-Provence ).
Potrete scegliere tra la Bulle Zen, la Bulle Nature, la Bulle Glamour, la Bulle Mille et une nuits e la Bulle Suite Chic et Design approfittando dei pacchetti che vengono proposti in occasioni speciali ( San Valentino o Anniversari ): a partire da 299 euro totali, comprensivi di cena, notte nella Bolla a scelta, prima colazione e uso del telescopio!
Se però volete sperimentare un'esperienza tra le notti più suggestive della vostra vita, potete scegliere anche un week end qualunque e pagare 109€ ( o 169€ con sessione di 30 minuti in Jacuzzi ) in bassa stagione oppure 139€ ( o 199€ con sessione di 30 minuti in Jacuzzi ) in alta stagione per le Bolle standard, 179€ ( o 249€ con sessione di 30 minuti in Jacuzzi ) in bassa stagione oppure 209€ ( o 279€ con sessione di 30 minuti in Jacuzzi ) in alta stagione per la Bolla Suite. Non è detto che oltre alle stelle possiate avvistare anche qualche disco volante, buonanotte a tutti :P


Felix Baumgartner - Lancio dallo Spazio 39000 metri d'altitudine

Felix Baumgartner - Colorize by MissBlackWhite
Felix Baumgartner - Colorize by MissBlackWhite
Mission to theedge of space Felix Baumgartner
Mission to theedge of space Felix Baumgartner
Diagram of Stratos mission flight path
Diagram of Stratos mission flight path

Un'impresa mai tentata prima e un record assoluto.

E’ un drago volante in costume hight tech? E’ un aereo?

E’ Superman? No, è un uomo senza superpoteri ma qualcosa di speciale lo ha davvero il paracadutista austriaco Felix Baumgartner. A 43 anni è entrato direttamente dalla stratosfera nella Storia, realizzando il suo sogno: tuffarsi dalla quota record di oltre 39 mila metri di altezza, infrangendo il muro del suono.
Un sistema di sicurezza automatico era pronto ad entrare in funzione ma per fortuna non è stato attivato.
Felix Baumgartner : “C‘è stato un momento in cui ho davvero pensato, sono nei guai. Ho un pulsante manuale, posso rilasciare un paracadute, ma allo stesso tempo sapevo che se avessi premuto quel pulsante, tutta l’impresa sarebbe andata in fumo. Insomma non siamo nati per volare supersonico.

E’ difficile quando si cade a quella velocità, si deve prendere una decisione, in qualche modo si deve fare una scelta, posso spingere quel pulsante e rimanere in vita o devo spingere tutto il mio peso verso il basso e provare ad abbattere la velocità del suono. Dopo un paio secondi ho avuto questa sensazione, ho capito che era tutto sotto controllo e l’ho fatto.

Questo è la ragione per cui siamo qui oggi a parlarne”
Il temerario pilota si è lanciato dalla stratosfera in caduta libera per 4 minuti e 22 secondi ed è atterrato altri 5 minuti più tardi nel deserto di Roxwell, nel Nuovo Messico.
Il volo supersonico è avvenuto 65 anni dopo quello di Chuck Yeager che per primo ha rotto la barriera del suono in un volo sperimentale a propulsione. Il quarantatreenne Felix ha anche anche fatto altri 2 record mondiali ( più alta caduta libera, il più alto volo in mongolfiera con equipaggio ). Oltre allo spettacolo, le sue imprese hanno anche offerto dati preziosi per l’esplorazione futura dello spazio.
Art Thompson, Direttore del progetto tecnico della missione: “La sua impresa fa parte di ciò che questo programma aveva in animo, uscita e rientro da Mach in sicurezza. Perché il nostro credo è che questo esperimento andrà a beneficio dei futuri programmi spaziali. Felix lo ha dimostrato, ha fatto un lavoro eccezionale come pilota di prova”.
Al momento del via la tensione era altissima. La conferma che Baumgartner avrebbe tentato il tuffo si è avuta meno di un’ora prima dell’inizio dell’ascensione, avvenuta con un gigantesco pallone aerostatico e durata oltre due ore. Poi, finalmente, si è visto Felix spiccare il volo dalla minuscola capsula di vetroresina che lo ha portato fin lassù. «Gli angeli custodi si prendono cura di te», gli hanno detto via radio dal centro di controllo.

Al progetto hanno lavorato scienziati e ingegneri aereospaziali , l’Air Force e la NASA, che l’hanno assistito lungo 5 anni di lavoro.
Nessuno prima di Baumgartner ha viaggiato più veloce della luce con indosso solo una tuta spaziale.
Felix Baumgartner: “E difficile da descrivere, perché non ho sentito niente. Quando si è dentro quella tuta pressurizzata, non si sente niente. Sta succedendo qualcosa, sotto la tuta, ma io non potevo guardare i dati, non sapevo se stavo ancora girando, o ero già sotto controllo. In teoria dobbiamo controllare dei dati, ma io non l’ho proprio fatto. Naturalmente il fatto è che è, se si vuole giudicare la velocità, si ha bisogno di punti di riferimento, di punti di passaggio, ci sono segnali sonori o vibrazioni ma io non ho avuto nessuno di questi segni, e così non sai a che velocità stai volando”.
Uno degli obiettivi scientifici di questo volo è stato quello di comprendere le reazioni dell’organismo umano ad un salto del genere, compiuto da un’altezza fino a quattro volte superiore a quelle in cui volano gli aerei commerciali.
Dopo diversi rinvii dovuti al maltempo, l’impresa ha preso il via Domenica 14 ottobre. “Era l’impresa più difficile di tutto quello che ho fatto finora e adesso dico ce l’ho fatta! “
Per Baugartner non è la prima avventura pericolosa.

Al suo attivo già vanta lanci col paracadute dalle Petronas Tower di Kuala Lumpur, dalla statua del Gesù a Rio de Janeiro e dalla Taipei 101 Tower a Taiwan. E anche il suo sponsor, la Red Bull, ha già finanziato numerose imprese del genere.

 

Curiosità:

 

Forse nessuno c'ha fatto caso, forse eravate tutti con gli occhi puntati su Felix, ma nel filmato in diretta, sullo sfondo, si potevano notare una miriade di oggetti in movimento, non sappiamo se erano stelle o altro, ma sta di fatto che c'erano.

Stranamente, in tutti i filmati che ripropongono l'impresa di Felix Baumgartner lo sfondo è tutto nero e non si vede più nulla, sarà una coincidenza?

 

Pressure suit and helmet Felix Baumgartner
Pressure suit and helmet Felix Baumgartner
Pressure suit and helmet Felix Baumgartner
Pressure suit and helmet Felix Baumgartner
The Capsule Felix Baumgartner
The Capsule Felix Baumgartner

SKYDIVING Felix Baumgartner jump from 39000 m

Verrà girato un film sull'UFO ritrovato nei fondali del Mar Baltico

Ufo Mar Baltico
Ufo Mar Baltico

Un misterioso oggetto rotondo scoperto la scorsa estate nel Mar Baltico, non dà pace ne agli scienziati ne agli appassionati di fantascienza. I subacquei svedesi, autori della misteriosa scoperta, cercano di attenersi ad un approccio obiettivo per lo studio della loro scoperta. Tuttavia non nascondono il desiderio di trovare la prova che il misterioso oggetto sia qualcosa di più di un pezzo di roccia. Il leader dell'Ocean X Team Peter Lindberg ha annunciato che la sua squadra sta preparando un documentario sulla loro scoperta. I subacquei promettono di raccontare un paio di fatti molto interessanti che hanno scoperto. "Ma ancora non divulgheremo le informazioni.

Le vedrete nel film," - ha detto Lindberg.

Doodle di Google come un videogame, ricostruisce l'incidente di Roswell

google - doodles - roswells - 66th - anniversary
google - doodles - roswells - 66th - anniversary

Il doodle di Google come un gioco. Il motore di ricerca ha voluto ricordare l'incidente di Roswell con un piccolo game.
L'8 luglio 1947, il quotidiano Roswell Daily Record pubblicò un comunicato della Roswell Army Air Field ( RAAF ) del Nuovo Messico, in cui veniva descritto il recupero di un oggetto volante non identificato in un ranch vicino Roswell.

Solo il giorno successivo, dopo aver scatenato il grande interesse dei media, arrivò la smentita in cui si riferiva del recupero di un pallone sonda.
Il doodle ripercorre l'incidente: un piccolo alieno deve camminare sulla terra alla ricerca dei pezzi della sua navicella spaziale per poterla ricostruire. Una volta completata la missione torna nell'universo.

 

www.google.com/doodles/roswells-66th-anniversary

Ieses La Dud: il saluto che usa il Trio Medusa

Trio medusa Ieses La dud
Trio medusa Ieses La dud

Da tempo in tantissimi si chiedono che lingua sia.

Chi sia e che cosa sia l' Ieses La Dud!

E' l'immancabile e onnipresente tormentone che il Trio Medusa e i radioascoltatori si scambiano all'inizio delle loro telefonate ogni mattina su Radio Deejay durante la trasmissione, ovviamente tra questi ci siamo anche noi di Silverland. Chiamate Roma Triuno Triuno.

 

Ma state tranquilli. E' solo l'ultimatum alla Terra da parte degli alieni. E' l'abbrivio. E' il saluto che gli extraterrestri ci porgono attraverso le donne che avrebbero avuto rapporti ravvicinati con loro ( molto ravvicinati ). E con l'originale conduttore che le ha intervistate: Andrea Dipré.

"Gli alieni vi taglieranno le palle". Vuol dire semplicemente questo. Lo si sente in questo video. Anche se a me l'unico alieno che è apparso nel video è Andrea Dipré.

Anzi, più che alieno direi alienato. Andrea Dipré: l'unico presentatore al mondo che non è presente a se stesso.

Se poi il video non lo volete vedere, non vi siete persi niente :P

Un saluto al trio e grazie per le risate mattutine :P

E ora andate e diffondete il saluto intergalattico: Ieses La dud :P

 

Ps. ah, dimenticavo, okkio alle palle :P

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