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Report 51
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Report 51 - Locandina - Poster
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Report 51 - Copertina DVD + CD
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Report 51 in inglese streaming

Trama e scheda del film Report 51


Titolo originale: Report 51
Regia: Alessio Liguori
Paese e Anno: Italia - Belgio 2011
Cast: Michela Bruni, Luca Guastini, Viola Graziosi, Damiano Martina, Ann Pierssens
Fotografia: Giuliano Tomassacci
Montaggio: Danilo Tallini
Musiche: Angelo Talocci
Produzione: Alessio Liguori & Giuliano Tomassacci
Distribuzione: All-media - Almas
Genere: Fantascienza
Durata: 100 min.

Trama Report 51


Interamente girato tra l'Italia e il Belgio, il film incrocia le riprese documentaristiche di The Blair Witch Project e gli eventi straordinari di Paranormal Activity con un ingrediente in più: il thriller fantascientifico. Un mix anomalo che si avvale anche di un linguaggio filmico non comune. Il filmato ritrovato è quello di quattro universitari americani che, a seguito di uno strano ed involontario avvistamento, decidono di improvvisare un week-end nei boschi, per indagare sull'accaduto. Il documento video è la fedele registrazione di una scanzonata gita che si trasforma in un incubo e in un corsa per la sopravvivenza: i quattro sprovveduti amici dimenticheranno velocemente le gelosie e i flirt giovanili per fuggire da una minaccia incombente e ultraterrena.

Trailer Report 51

Recensione Report 51

 

Report 51 è un progetto di Alessio Liguori - regista e lettore di Tutto Digitale.it e Giuliano Tomassacci, direttore della fotografia. Un thriller/horror di fantascienza, con alieni minacciosi e quattro ragazzi in fuga.
Il film è inoltre un found footage, cioé un'opera di finzione basata sul ritrovamento di riprese realizzate dagli stessi protagonisti e presentata dunque come storia realmente accaduta.
Report 51 ha suscitato un grande interesse - soprattutto negli Stati Uniti, già nella fase di lancio virale, con il primo clip che ha popolato siti e forum di amanti del genere e di appassionati di ufologia ed ha raccolto quasi 40.000 visualizzazioni.
Il film è girato interamente in inglese. Da subito infatti i due autori hanno deciso di puntare al mercato internazionale, più esteso ed aperto alle idee fuori dagli schemi rispetto a quanto si verifica di solito in Italia: "Ci siamo chiesti se questo prodotto poteva essere recepito qui da noi e ci siamo detti che era meglio fare da soli, per avere libertà e poter sperimentare. E così siamo partiti, anche perchè i costi del progetto lo permettevano".
Il film, un classico "no budget" è realizzato con il metodo della caratura (la compartecipazione agli utili delle maestranze) ed ha visto una decina di giorni di riprese tra l'Umbria e il Belgio, dove la troupe è stata accolta con grande disponibilità e sostegno da parte dell'amministrazione pubblica.
"Per rispettare al massimo l'estetica del found footage, l'intero film è girato in piani sequenza, con le riprese fatte dagli attori ed ogni accensione della videocamera giustificata dalla sceneggiatura" ci dice Liguori "Gli attori hanno fatto un lavoro notevole, con tripla responsabilità: recitare, farlo in inglese e riprendere a turno, rispettando le indicazioni di regia e fotografia. Erano stati istruiti prima, anche dal punto di vista tecnico, su inquadrature, movimenti ed esposizione, con necessità di effettuare più cambi di diaframma nello stesso piano sequenza. Abbiamo fatto molte prove, per arrivare sul set ben preparati. Non avevamo monitor, ma rivedevamo le scene dopo averle girate."

Il film è ambientato in inverno con tante scene in esterno notte, e quindi la fatica e il freddo devono aver complicato l'opera: "È un'operazione difficile" prosegue Tomassacci "ma se ti prepari come se organizzassi una sorta di coreografia, poi gli attori riescono a mettere qualcosa in più, dal punto di vista attoriale ed anche di ripresa. Alcune inquadrature, ad esempio, ci hanno stupito per la loro composizione ottimale... La fotografia è tutta fatta in macchina, con la luce disponibile nell'ambiente e l'aggiunta di un faretto. Tranne due scene girate in green screen, abbiamo usato solo torce e candele, tutti elementi diegetici".
Le riprese sono state realizzate con una Sony EX1, videocamera adeguata alle necessità di sceneggiatura, dotata di controlli automatici efficaci ed in grado di assicurare la qualità per un progetto che vuole sbarcare in sala. Dalle immagini che abbiamo potuto osservare, la macchina rende bene nelle molte scene notturne, e la grana che emerge in alcune circostanze è perfettamente in sintonia con il genere del found footage. "Rispetto ai tradizionali film di questo genere, lo sviluppo narrativo è più complesso" ci rivela Liguori, senza però addentrarsi troppo nella trama... In effetti dopo The Blair Witch Project - il successo del 1999 che ha rilanciato questo particolare genere in tutto il mondo - gli spettatori sono più smaliziati e chiedono qualcosa in più: la minaccia, insomma, dopo essere intuita e percepita nel fuori campo farà la sua comparsa sulla scena, con effetti visivi degni del grande schermo.
Budget zero, ma idee chiare e forza di volontà per il giovane duo romano che - creatività alla mano - ha deciso di provarci aguzzando l'ingegno e gettando il cuore oltre l'ostacolo.

 

Report 51 Cover DVD

Report 51 Cover DVD
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Report 51 Soundtracks List - Tracklist

Report 51 Soundtracks Cover CD
Report 51 Soundtracks Cover CD
  1. Report 51: Suite
  2. Report 51: Intro
  3. Report 51: Bar
  4. Report 51: Intro - Alternate
  5. Brushed Hearts
  6. Report 51: Trailer
  7. La Rete: The Beginning - Main Titles
  8. La Rete: Stellangelo - The Break
  9. La Rete: Waiting For...
  10. La Rete: Murder
  11. La Rete: Cellar
  12. La Rete: Transformation
  13. La Rete: The Plot
  14. La Rete: Consciousness
  15. La Rete: The Ending
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