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John Velez

John Velez, un pittore statunitense, descrive le sue esperienze. "Ho visti tre tipi differenti di Alieni".

I piccoli esseri Grigi sono alti da 90 centimetri a un metro e dieci. La loro testa è a forma di pera rovesciata, con il mento appuntito e grandi occhi neri che girano lateralmente sulla testa. Il corpo è sottile, magro, le braccia sembrano quasi di gomma, non come le articolazioni di un bambino o qualcos’altro di umano, sono davvero molto esili.

Una seconda tipologia di alieni è ancora più minuta: sono alti forse 60 centimetri ed indossano indumenti grezzi, sembrano fatti di iuta... ed hanno la pelle blu, o a volte porpora, comunque è molto scura ( di solito definiti Java, ndr. ). 

C’è poi una terza versione, più alta, dei Grigi descritti prima, esseri dai grandi occhi, normalmente adibiti alle procedure mediche. Sono questi ultimi, se si tratta di stabilire contatti in forma di comunicazione, ad incaricarsene. Del loro aspetto ti colpiscono gli occhi, loro parlano con gli occhi. Se li guardi ti ci puoi perdere, sono molto profondi e ti parlano, i loro occhi parlano. Comunicano con te tramite lo sguardo.

Nel comunicare, si avvicinano molto a te, sino a pochi centimetri dal tuo viso, il loro volto è là e i loro occhi sono tutto quello che vedi, ne avverti lo sguardo.

Normalmente inizia con delle luci, oppure con un suono basso e vibrante e la stanza viene inondata di luce. 

A volte alla luce si associano suoni bassi, oltre ad una sorta di sensazione di "elettricità" nell’aria. 

Quindi inizio a sentirmi molto, molto pesante ( come se pesassi dieci tonnellate ) oppure congelato, immobilizzato.

A quel punto, di norma, i piccoli esseri, i Grigi che ho descritto prima, entrano nella stanza e mi portano a bordo del velivolo. Non sempre, ma spesso avviene una sorta di check-up del mio fisico, o una procedura del genere. Hanno preso diversi campioni di sperma da me, inoltre, mi hanno impiantato nel mio cervello e nel mio corpo apparecchi di cui ignoro lo scopo e la natura. 

Avviene sempre una sorta di comunicazione, nel corso dell’abduction. Mi sono state mostrate scene apocalittiche di distruzione della Terra, e i risultati del nostro inquinare e depredare il pianeta: alluvioni, incendi, disastri di ogni genere. 

Penso che mi mostrassero quelle immagini perché rappresentavano il risultato del nostro interferire con l’ordine naturale del pianeta.

Una tematica ricorrente nelle mie esperienze.
Voglio descrivere una mia esperienza recente:


era sera e stavo facendo ritorno a casa quando vidi una strana luce sopra un palazzo, che poi sparì dietro i tetti.

Accingendomi ad uscire dall’edificio mi assalì una sensazione di paura e di paranoia, mi sentivo come se da un momento all’altro qualcuno o qualcosa stesse per saltare fuori da un cespuglio per aggredirmi o ferirmi in qualche modo. 

Mi trovavo ormai a 3 o 4 metri dal portone di casa, quando da dietro alcune piccole siepi che la costeggiavano, vidi sbucare 3 o 4 piccoli esseri che si posizionarono proprio di fronte a me, in modo che potessi vederli.  La mia prima reazione fu di confusione, non sapevo cosa stessi guardando. Forse, qualche strano tipo di animale, forse gatti senza pelle, non riuscivo a farmene una ragione, a capire. Ma quando realizzai che non erano alcunché di umano, il panico mi pervase così intensamente da impedirmi di respirare e muovermi.

Non saprei dire se la paralisi che provai fosse provocata da loro mentalmente o se fu solo causata dalla mia paura, fatto sta che non mi potevo muovere. 


Ma è normale che i primi momenti di esperienze simili generino una confusione iniziale, quindi shock, paura e terrore, ma poi una calma olimpica scende su di te. Diventi molto calmo e provi la sensazione di riconoscerli.

Ricordai quindi di averli già visti in precedenza e tutta la paura venne spazzata via, una volta venni prelevato dal mio letto durante la notte e mi portarono fuori di casa. 

Quegli esseri avevano letteralmente la capacità di attraversare muri, porte, oggetti solidi. Non so se grazie a qualche tipo di apparecchio o cos’altro, ma possono attraversare gli oggetti. 

E quando attraversammo il muro posteriore della mia casa, riguadagnai momentaneamente il mio normale stato di coscienza e iniziai a combatterli con tutta la forza che avevo. Ero in uno stato di puro terrore e panico.

Gli urlavo contro:


"Questo è reale! Voialtri siete veri!

Tutto questo sta accadendo davvero!"


Quando uno dei piccoli esseri descritto prima, quelli con la pelle blu, tirò fuori quella che sembrava una specie di antenna telescopica chiusa ( come quelle delle automobili ), e con essa mi toccò la fronte. Ne uscì una luce accecante, tutto il mio corpo divenne flaccido e molle e persi ogni capacità di reazione, ma per quei pochi istanti fui lucidissimo e cercai di lottare. Erano davvero molto forti. Non riuscii a scappare, né a fargli male in alcun modo. Poi tirarono fuori una specie di "pungolo da bestiame" per umani, che era un giocattolino davvero pratico... 

In diverse occasioni ricordo che mi ritrovai soggetto a procedure che riguardavano il prelievo di liquido seminale.

Ero sdraiato su un tavolo operatorio, immobilizzato. 

Venivo indotto all’erezione, anche se dovete tenere a mente che non c’era alcun trasporto sessuale o sentimenti collegati al fatto: era una procedura molto fredda. 

Mi sentivo irrigidito e dolorante nella zona inguinale.

Loro avevano un apparecchio a forma di cono collegato alla parete tramite un lungo tubo flessibile ( lo stesso descritto da Strieber, come si vede nel film "Communion", ndr. ) e lo piazzarono sui miei genitali. Sperimentai una sensazione di pizzicore elettrico e poi l’orgasmo, il seme veniva raccolto da quello strumento. Gli alieni di solito esprimevano il loro compiacimento per il risultato: sembravano persino euforici.

Dopo un’ora di procedure mediche, venni guidato in un altro ambiente attraverso una serie di corridoi.

Appena entrato, la nuova stanza mi apparve completamente spoglia, era rettangolare, e tutto, dalle pareti al soffitto, era in metallo, non c'era niente sui muri. Successivamente, le pareti si sollevarono verso il soffitto, rivelando innumerevoli file di contenitori. Non so se erano fatti di vetro, plexiglass o plastica, ma erano comunque recipienti, pieni di un liquido verde chiaro e luminoso, e ognuno conteneva, attaccato con fili e altro, un piccolo essere ibrido. Erano in sospensione là dentro e per un secondo pensai che fossero solo dei "modelli", senza vita. Invece venni inondato telepaticamente dalla presenza delle loro menti e delle loro intelligenze, intendo dire che ero cosciente di essere in presenza di una intelligenza superiore.

Essi erano coscienti della mia presenza, sapevano che ero là. 

Ma a guardarli, veniva da pensare che fossero senza vita, sembravano dei modellini infilati in giare.

Dovevano essere 10 o 15 file, una sull’altra. 

E gli scaffali su cui stavano i recipienti erano profondi, entravano nel muro per un bel pezzo. Quindi, approssimativamente, i piccoli esseri ibridi dovevano essere centinaia. A quel punto, dalla parte opposta della stanza, 6 di quelle creature aliene giunsero con un carrello e 3 di loro portavano dei bambini ibridi, 2 per ciascuno.

Una creatura me ne mostrò uno.

Me lo porse, chiedendomi se lo volevo prendere, era molto piccolo, forse 25 centimetri e sembrava molto fragile.

Potevo tenerlo nelle mani chiuse a coppa, avevo paura che mi cadesse.  E a quel punto mi venne detto che questi 7 esserini ( che erano femmine, benché non vedessi genitali di sorta )  erano la mia progenie. Mi diedero quella creaturina e mi fu detto che quella che stavo tenendo nelle mani, e le altre sei in braccio a quelle "bambinaie", erano mie. Sentii tutto nella mia mente. Essi comunicano telepaticamente.

Allora piansi, ero terribilmente sconvolto, e lo sono ancora.

Gli dissi: "Come possono essere mie?

Esse ( Velez non usa mai il termine "figlie" ) non sono umane! Non sembrano umane!" ed io ero terribilmente sconvolto perché sapevo che le avrebbero portate via da me, lontano. Non si trattava di una progenie che avrei potuto crescere, proteggere e tenere. Non avrei saputo come farlo, a ogni modo, il senso di perdita era enorme.

Personalmente ritengo che queste creature siano sempre state qui. Penso che il loro ruolo sia sempre stato quello di prendersi cura di noi, come una sorta di guardiani. 

Credo che la loro razza sia incapace di riprodursi da sola, e che abbiano vissuto una relazione simbiotica con la razza umana attraverso i secoli. Hanno bisogno di noi per riprodursi. 

Credo che gli ibridi siano proprio questo: solo altri di loro.

Non ho l’autorità per dire se provengono da un altro pianeta o no ( forse in origine ) e quale sia il loro reale proposito. 

Certo, tutto questo potrebbe essere il preambolo di un’invasione, per quello che so. Ma la mia personale sensazione è che essi sono preoccupati per lo stato "fisico" del mondo. La Terra si trova in una situazione molto precaria.

E credo che loro siano anche terribilmente in apprensione per le nostre tendenze suicide, come razza. Cosa stanno facendo? 

Noi ci stiamo dirigendo verso l’oblio senza curarcene minimamente. E credo che loro siano costretti dagli eventi ad interagire".

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