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Conferenza ufologica a Torino con Paola Harris, 08/06/17.

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Il “Project ISIS” del KGB, trovata una mummia extraterrestre nel 1945?

Project Isis
Project Isis

Premessa doverosa, quelle che vi mostriamo di seguito sono delle informazioni trovate nei meandri della “Rete”.

Il CUT è molto prudente su queste informazioni e le prende doverosamente con le pinze. Le informazioni vengono mostrate solo per dovere di cronaca.


Questa è la storia di una registrazione video, che fa parte di un presunto "Project ISIS" dell’ex KGB. La scoperta fu quella di una tomba in Egitto, nella piana delle piramidi di Giza, nel lontano 1945, che conteneva il corpo di un presunto extraterrestre ( il visitatore Osiris ).

L’evidenza sarebbe stata mostrata in un documentario, andato in onda nel 1999, che dimostrerebbe che questo corpo risalirebbe al 10.500 a.C.. L’età è stata stabilita, oltre che con la procva al carbonio C14, anche con l’allineamento delle stelle all’epoca. I russi hanno dovuto ricreare attraverso il computer l’esatta posizione delle stelle, durante la costruzione delle piramidi. Essi hanno mostrato questa animazione e hanno mostrato che l’allineamento delle stelle, con le tre piramidi di Giza risaliva proprio a quella data.

Il video mostra il ritrovamento della mummia “aliena”, lunga circa 2 metri e la sua testa è stata ricostruita al computer.

I russi hanno così scoperto che era identica a quella dei famigerati “Grigi”.

 

Il progetto “ISIS”

 

Il “Project ISIS” è un presunto progetto, inserito in un segreto dossier sovietico, le cui conclusioni porterebbero a credere che l’Egitto sia stato fondato dagli extraterrestri.

Nella mitologia egiziana, il primo faraone fu Osiride, ucciso e poi resuscitato dalla morte dalla moglie, Isis. Da ciò, si porterebbe a credere, che non solo Osiride fu un personaggio reale, ma che fu effettivamente, un extraterrestre che avrebbe portato l’umanità alla civiltà. Dopo la sua morte fu mummificato e sepolto in una località segreta che poi sarebbe stata scoperta e da lì nacque il “Project ISIS”. Quando i sovietici scoprirono e aprirono la tomba, molti di loro morirono per cause ignote.

I pochi rimasti ,non solo avrebbero recuperato il corpo di un “extraterrestre” mummificato, ma avrebbero prelevato numerosi dispositivi tecnologici deposti a fianco al presunto “essere spaziale”. Questo avvenimento portò alcuni membri degli appartenenti al progetto a formare un gruppo simile a un culto, dedito ad adorare l’extraterrestre come Dio e di conseguenza il presunto “visitatore delle stelle” cercò di aiutarli a ripristinare il controllo del genere umano.

Un progetto di ricerca, condotto dal KGB, a metà degli anni che partono dal 1950 e finiscono al 1960, denominato “Progetto Isis” avrebbe avuto al suo interno, come responsabile, nientedimeno che Nikita Krusciov. Il cuore dei risultati di questo progetto sarebbe stato, come anticipato sopra, la scoperta di un sarcofago egiziano, che conteneva la mummia di un umanoide alieno, arrivato in Egitto nel 10.500 a.C..

Questa strana storia sulla grande piramide di Giza, si può leggere in una edizione del magazine egiziano “Rose El-Yussuf”. Secondo questo articolo, apparso nel 1988, l’egittologo francese Louis Caparat avrebbe scoperto una stanza segreta nella grande piramide di Cheope ( il vero nome del faraone era Khufu ). In questa grande sala, secondo l’articolo, sarebbe stata trovata una scatola, con all’interno un extraterrestre. A prima vista l’umanoide sembrava essere in uno “stato sospeso” o in uno stato di morte apparente.

Caparat afferma anche di aver trovato un papiro, nel quale si affermerebbe una riunione avuta tra il faraone Khufu e l’extraterrestre, nel quale quest’ultimo afferma che un giorno o l’altro sarebbero ritornati sulla Terra gli extraterrestri della sua stessa specie. Inoltre, l’umanoide spaziale avrebbe consigliato a Khufu di far costruire un monumento a forma di piramide, ivi incluso il sarcofago, utile in caso di trapasso dell’extraterrestre.

Caparat avrebbe poi contattato un suo amico collega spagnolo, il biologo Francisco de Braga, di venire subito in Egitto e di prendere un campione di sangue, tessuto e cellule per analizzare il DNA del presunto extraterrestre. Una volta sceso al Cairo, de Braga fu arrestato dalle autorità egiziane e rimpatriato in Spagna con un aereo. Infine, sempre secondo l’articolo del giornale egiziano, il corpo del presunto extraterrestre sarebbe custodito in un laboratorio, sotto stretto controllo dell’Intelligence militare egiziana.

 

Fonte

La tomba del visitatore o mummia aliena - alien mummy russia kgb progetto ISIS project

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