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Diario degli addotti

Abduction
Abduction

Mentre scrivo corre l’anno 2009.

Chi l’avrebbe mai detto, sei anni fa, che mi sarei un giorno trovata a disquisire su quello che rappresenta il dopo abduction?

Chi avrebbe potuto immaginare che un giorno sarebbe stato tutto solamente un ricordo? Nessuno, probabilmente.

Nessuno di noi sa, nel momento in cui inizia un cammino di comprensione del fenomeno, un lavoro di fortificazione personale che sfocia poi in una “battaglia” (o forse si potrebbero invertire i termini, dal momento che è spesso la “battaglia” stessa che ci fortifica e ci fa crescere) che può portare alla liberazione, se esiste davvero una via d’uscita.

Ma lo comprende, strada facendo. Un passo dopo l’altro, ogni piccola vittoria ci porta sempre più avanti.

E quasi senza che ce ne rendiamo conto, un giorno ci scopriamo liberi, non più vittime passive di questi alieni che hanno sempre creduto di possederci, ma che sono, loro malgrado, chiamati ad assumere un altro punto di vista: l’Essere Umano non appartiene a nessuno se non a se stesso.

È una Verità scomoda per certi versi. E non solo per l’alieno. Prendere coscienza di appartenere interamente a se stessi non è cosa di poco conto. Implica una presa di responsabilità, intesa non come grave peso da portare, ma come respons-abilità, capacità di rispondere della propria vita. In toto.

Ecco, questo forse fa un po’ tremare, vacillare come su un orlo di un abisso, appena ci si rende conto che gli alieni sono stati esclusi dalla nostra esistenza, che anche i militari non hanno più presa su di noi.

Che le abduction sono finite e che nessuno verrà più ad interferire nella nostra esistenza.

Dopo una esistenza intera condizionata dal loro intervento, dopo che altri hanno deciso per noi per ogni cosa, persino quelle che pensavamo di nostra sola competenza, come le relazioni, la vita professionale, gli studi, gli interessi, siamo costretti a fare i conti con quello che noi vogliamo veramente. Con quello che siamo davvero. Con la nostra essenza più profonda.

A volte si può avere la tentazione di tornare a delegare ad altri, con la paura di non farcela. Con questi sentimenti in animo, con questi pensieri, si ridiventa fragili, e si rischia di farsi di nuovo soggiogare.

Ma se si persevera e non ci si lascia immobilizzare allora si scopre che la vita, cosi, vale davvero la pena di essere vissuta.

Che ogni giorno è un pozzo di nuove possibilità e di esperienze da vivere. Si conosce l’ebbrezza della vera liberta!

La prima cosa di cui ci si accorge è che una volta che ci si è liberati dai parassiti si sta bene. Veramente e per la prima volta in forze, lucidi, sereni. C’è chi se ne sbarazza in un sol colpo: via tutti.

Per altri avviene in modo diverso, prima uno e poi gli altri. Per me è stato cosi. Il primo a fare le valigie è stato il lux, qualche tempo prima di incontrare Corrado.

Ringhio fu il secondo a cui toccò fare le valigie. A lui seguii l’Orange, la MAA ospitata nel mio cervello. Prima di proseguire oltre nel narrare vorrei soffermarmi sulle sensazioni e sui cambiamenti che si percepiscono quando, uno a uno, questi alieni dentro, lasciano libero lo spazio e l’energia che prima trattenevano per se stessi.

 

Il fatto di averli eliminati uno alla volta mi ha concesso la fortuna (si, la reputo veramente tale, diversamente non avrei potuto capire quello che ora mi è ben chiaro) di poter osservare, mano a mano, come le cose cambiavano e come, probabilmente, agisse ciascuno di loro nell’ambito di propria competenza.

Certo, ormai le cose sono ben chiare. Sono state raccolte tonnellate di dati, esperienze, procedure. Ma, un conto e sentirti dire una cosa, un conto è viverla e capirla dentro di te.

Forse è questo che Anima chiama “fare esperienza”. Bene. Un addotto che si libera dei parassiti, e fa questa esperienza, state sicuri che capisce una volta per tutte, e non se lo dimentica più, la differenza che passa tra il prima e il dopo.

Iniziamo, allora, dal lux. La sua è una strategia molto sottile, basata sulle chiacchiere. Adora parlare. Ma guai a farsi scoprire, guai a far capire che lui è li. No.

Tu devi pensare che sia la voce della tua mente a parlare. Che quel fiume incontrollato di parole venga da dentro di te.

Che sia una parte del tuo essere. Questo è molto importante. Cosi tutti quei sensi di colpa, quei discorsi autolesionisti che passano per la testa, tutte quelle convinzioni che tu non vali nulla, se credi di essere tu stesso a generarli e ad alimentarli, bene: è fatta!

Non riuscirai più a prendere il controllo di te stessa, a uscirne fuori, ad estirparli alla radice.

Perché tu pensi che siano pensieri tuoi, e ne sei schiacciato. Ma quando, continuando a pensare che sono pensieri tuoi, decidi di provare a farli smettere, ecco che non ce la fai, per quanti sforzi tu faccia. Non ti riesce! E non capisci come mai.

Ma è chiaro: perché non sei tu che li produci, ma lui, il lux, che tutto contento e gongolante, mentre tu ti incasini sempre di più con te stessa, succhia la tua energia e ne assume il pieno controllo.

Bel gioco, vero?

Ma c’è un fatto: può essere che un giorno ti accorgi di lui. E li comincia il bello.

Allora li le chiacchiere diventano continue, con un ritmo quasi ossessivo, ti sta attaccato addosso, ad ogni tuo pensiero, ad ogni tuo sospiro, idea, presa di posizione…lui è li.

Ti stordisce, ti dice che “guarda-le-cose-non-stanno-cosi-tu-ascolta-me” e per quanto tu avverta, in un angolino di te, che qualcosa non va e che ti stai incasinando sempre di più, non riesci a fermare tutto questo cicaleccio e nel peggiore dei casi finisci per dargli ascolto.

Cosi, sia che agisca di nascosto, sia che venga allo scoperto, stare con il lux vuol dire non avere un attimo di tregua, un attimo di silenzio, un attimo di calma…un attimo. Semplicemente un attimo per stare con te stessa e capire cosa ti stia capitando.

Ricordo di una volta che si era nel salotto di Corrado, a discutere, e un altro addotto mi chiese “Qual è la sensazione che si prova dopo aver mandato via l’essere di luce?”.

La mia risposta fu “Il silenzio!”. Questa è la prima più evidente prova che qualcosa è cambiato. Il silenzio è una cosa bellissima. Questo tipo di silenzio in particolare.

Poi la mia seconda risposta fu la traduzione di una immagine che attraversò la mia mente in quell’istante e che raccontai cosi “Era come se, prima di mandarlo via, vivessi rinchiusa dentro una stanza le cui pareti, e anche il pavimento e il soffitto, fossero tappezzate da una serie infinita di teleschermi tutti accessi e sintonizzati su canali diversi, con un gran baccano di gente che voleva dire cose diverse nello stesso istante. Mentre ora, che l’essere di luce non c’è più, gli schermi sono scomparsi e dalla stanza, non più rumorosa, posso sentire le voci e i rumori del mondo che sta fuori.

Posso accorgermi che esiste qualcosa di diverso”.

Naturalmente fu anche un guadagnare in energia, dato che c’era un ospite in meno che me la sottraeva. Ma l’effetto più lampante in questo caso fu il silenzio…uno stupendo, Infinito Silenzio.

Il sei dita. O meglio: Ringhio. Un nome bizzarro, ma alquanto veritiero. Gli fu dato perché ogni volta che si riusciva a colloquiare con lui, in ipnosi, usciva fuori ringhiando, arrabbiato con il mondo intero. Ovviamente questo “ringhio” prodotto con le corde vocali e i muscoli facciali dell’addotto non è un ringhio letterale.

Molto probabilmente questi esseri non sanno nemmeno cosa sia un ringhiare di un qualsiasi animale. Ma è sicuramente la traduzione più fedele in termini corporei dell’essenza stessa di costui: una rabbia profonda e costante. E questa rabbia, dal momento che ringhio è attaccato a te, come un’edera avvinghiata al suo albero, cosi strettamente da fondersi in un unico essere, ti entra dentro, anzi: ti vive dentro. Giorno dopo giorno. Non riesci a comprendere bene di cosa si tratti, ma senti qualcosa che si muove, si agita, nelle tue profondità, un po’ dietro…ma dentro di te…E quel dietro non sai come interpretarlo. Puoi finire per pensare che si tratti di una tua zona d’ombra. Di una tua rabbia interiore, nascosta, soffocata, e pericolosa. Così pericolosa che, non potendone avere il controllo, potrebbe uscire fuori in qualsiasi momento, inaspettata e ingestibile. Puoi allora sentire il bisogno di allontanare le persone che rischiano di venirti troppo vicino. Le persone che senti più care, capaci di accedere al tuo mondo interiore. Allontanarle per quel pericolo che vive dentro di te. Allontanarle per difenderle da quella cosa pericolosa che, senti, potrebbe distruggerli. Ti abitui a vivere una solitudine particolare. Apparentemente puoi condurre una vita normale, piena di amici, di contatti, di persone. Ma mai a nessuno è consentito superare un certo limite di sicurezza. Mai a nessuno permetti di sfidare la belva che hai dentro.

Poi Ringhio è Il Controllo. Si potrebbe vederlo come un burattinaio, che muove i fili corrispondenti alle azione che desidera farti compiere e che vanno, neanche a dirlo, tutte a suo vantaggio. Vuoi andare in vacanza in quel posto che ti piace tanto? Se a lui non va a genio perché ha bisogno che tu vada in un altro posto, stai sicuro che non riuscirai mai a partire. Vorresti accettare quel lavoro che ti hanno proposto? Se non rientra nei piani di Ringhio farà in modo che tu non venga assunto, collocandoti invece in posizioni e luoghi per lui strategici. C’è una persona verso la quale senti nascere un sentimento forte? Se non sarai tu stessa ad allontanarlo, con la dinamica di cui si parlava sopra, ci penserà lui a tenerlo a distanza se non a farlo sparire: devi essere gestibile e totalmente nelle sue mani.

Ho notato questo controllo costante da parte sua, e ho notato che viene portato avanti con estrema sottigliezza. Mentre come vedremo per la MAA, che esercita un altrettanto forte controllo, si tratta in genere di interventi abbastanza pesanti, di cui, facendo un percorso di consapevolezza, diventa abbastanza facile accorgersi, Ringhio agisce più discretamente. Si insinua per brevi istanti nei quali tu perdi completamente coscienza di te stessa, per un tempo sufficiente a modificare le tue azioni, o le tue parole, nella direzione da lui voluta. Se appena devìi dal suo piano di azione (cosa che accade relativamente di spesso, dato che si cerca di avere una volontà propria!) una leggera correzione di rotta risistema le cose. E per te sono dei veri e propri missing time. Di pochi secondi, di pochi minuti…cose quasi impercettibili. Ma sufficienti per cambiare il corso agli avvenimenti che tu stavi facendo andare in un'altra direzione. Devo dire che è sfibrante! Immaginatevi di cercare di andare in una direzione e di subire continue deviazioni, senza sapervi spiegare perché accadono. C’è da uscirne pazzi. Infine Ringhio è il più abile succhiatore di energie, o se vogliamo dire cosi, di Anime. Con lui sono all’ordine del giorno stanchezza, debolezza, incapacità a gestire la vita quotidiana con la carica necessaria. Ma attenzione: non è uno stato costante. Ci sono dei picchi, come fossero ore di punta in cui il Sei Dita lavora di più. Senti proprio come un imbuto che succhia fuori tutte le tue forze, perdi chiarezza mentale, energia, ti senti morire.

E’ quindi facile capire che quando si riesce ad eliminare questo parassita alquanto ingombrante, le cose cambiano nettamente e che lo si percepisce altrettanto nettamente!

Quando chiusi “il passaggio” che serviva a ringhio per collegarsi a me sentii montare dentro una Energia immensa. Fu con la stessa Energia che schizzai, quasi balzando in aria, levitando, su dal divano sul quale mi ero sistemata. Ricordo di essere andata verso il cellulare per avvisare Corrado di quanto era accaduto. Ma non ricordo se i miei piedi toccavano il pavimento…non ho questa sensazione registrata nella mia memoria. E dal momento che sono cenestesica, non mi sarebbe stato possibile dimenticarlo, se fosse accaduto. Posso quindi dire che i piedi a terra io non ce li ho messi…che volavo…letteralmente…

Ancora adesso rivivendo quegli istanti mi sento felice, di un gaudio indescrivibile.

Leggerezza. Incredibile, frizzante leggerezza, fu la sensazione seguente. E poi una serie di emozioni fortissime che mi ballavano in petto, facendo festa.

Ritrovavo le mie emozioni.

A lungo soffocate, per la paura di quella rabbia sotterranea, che non mi apparteneva, potevano cantare, gridare, farsi sentire. Non avevo più bisogno di reprimere nulla. Non c’erano più “pericoli” dentro di me.

Certo, per anni avevo vissuto condizionata dalla presenza di questo parassita. E i condizionamenti sono meccanismi che tendono a persistere anche quando se n’è eliminata la fonte. Dovetti poi lavorare su me stessa, perché ricadevo, a tratti, nella antica paura “degli altri”. Ancora mi capitava di temere che il loro avvicinarsi nella mia zona intima avrebbe causato problemi…Ma fu un lavorare piacevole. Un lavorare che senti “lavorare” appunto, dentro di te. Senti che serve a qualcosa. Senti che sta dando frutti. E ne ha dati…ne sta dando.

Le emozioni sono una grande risorsa. Una serie di Energie preziosissime che abbiamo dentro di noi. Imparare a riconoscerle, viverle, usarle, ci fa crescere molto in fretta. La felicità, l’amore, ma persino la rabbia, la tristezza…le emozioni meno piacevoli, se vissute con sincerità possono darci molto.

Guadagnai anche in chiarezza sulle scelte fatte nel corso della mia esistenza. Iniziai a capire che molte potevano non essere mie. Che Loro avevano potuto pilotarmi nella scelta degli studi, del lavoro, del posto dove vivevo e in tante altre cose.

Capire questo fu un passo fondamentale per rendermi conto in maniera cosciente della presenza della MAA di Orange. Fintanto che non riconoscevo di essere stata pilotata non potevo capire come la MAA stesse agendo nella mia vita.

Non avendo più il sei dita che succhiava buona parte delle mie energie, mi sentii ogni giorno più forte, fisicamente e psicologicamente, ogni giorno più determinata, ogni giorno piena di voglia di fare, di andare avanti, nella vita e verso la mia liberazione.

La MAA di Orange installata dentro la mia testa aveva il nome di Vasch. Era uno scienziato e ricercatore e come si può comprendere aveva un cervello troppo importante per la sua razza, perché andasse perduto con la morte del suo contenitore.

Per capire quanto pesantemente avesse influenzato la mia vita, vi basti sapere che feci degli studi scientifici e lavorai per anni come ricercatrice. Tutto ciò che riguardava la biologia e la genetica per me non ha mai avuto segreti. Mi veniva tutto anche fin troppo facilmente. Senza parlare del rapporto strano che, con gli Orange, ho sempre avuto, trovandomi nel mezzo di una spinta duale: da una parte con la paura di un loro nuovo ritorno, dall’altra con il desiderio di rivederli, provando quasi una sorta di nostalgia verso quei volti dagli zigomi alti, dagli occhi a mandorla e dalla pelle bronzea.Rimangono tutt’ora per me esseri bellissimi. Come rimangono ancora, dentro la mia testa, le memorie di Vasch che non mi appartengono ma che sento, in uno strano modo, parte di me. Quando la MAA viene mandata via, infatti, rimangono nel nostro cervello, i ricordi dell’alieno sotto forma di Memoria Passiva. Una sorta di archivio dati. Non c’è più la coscienza del parassita, ma rimane la registrazione della sua vita.

Rispetto a una Memoria Attiva è sicuramente più facile da gestire!

Tornando agli effetti che la sua presenza aveva nella mia vita, posso dire che per molti anni sono rimasti camuffati, convinta, io, che, come dicevo, le scelte che facevo dipendessero dalla mia volontà. A volte però si verificava uno strano fenomeno: improvvisamente parlavo una lingua sconosciuta, dai toni arabeggianti, senza sapere come fossi in grado di parlarla e cosa stessi dicendo. Nei momenti più impensati era come se un’altra volontà si impossessasse delle mie corde vocali per dire qualcosa…per anni questo fenomeno rimase senza spiegazione. Fino a che non mi fu spiegato che gli Orange parlavano una lingua simile all’arabo.

E scoprii che tutti gli addotti che hanno una MAA di questo tipo, fanno esperienze di questo tipo.

Nel momento in cui ho preso coscienza della sua esistenza, le cose sono sicuramente cambiate.

Già a partire dal primo colloquio con Corrado, quello che lui organizza come una seduta di PNL, gli Orange si sono molto preoccupati per come avrebbero potuto andare le cose. Essere scoperti era la paura più grande che avevano e subito, quella stessa notte, seguita al mio incontro con lui, mi prelevarono per cercare di capire cosa fosse cambiato dopo quello che avevo fatto. Ed essere scoperto è stato il terrore più grande dell’Orange che avevo nella testa per molto tempo. Così tentava di nascondersi, per quanto poteva, e durante le ipnosi, chiamato in causa da Corrado, tentava di resistere il più possibile alle sue domande, ai suoi tentativi di interagire. Ha poi però capito che era tutto inutile e non gli è restato altro che uscire allo scoperto. Da allora ha iniziato ad intervenire pesantemente su di me, non aveva più nulla da perdere, sapevamo, dunque poteva permettersi certe uscite.

Quando prendeva il sopravvento sulla mia volontà avvertivo nettamente il suo arrivo. Partiva dalla base del cranio, e come una lingua saliva verso l’alto, una morsa che andando verso la sommità e poi sul davanti, tentava di stringere con sempre maggior forza, nell’avanzare. Era talmente irresistibile e pesante che non avevo neppure il tempo per reagire. Perdevo il contatto con il mondo esterno, tutto svaniva in un buco nero, e da quell’assenza mi riprendevo solo ore dopo. Cosa avessi fatto in quel tempo e cosa fosse accaduto mi era impossibile da dire. E più avanzavo nel mio percorso di consapevolezza e più questi interventi si facevano pesanti e frequenti.

Ero esausta. Perdere in continuazione intere ore della tua giornata è psicologicamente logorante. Nonostante il sapere quello che sai, l’avere capito che sei addotta e tutto quanto ruota attorno a quella condizione, arrivi a pensare che magari sei veramente pazza. Che ci sia qualcosa di serio che non va in te.

Gli ultimi giorni che condivisi con la MAA furono poi un crescendo pauroso.

Dopo essere stata da Corrado per l’ennesima ipnosi avevamo deciso che doveva andarsene. Stretto nella morsa di questa consapevolezza, l’Orange tentava di opporsi come meglio poteva. Sapeva che era inutile,che niente ci avrebbe distolti dalla decisione presa, ma ci provava ugualmente. La forza della disperazione.

Fui attaccata fisicamente. Strani malesseri mi costringevano senza forze a letto, e, nel contempo, scossa da tremiti violentissimi. Decisi allora di mettere fine a tutto. E glielo comunicai. Volevo essere gentile: gli offrivo la possibilità di andarsene da solo. Ma se non l’avesse fatto ci avrei pensato io. Vasch non volle sentire ragioni. Ma, invece che provare un impeto di ribellione, di fronte a quella arrogante opposizione, come era accaduto con il lux e con Ringhio, provai inaspettatamente solo una profonda pena sentendo la disperazione, il dolore, con cui mi comunicava che non poteva andarsene. Capii una cosa che non avevo mai compreso: aveva paura.

Compresi che dovevo essere io a guidarlo. Che dovevo mostrargli che la sua vita non terminava se avesse lasciato il mio contenitore, ma che grazie al suo Spirito poteva dissolversi nella grande Energia che è l’origine di tutto. Fu così che lo accompagnai fuori da me. Fu stranamente dolce, triste e bello allo stesso tempo. Nutro la speranza che abbia capito, almeno in parte.

Dopo la sua partenza le cose presero finalmente il giusto verso. Terminato ogni malessere fisico, ritrovai la serenità perduta.

Dentro di me c’era finalmente tanto spazio, così tanto… lo sentivo, fisicamente.Leggera e libera di muovermi!

Riprendere in mano le fila della mia esistenza, valutare in cosa ero stata influenzata dalla sua volontà e in cosa ero stata libera di decidere, richiese però più tempo del previsto, perché nel frattempo, eliminato l’Orange, i militari si erano scatenati, esercitando su di me una pressione che si faceva ogni giorno più stringente.

Volevano capire come avessi fatto. Volevano capire se l’avessi veramente fatto. Volevano le informazioni che aveva lasciato nel mio cervello, volevano… volevano… volevano…

I militari, che intervengono pesantemente sugli addotti che si sono liberati degli alieni, vogliono sempre e costantemente…

I militari sono presenti da sempre nella vita dell’adotto, cosi come gli alieni, ciascuno di loro con un proprio scopo da raggiungere e con diverse modalità di utilizzo dell’addotto stesso.

Ma quando l’addotto si libera allora per loro è il momento di darci dentro. La strada è libera, non ci sono più rivali.

Liberarsi anche di questa componente, che è umana e quindi più vicina a noi, e ci lascia più sconcertati e delusi di quanto fossimo per il comportamento alieno, è un esperienza che non saprei come descrivere.

Certo ti fa capire una cosa fondamentale: fintanto che non ci si mette nei panni di qualcun altro non si è in grado di capire quello che vive e sperimenta.

Per me questa è stata una grande lezione.

L’addotto è controllato attraverso diversi chip sparsi per tutto il corpo. Ma c’è un impianto particolare che si trova in genere sopra l’occhio (destro o sinistro) che permette al militare, tramite un casco simile a quelli della realtà virtuale, di vedere e sentire ogni cosa che l’addotto fa, vede e dice.

Quando ebbi modo di entrare in contatto con il miliare che mi controllava attraverso questo impianto, la prima reazione fu di tremendo fastidio. Non riuscivo a capire poi come esseri umani uguali a me potessero trattarci in quel modo. Fui molto combattuta dentro, per un certo periodo, tra la rabbia e la disperazione, e la consapevolezza che non aveva senso accanirmi in quel modo, che in qualche modo erano da compatire. Anche se non sapevo dire in quale modo…

Finché non sentii quello che andava fatto.

Accostai la mia mente alla sua, e in quel contatto mentale compresi che lui, il militare, non aveva la più pallida idea delle conseguenze di quello che faceva. Bisognava mostrargliele. Dalla mia mente alla sua mente, ogni sofferenza, fisica e morale, ogni persona presa e torturata, donne, bambini, esseri indifesi, in un flusso ininterrotto, passò in un tempo infinitesimale e lungo istanti eterni.

Il militare restò senza fiato, sconvolto dall’improvvisa comprensione di quello che stava accadendo, di quello che le persone provavano e vivevano mentre loro le usavano. Fu come vedere cambiare un cielo assolato in tempestoso, nel giro di un istante. Cosi cambiò il suo atteggiamento. Si sfilò il casco e di fronte alle richieste dei suoi superiori di continuare a fare quello che stava facendo oppose un rifiuto deciso. Non lo avrebbe più fatto. Mai più.

Non so cosa ne sia stato di questo militare.

Certo è che ha capito. O cosi spero. Come spero che un giorno capiscano, anche i suoi colleghi…ma chissà se quel giorno arriverà mai…


Era dunque finita! Mi ero liberata di tutti. Non venivo più prelevata dagli alieni. I militari ci provarono ancora per un certo periodo, poi i tentativi, sempre a vuoto, si diradarono sempre di più fino a scomparire. Feci in modo di scannerizzare, mentalmente, e visivamente, il mio organismo così da individuare ogni singolo impianto ancora attivo: con l’aiuto di Anima feci in modo di disattivarli tutti.

Non ebbi più fastidi dovuti agli impianti.

Il più eclatante era sicuramente stato il fastidio dovuto all’impianto sopra l’occhio destro, quello attraverso il quale il militare a me assegnato mi controllava. Lo sentivo spesso sfrigolare, come se vi passasse della corrente, mi provocava dolori sia in quella zona che emicranie molto forti.

Una volta disattivato e fuso, scomparve ogni sintomo.

Senza più questi disturbi stavo finalmente bene!

I parassiti tentarono ancora di entrare dentro di me, specialmente il lux. Ma ormai la mia Anima sapeva, e le mie parti (Anima, Mente, Spirito) sempre più coese agivano come costanti controllori, non abbassando mai la guardia e difendendomi da ogni intrusione.

Iniziò per me un periodo piuttosto strano.

Dovetti prima di tutto recuperare parti di me che erano rimaste silenti, schiacciate, scisse, in seguito all’opera costante delle adduzioni e di chi mi controllava.

Ogni re-integrazione era insieme dolorosa e stupenda.

Fu un lavoro che richiese molto tempo, e molta pazienza.

Ancora non si è concluso del tutto, sicuramente ho molto da recuperare.

L’addotto che si libera, si libera di identità che non gli appartengono e questo implica l’andare a recuperare poi la propria, vera, identità.

Bisogna quindi recuperare tutto quello che si era perso…in un cammino a ritroso nella propria vita, che è contemporaneamente un avanzamento. Difficile da spiegare.

Mano a mano che recuperavo parti di me, che riuscivo a sentirmi sempre più integra, grazie anche alla pratica costante di quel meraviglioso strumento che è il Simbad, nuove cose succedevano.

Viaggiare nel tempo e nello spazio diventava via, via più semplice. Entrai in contatto con le altre vite, contemporanee, che Anima sceglie per fare esperienza. In modo estremamente rapido, passavo dal presente al passato e poi al futuro…e la visione era così estesa che era possibile in un solo istante comprendere l’intero senso di una esistenza, con tutte le sue implicazioni.

Le OBEE si fecero più frequenti. Mi ritrovavo spesso ad osservare dall’alto il mio corpo addormentato…

I sogni lucidi fecero la loro comparsa. E non so descrivere la beatitudine di percepirsi assolutamente svegli, lucidi e centro volte tanto coscienti di quando siamo “svegli” nel quotidiano. La gioia di poter controllare i tuoi movimenti, gli spostamenti, lo svolgimento del sogno. L’estasi creatrice che ti fa modificare le cose a tuo piacimento. Impagabile.

Sperimentavo e sperimento una libertà nuova, mai provata prima, soggiogata com’ero alle volontà altrui, alle abduction, abituata ad essere usata.

Sono consapevole che questa non è una fine.

Far smettere le abduction e liberarsi è un traguardo ed è giusto che venga visto così. Ma non è la fine…

È l’inizio.

Davanti a me vedo ancora tanta strada da fare. Altre cose sono successe in aggiunta alle prime e continueranno ad accadere, perché la scoperta di ciò che siamo e di ciò che ci circonda è un percorso senza fine, sempre nuovo, eccitante, pur con la fatica che ogni nuova acquisizione richiede.

Ma si tratta di un altro genere di fatica, diversa da quella fine a se stessa di una situazione che confonde ed esaurisce sempre di più l’addotto.

No, questa è una fatica sana, è un rimboccarsi le maniche, affilando gli strumenti che si scoprono di avere strada facendo, e vedere come utilizzarli, vedere cosa siamo capaci di fare, capire sempre di più e sempre meglio, ogni giorno più consapevoli e lucidi. È un processo impietoso, per certi versi, perché più siamo consapevoli, e meglio vediamo le cose, tutte le cose: anche i nostri difetti e i nostri limiti.

Ma è fondamentale conoscerli. Perché quando si conosce la profondità e l’altezza tutta intera del nostro essere, non c’è più nulla in grado di ingannarci.

Nè l’alieno, nè il militare, nè i mass media, nè il politico di turno, nè il Papa…

Sapendo chi siamo, sappiamo riconoscere gli altri per quello che sono.

Nella speranza di uscire un giorno da questa realtà virtuale, per abbracciare la realtà nella sua completezza, dico a tutti gli addotti che ancora non si sono liberati di farlo. Di insistere. Oltre le esitazioni, le paure, i blocchi, le ripartenze…di non arrendersi.

Perché è possibile arrivare ad essere liberi. Insistendo, perseverando, con una buona dose di cocciutaggine oserei dire, mai arrendersi, mai gettare la spugna.

Ci saranno 10, 100, 1000…un milione di tentativi per riprendervi, riparassitarvi, ricondurvi a uno stato di sottomissione, ma state sicuri che il milione e uno dei tentativi sarà l’ultimo. Molleranno la presa. Se non la mollate voi, devono farlo loro.

Alla fine è un gioco di equilibri, come quel dondolo fatto di un asta di legno sulle cui estremità ci si siede, uno da una parte e uno dall’altra: chi spinge più dalla propria parte, porta l’altro nella direzione voluta.

Ne vale la pena.

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Commenti: 26
  • #26

    lallero (martedì, 04 ottobre 2016 11:25)

    ho letto un po di esperienze ragazzi stiamo fuori strada....allora butto giù due righe tanto per farvi capire la mia storia.Ho scoperto di essere un'addotta a 24 anni prima mi hanno minacciato con voci in testa dicendomi di stare ferma perchè dovevo pagare,poi ho scoperto che questi si permettevano anche di muovere il mio corpo mi hanno tolto nel giro di 4 anni il ragazzo l'università amici lavoro sempre tutto sotto minaccia per indebolirmi non vi posso raccontare cosa non è successo dentro casa.........
    morale della favola una volta rimasta completamente da sola iniziano ad insegnarmi cose loro,e un sacco di cazzate su quale dovrebbe essere la vita di un addotto.Ho iniziato a fare il suo gioco per vedere dove potevo arrivare "ogni gioco ha il suo crack"e vedevo che ogni volta che mi infurbivo lui cambiava le carte in tavola e così anche i discorsi.
    Ho aspettato ancora e ci siamo scambiati confidenze lui mi ha passato ricordi di quando ero piccola e di tutte le volte che mi ha sabotato ..... tante piccole sconfitte per distruggere un'intera esistenza,inclusi incubi sogni lucidi operazione e tutta quella zozzeria che ci mettono per distrarci però io avevo un asso nella manica lo avevo visto per ben tre volte mi ha fatto la posta sopra casa per venirmi a prendere e in una di queste volte mi ha lampeggiato con le luci infatti è li che è saltato tutto in poche parole mi sono fatta due calcoli e rapporti in base alle modalità di gioco che aveva adottato per immobilizzarmi:(vivi sempre nello stesso posto,poca confidenza agl'umani,ti passo io la roba,stai lontano dalla società,i sogni ti affaticano la mente,lo stress blocca le capacità fisiche)chi mi sa dire cosa stava facendo sto zozzo!!!allora adesso vi do due dritte senza entrare nei particolari di altre persone perchè tutti gli addotti più o meno sono fatti con lo stampino esperienza in più esperienza in meno chi manipola ha una didascalia da rispettare non li fanno tutti uguali per lasciare il sospetto nelle persone e per far credere a ogni addotto che lui è speciale.....date poca confidenza a tutti sia a loro che vi fanno vivere esperienze paranormali perchè lo usano come diversivo per farvi fare ricerche e temporeggiare e anche a persone comuni che incotrate perchè se vedete qualche situazione ambigua o incomprensioni con un vostro collega o amico c'è il loro zampino mi raccomando! non vi isolate troppo con 4 giochini che vi fanno vedere e ogni volta che vi sentite incompiuti date la colpa a loro sicuramente voi ci sareste riusciti alla grande ma vi hanno manipolati ripetetevi continuamente sono forte e ce la posso fare anche se un coglione mi manipola conducete una vita regolare non sentitevi speciali con super poteri o altro rimanete con i piedi per terra e fate attenzione ai ricordi vengono spesso manipolati ,distorti o eliminati del tutto e vi ripeto questi non aiutano nessuno se vi fanno sentire speciali è una loro prassi per farvi stare zitti sono bestie e spietati l'addotto vive forti emozioni perchè le schifezze che vi impiantano gli permettono di manipolare la sfera emotiva tramite delle onde cercate di non dormire e ragionate sulle azioni che svolgete durante la giornata vi faccio un esempio,la gente nella realtà non sbuffa non è svogliata,non si starnutisce ecc ecc viviamo nella matrix

  • #25

    majestyc12 (martedì, 26 luglio 2016 22:33)

    Salve Pinu, potrebbe scrivere nella sezione abduction per favore? Inoltre le chiedo di scrivere come ha scoperto di essere stata rapita e magari anche qualche evento nello specifico.Grazie

  • #24

    Pinu (domenica, 17 luglio 2016 22:24)

    Scusa non copiavo sono disperata ho scoperto da poco che sono addotta avevo gia manifestazioni gia da piccola ma ora ho 54 anni una vita infelice ettare non ho piu forza fisica di lo

  • #23

    Celeste (martedì, 12 luglio 2016 13:10)

    Volevo aggiungere un altra cosa: questo fu solo il secondo sogno "strano" che feci e che diede il via a una lunga serie quell'anno. Nel sogno che lo precedette poco tempo prima, ricordo che delle persone in camice e con passamontagna, mi tenevano ferma e mi addormentarono con una enorme siringa infilandomela nel collo. Ricordo che in quel sogno c'era un uomo, sempre in camice, che mi faceva un sacco di complimenti sulle mie capacità. A un certo punto mi sono sentita un po' a disagio da questo "lecchinaggio" e pensavo che questa persona avesse secondi fini. Quindi sono scappata via e ho sognato di essere agilissima...ma poi venni catturata e tenuta ferma da queste persone: quello che prima mi faceva i compimenti, adesso mi insultava perchè mi ero ribellata e mi sedò. Allora mi svegliai indebolita su un tavolo per operazioni e vedevo che questa stessa persona, stava tirando fuori da un piccolo buco nel mio braccio destro una piccola perla. Riconosciuta la persona, mi misi a piangere perchè non riuscivo a muovermi perchè mi sentivo debole, e avevo paura. Allora questa persona mi disse che io per loro sono "speciale e rara" e che non devo preoccuparmi e avere paura. Allora io mi tranquillizzai e mi riaddormentai. Quando mi svegliai nella realtà, ricordo che il collo mi faceva molto male esattamente nel punto in cui mi sedarono in sogno (sulla parte sinistra).
    Non diedi molta importanza alla cosa, pensavo fosse solo un casoe di aver preso freddo o aver dormito male durante la notte. Però, dopo quella volta, cominciai a fare una serie di sogni tutti incentrati su alieni e religioni...Anche se sono atea.Dei di altre religioni (orientali) mi lanciavano messaggi che mi sono completamente dimenticata. Sognavo però di venire allenata da "alieni" a usare oggetti e a migliorare le mie prestazioni fisiche e mentali, sognavo alieni che mi davano consigli su "come cambiare il mondo, se ci tenevo veramente" e mi dicevano che se non lo facevo, allora ero solo una ipocrita come tanti altri che si lamentano e basta. Mi facevano come sentire in colpa.
    In quel periodo contaminato da questi strani sogni, tra estate e primavera, ricordo di aver subito anche molte perdite di sangue dal naso sia di notte che di giorno. Ricordo in particolare una notte in cui sognai di "allenarmi", che mi svegliai e non riuscivo ad aprire a bocca perchè era tutta incrostata dal sangue che mi uscii dal naso durante la notte. Me n'era uscito parecchio. Lo so che è disgustoso da dire ma è così. XD
    Da 3 anni ho smesso di fare tutti questi sogni e non perdo più sangue dal naso. Adesso faccio sogni senza senso, senza "alieni", senza "dei"... XD

  • #22

    Celeste (martedì, 12 luglio 2016 12:39)

    Ciao!
    Mi chiamo "Celeste", non so se ti ricordi di me, ma ero una dei primi frequentatori di questo sito. ;) Ancora oggi lo ritengo il più esaustivo e imparziale tra tutti, quindi ti faccio i miei complimenti per come tratti l'argomento UFO e alieni senza renderti ridicolo e "paranoico" come fanno tanti.

    Volevo chiederti se hai mai preso in considerazione i casi delle persone fotografate da Steven Hirsch.

    Uno di questi è particolarmente interessante perchè, facendo recentemente una ricerca, combacia esattamente con un sogno che ho fatto circa 6 anni fa.

    Quello di cui ti parlo è il caso di Jocelyn. Il disegno e la descrizione hanno molte cose in comune con il sogno di allora e che feci una volta sola.

    La signora descrive l'essere come un "mantis", ma l'unica cosa che mi ricorda una mantide era il modo in cui teneva le mani, cioè leggermente abbassate (sai, come quando alzi il braccio e tieni la mano molto rilassata). Le mani erano come quelle di una persona normale, solo con le dita un po' più lunghe. Per il resto sembrava una versione molto più alta e molto pallida di un grigio. Non aveva la testa sproporzionata al resto del corpo però. Era molto alto, magro, pallido e con gli occhi neri e allungati.

    Ricordo che in questo sogno era seduto accanto a me ed eravamo appunto in una specie di astronave. Prima mi diceva cose tipo che "loro" esistono e che la prova vivente è un mio parente molto stretto su cui stanno facendo esperimenti. Su di me hanno detto di non averne fatti ancora, ma che volevano istruirmi.

    Come è successo a Jocelyn, mi invitava a fare delle cose, tipo prendere il comando della nave con la "forza del pensiero". Ricordo che nel sogno muovevo le mani sopra un grande schermo senza toccarlo ( non c'erano bottoni, pedali, volanti o altro). Nel sogno, questo essere si comportava come una persona molto calma e paziente che mi stava insegnando a "guidare".
    A un certo punto, ricordo che stavamo molto in alto nel cielo e ricordo che, superata l'atmosfera, ho sentito questa specie di attrito che contrastava la nave e quindi sono andata nel panico e ho perso i comandi. Quindi siamo precipitati e ricordo estremamente bene, come se fossi veramente lì, la sensazione della caduta, di sentirmi schiacciare fortissimo contro il sedile, di vedere come ci avvicinavamo estremamente veloce alla grande foresta che stava sotto di noi.
    Ricordo poi il rumore del grande tonfo, della sensazione di "grande frenata" (come guidare ad altissima velocità e frenare di colpo) e in quel momento mi ferii al fianco sinistro: ricordo che il mio sangue aveva un colore quasi nero e scendeva fuori lentamente a gocce grosse. Ricordo che nel sogno ero nel panico e chiedevo all'essere (ancora tranquillo >>) di aiutarmi che mi ero ferita senza accorgermi. Poi gli chiedevo scusa perchè pensavo fosse tutta colpa mia perchè avevo perso i comandi. Lui mi diceva di dire una parola strana che per me non aveva senso.
    Io allora mi sono innervosita perchè non sapevo quale fosse l'utilità nel dire questa parola.
    Continuavo a sanguinare lentamente e allora ho appoggiato una mano sul fianco e in quel momento lui ha preso i comandi. Io gli dicevo "adesso che cosa succede? e se ci scoprono? Ho fatto un grande casino, mi dispiace"

    Lui mi disse che sicuramente di lì a poco sarebbero venute delle persone a vedere il cratere che avevamo creato, ma di non preoccuparmi perchè da lì ci saremo nascosti subito sotto terra e che comunque era lì che dovevamo andare. Ricordo che dall'aggeggio sono usciti due enormi cerchioni gialli che hanno cominciato a scavare a lato del cratere sotto terra. Vedevo le radici degli enormi alberi che si spostavano mano a mano che noi li sfioravamo sotto terra.

    Il sogno era molto vivido, mi sembrava di essere lì veramente. La sensazione del volo, dell'attrito, dello schianto, del panico...però la ferita non mi faceva male, ma mi impressionò molto e mi fece andare ulteriormente nel panico.

    Dopo aver letto l'esperienza di Jocelyn, ho trovato tante similitudini. Non credo che l'alieno fosse un mantis ne un grigio. Io non credo all'esistenza di queste razze.

  • #21

    silverland (sabato, 12 aprile 2014 09:45)

    Ciao Nicole,
    potresti essere più precisa con questi viaggi?

    Comunque fai questa prova, non credere che sia stupida, prova a comprarti una luce notturna da posizionare in camera, non da fastidio e se apri gli occhi riesci a vedere tutto quello che c'è nella stanza, così, non dovrai accenderla visto che è già accesa.

    Non vorrei che avessi solo una fissazione che si amplifica nelle fasi notturne, che nel buio alimenta le tue paure.
    Con questa semplice soluzione invece, potrai riacquistare una certa sicurezza e forse a stare più tranquilla togliendoti di dosso questa sensazione di essere osservata durante la notte.

    Questa prova ti costerà si e no - di 10 euro

  • #20

    Nicole (giovedì, 10 aprile 2014 23:47)

    Sono anni che in maniera irregolare provo le stesse "emozioni" non so come definirle. Vorrei capire se ciò che provo sono viaggi mentali o realtà possibili... Mi sveglio verso le 3/4 non riesco più a dormire, quando prendo sono inizio a sentire vibrazioni mi sale la paura vorrei accendere la luce ma non riesco, mi sento paralizzata inizio a sentire rumori di voci che non comprendo col pensiero penso basta voglio svegliarmi, e l'ultima volta era come se avessi percepito che erano in due che parlavano tra loro ho aperto gli occhi per poco e ho visto solo degli occhi grandi che mi guardavano e poi di colpo mi sono ritrovata nel letto! Che faccio? Consigliate ipnosi regressiva? Non so che fare! Tra poco ho la maturità non voglio avere anche quest'ansia

  • #19

    Silverland (sabato, 15 marzo 2014 10:33)

    Ciao beethovenina87
    non vorrei che questa condizione, cioè dormire sola, possa in qualche modo alimentare le tue paure durante le fasi che precedono il sonno e durante il sonno.
    Non è certo, però, se vai a dormire con questo "timore" non escluderei che il tuo cervello durante la notte elabori situazioni strane e incontrollate, facendoti credere che tutto ciò sia reale ( è solo un'ipotesi ).
    A parer mio, il solo creare questo innesco, causato da brutti film, strane letture o anche da un pensiero " brutto, di paura, di timore" può mettere in moto questo meccanismo.

    Ipotesi supportata dalle tue dichiarazioni, quando sei in compagnia non ti succede e ne hai anche la certezza.
    Molto probabilmente, quando sei con lui ti senti più sicura e questo crea una situazione o una condizione totalmente diversa, facendoti andare a dormire più serena.

    C'e' però anche da dire e ti faccio un esempio stupido: se io fossi un ladro e se dovessi andare a fare una rapina, non sceglierei l'orario di punta o quando la banca è piena di gente, ma aspetterei il momento giusto, quando dentro non c'è nessuno o quasi nessuno, proprio come nel tuo caso.

    Se tutto ciò fosse reale e tenendo conto del fatto che noi non conosciamo i sistemi di monitoraggio, , rilevamento ne il livello tecnologico di questi "esseri" non possiamo nemmeno escludere che loro possano sapere quando sei sola oppure no. ( sempre che tutto ciò sia reale )

    Già da un pò di anni, si parla di satelliti terrestri in grado di vedere tutto ciò che fa una persona dentro la propria casa dallo spazio, per cui, se ci riusciamo noi terrestri, non oso pensare cosa possano fare gli extraterrestri.

    Aggiungerei inoltre, che prima di cercare le risposte su questo fenomeno, qui o altrove, forse dovresti sapere di più sulle cose che ti stanno vicino e poi valutare le altre.
    Mi sto riferendo ai sogni, in fondo, cosa sai?
    Quando si sogna?
    Quanto dura un sogno?
    Perchè si sogna?
    Più tanti altri interrogativi che ora trovano risposta.

    Per sapere queste risposte le potrai trovare qui:

    http://www.silverland.info/abduction/sogno-a-colori-o-in-bianco-e-nero/

    Una volta che avrai un quadro più completo dei sogni e di tutto ciò che li circonda, avrai uno strumento in più per stabilire determinate cose e forse, anche per capire se le cose che ti stanno accadendo sono solo frutto di sogni oppure no.

    Comunque scrivi tutte le volte che vuoi, cosi qui lascerai una traccia.

    Lo sbaglio che secondo me molti fanno è proprio quello di non annotare queste cose.
    Tutto finisce nel dimenticatoio, magari attribuendo la paternità di questi eventi sempre ai sogni, anche quando non ce l'hanno.

  • #18

    beethovenina87 (martedì, 11 marzo 2014 13:45)

    Beh.. Ero in posizione supina e dormivo da sola. In un'altra stanza c'era mia nonna ma dormiva da sola anche lei. Comunque ogni volta che mi succedono cose di questo tipo sono da sola.. Ho notato che quando dormo con il mio ragazzo non mi succede mai. Per quanto riguarda i rumori che sento purtroppo sono difficili da descrivere. Sono molto confusi, sento sempre dei fischi simili ai rumori che si sentono nei film degli alieni all'arrivo della navicella spaziale.. Un suono molto metallico..

  • #17

    Silverland (martedì, 11 marzo 2014 13:03)

    Comunque se avessi la quasi certezza di essere visitata, mi registrerei la notte con programmi di registrazione simili a questo.

    http://amcap.en.softonic.com/

    Cosi ti toglieresti ogni dubbio, in caso di positivo, molto probabilmente avresti più paura di prima, ma potresti valutare altre soluzioni per uscire da questa cosa.

    Mentre, se tutto ciò fosse solo frutto di un sogno, magari quasi reale ma pur sempre un sogno, torneresti ad essere tranquilla come prima.

    Ciao

  • #16

    Silverland (martedì, 11 marzo 2014 12:52)

    Ciao beethovenina87
    se sei sicura che quello non era un sogno hai tutti i motivi per aver paura. Sfido chiunque a non averne.

    Scusa se te lo chiedo facendoti rivivere quel momento, ma riusciresti a paragonare quel suono che hai sentito a qualcosa di conosciuto?

    Vorrei anche chiederti: in stanza sei da sola? Forse te l'avevo già chiesto in un post precedente ma non me lo ricordo più.

    E in che posizione eri durante questo "controllo"?

  • #15

    beethovenina87 (lunedì, 10 marzo 2014 23:36)

    Ciao a tutti! Come sempre ogni volta che mi succede qualcosa di strano la notte, lo condivido quì. Stanotte mi é successo di nuovo. Stavo sognando, quando ad un certo punto di colpo il sogno si interrompe, sento un forte rumore metallico e perdo il controllo del mio corpo. Penso:"Sono tornati" e così provo a divincolarmi, senza successo.. Riesco ad aprire gli occhi e percepisco delle vibrazioni sul mio corpo... Come un raggio laser circolare che percorre dalla testa al bacino il mio corpo. E questo per tre volte consecutive, con una pausa di qualche secondo, sempre con uno sfondo di rumore metallico. Alla quarta volta invece sento un laser che mi scorre su tutta la spina dorsale. Si ferma su un punto dietro la mia schiena, e mi fa sobbalzare, come fosse stato un fibrillatore a darmi la scossa.. Subito dopo più nulla... Il rumore scompare ed io riprendo il controllo del mio corpo. Istintivamente penso che abbiano fatto un qualche controllo sul mio corpo, individuando un punto particolare che li ha fatti fermare. A questo punto penso che torneranno e continueranno il loro lavoro.. Comunque di una cosa sono certa.. Non era un sogno. Ho paura adesso, molta paura di addormentarmi..

  • #14

    silverland (sabato, 28 dicembre 2013 23:05)

    Ciao innominato
    puoi raccontarci qualcosa di più?

  • #13

    L'innominato (giovedì, 26 dicembre 2013 17:39)

    L'abduction.........sul fenomeno abduction so molto e dopo aver risposto alle famose 58 domande....sono sicuro di essere un addotto, anche perchè mi è capitato di vedere tre grigi nel momento dell'abduction.

  • #12

    silverland (martedì, 24 dicembre 2013 14:37)

    Ciao Innominato
    4 - 5 volte che ti succede cosa?
    Cosa sai sul fenomeno?
    E alla tua amica che è successo?

    Hai letto tutto quello che c'è sul fenomeno delle abduction sul sito?
    E il commenti degli altri?

    Leggi qui:

    http://www.silverland.info/abduction/sei-un-addotto-scoprilo-qui/

  • #11

    L'innominato (giovedì, 19 dicembre 2013 22:58)

    Io pensavo fossi l'unico, sinceramente dopo 4 o 5 volte che mi succede....desidero ancora che mi succeda anche se ho paura è che vorrei fare cosi tante domande...perchè io? perchè lo fanno?......... sono sicuro che c'e un motivo e spero buono ho parlato di questo problema ai miei amici e loro mi appoggiano e in più una mia amica gli è successo anche a lei.

  • #10

    Silver (domenica, 30 dicembre 2012 20:33)

    Ciao Dede, perchè non li fai vedere a noi, mandameli via mail anche da una mail falsa se vuoi, io li pubblicherò sul sito per vedere se sono simili se non gli stessi a quelli che hanno visto gli altri.

    Ti eri poi rivolto con il permesso dei tuoi al link che ti avevo riportato qui sotto?

    Hai riprovato a spiegare ai tuoi genitori quanto ti sta accadendo?
    Possibile che non ti acoltano per niente?

    Ciao tienici aggiornati

  • #9

    dede (sabato, 29 dicembre 2012 00:16)

    max ho letto ora il tuo messaggio ... nel fattempo e quasi passato un anno e le cose sono cambiate moltissimo.
    ora mi sento come se loro potessero prendere il controllo del mio cervello.... e come un ponte... so cose che non ho mai studiato mi appaiono simboli strani nella notte e mi sveglio alcune volte tutto sudato oppure non nel mio letto..... la cosa strana e che ogni volta mi sembra che tutto vada bene .... ho il problema dello street light che sta molto insospettendo i miei amici.... passo sotto i lampioni e si spengono...i cellulari che ho sono sempre da cambiare perche non ricevono chiamate e si incantano....vado avanti chiedendomi perche io..... sono solo un ragazzo malato di auto da corsa che vorrebbe diventare pilota.... e l'unica cosa che mi rende felice..... non so che fare vorrei trovare un'altra persona come me...e non sentirmi fuori dal mondo... per chiunque legga il mio messaggio puo darmi tranquillamente buoni consigli affinche mi possa tranquillizzare=).

  • #8

    max (mercoledì, 15 febbraio 2012 19:00)

    ciao dede.....potrai parlare con la tua famiglia quanto vorrai delle tue esperienze, ma non potranno mai aiutarti se loro stessi non hanno vissuto esperienze simili. Nel tuo caso direi che le cose stanno così. Chiedi se il fenomeno delle abduction è erediterio. Si! Il processo si evolve per ceppo genetico e se tu hai realmente queste esperienze, puoi star certo che o tuo padre, o tua madre, o entrambi hanno avuto esperienze identiche. Non lo dico perchè sono chissà chi, ma ricercatori seri che hanno studiato questo fenomeno per molto tempo sono giunti a questa conclusione attraverso le testimonianze dei presunti addotti. Mi permetto di dirti che spesso chi vive queste esperienze è solo . E lo è nel senso letterale della parola. Di alla gente di sentire la voce di cristo o di dio nella tua testa, e la stragrande maggioranza ti crederà....Prova solo lontanamente a dire che hai visto qualcosa nella tua camera e magari sei passato attraverso una finestra chiusa con la serranda abbassata e sarai etichettato come matto o visionario. Il silenzio è d'oro in molte occasioni.

  • #7

    dede (venerdì, 18 novembre 2011 19:16)

    ecco vedi ... queste persone non sono i miei genitori biologici... sono in affidamento da ormai 10 anni perche non ho idea di chi sia mio padre e mia madre è mancata nel 2007... ho provato a parlargli di qualcosa.. fargli vedere i simboli ma loro non ci credono.... sono molto molto cristiani e secondo loro e impossibile che possano esistere esseri intelligenti nell'universo... pensano che siamo soli ... tutto cio che e rimasto della mia famiglia biologica sono solo 2 nonne la bis di 79 anni e mia nonna che ne ha 50... sono tutti molto giovani lo era anche mia madre.
    mia nonna ha raccontato che anche lei ha vissuto una strana esperienza..anni fa mentre cucinava,e entrata una sfera di luce bianca molto accecante che mandava una sorta di calore era al centro della stanza e ha fatto un giro veloce della stanza bruciando televisore-lo stereoe tutto cio che era elettrico o elettronico.. e quando gli ho detto che facevo sogni strani lei mi disse che anche mia madre quando aveva la mia età gli parlava di soni strani e di strane figure..... su questo discorso c'e molto silenzio quando faccio queste domande a loro.
    secondo te silver è ereditario? grazie per l'ascolto

  • #6

    Silver (venerdì, 18 novembre 2011 17:48)

    Dede, scusami se mi permetto di consigliarti essendo un pò più grande, tempo a dietro anch'io sono stato un ragazzo e anch'io come te "snobbavo" un pò i miei pensando che non potessero capire a pieno il mondo di noi adolescenti.
    Con il tempo ho capito che questo è un errore, perchè la tua famiglia va nella tua stessa direzione, ogni famiglia è un gruppo che fa squadra, questo dev' essere il concetto di famiglia.
    Informarli, esponendo nel modo più corretto possibile, darà loro la possibilità di comprendere la tua realtà nel minor tempo possibile, riducendo cosi i tempi di risoluzione .

    Se ti va di raccontare la tua vicenda questo è un sito libero,che non offre supporti o assistenza di alcun tipo.
    Spero però, che nel raccontarla tu possa prendere il coraggio o la forza per affrontare di petto questa cosa .

    Io sono in giro per ricerche, ma sono sempre presente.

  • #5

    dede (venerdì, 18 novembre 2011 16:00)

    grazie ragazzi :) ora vedro cosa posso fare anche perche i miei non sanno nulla di tutto questo ed essendo minorenne devo stare molto attento a come mi muovo...comunque se veramente vi va di sapere la mia storia.. chiedetemi pure tutto quello che volete :) ora che ho trovato voi non mi sento piu solo....

  • #4

    Silver (venerdì, 18 novembre 2011 00:58)

    anche il C.I.S.U. fornisce una consulenza, se vuoi prova a contattarli via mail, o lasciando un msg in segreteria o parlando direttamente con loro negli orari che trovi nella home del sito, eccoti il link.

    http://www.cisu.org/

  • #3

    Silver (venerdì, 18 novembre 2011 00:50)

    ciao Dede, se vuoi, prova a guardare nel sito del C.U.N. dove forniscono la mail per conttattare alcuni esponenti regionali.
    ecco il sito ( link ):

    http://www.centroufologiconazionale.net/centrou.htm

    ps. se ti va, potresti raccontare un pò più nello specifico che cosa ti sta accadendo?

    Grazie, spero di esserti stato d'aiuto.

  • #2

    dede (giovedì, 17 novembre 2011 22:30)

    ho paura di esserlo anche io... non ho mai detto nulla a nessuno perche credevo fossi pazzo,maa è ormai tanto che va avanti questa storia... non so piu che cosa sono ... chi sono... cosa vogliono da me... ho trovato vari simboli che disegnavo durante il sonno che però non so spiegare ... alcuni sono riconducibili a crop circle... ti prego qualcuno puo dirmi a chi rivolgermi?

  • #1

    Silver (mercoledì, 16 novembre 2011 22:28)

    Ciao Federica, l'unica cosa che posso fare per te è fornirti la mail per contattare la redazione di mistero, mistero@quadriotv.it

    Penso di poter dire che se accoglieranno la tua richiesta, troverai persone competenti che sapranno aiutarti.

    Più di questo non posso fare, il nostro sito è a livello amatoriale e non dispone di uomini e mezzi da consentirci di fornire un aiuto concreto.

    Spero di esserti stato d'aiuto, appena avrai letto questo messaggio cancellerò anche il tuo per non lasciare il tuo numero di telefono a vita su questo sito, giusto per evitarti altri problemi da parte di possibili santoni o ciarlatani.

    Tienimi aggiornato sulla vicenda

    Ciao



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